Il Presidente del PNL, Ludovic Orban, fu assolto nel fascicolo di corruzione. La decisione è definitiva

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Il presidente del Partito Liberale Nazionale (PNL), Ludovic Orban, è stato assolto nel fascicolo in cui è stato accusato di concussione e traffico d’influenza per ottenere vantaggi indebiti, perché avrebbe chiesto all’uomo d’affari Tiberiu Urdareanu 50.000 euro per finanziare la sua campagna elettorale per il Comune della Capitale. La decisione fu pronunciata lunedì dall’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ICCJ) ed è definitiva. La sentenza pronunciata lunedì dalla corte suprema è definitiva, mantenendo la decisione presa il 31 gennaio 2017 da una giuria con tre giudici della corte suprema.

“Non sono colpevole. Non ho abusato dell’influenza politica. Non ho fatto il minimo accenno a questa carica. Non abbiamo mai avuto l’intenzione di ricevere finanziamenti illegali. La Bibbia non è qui adesso, ma io ho giurato. Ho piena fiducia nella vostra capacità di giudiziare”, a detto Ludovic Orbani, all’ultimo termine del processo, il 19 febbraio, alla giuria di cinque giudici dell’ICCJ.

A sua volta, il procuratore della DNA ha chiesto al tribunale di condannare il leader del PNL a un anno di detenzione con esecuzione, sostenendo di aver utilizzato la sua carica presso il PNL per ottenere vantaggi indebiti, le registrazioni ambientali completando la denuncia presentata contro di lui dall’uomo di affari Tiberiu Urdareanu.

Il leader del PNL ha detto di avere fiducia nella giuria e nel fatto che in Romania la legge è sovrana. Egli ha dichiarato che non pensa esisti alcuna ragione per la modifica della decisione di assoluzione pronunciata dal tribunale di prima istanza.

“Penso che le persone pubbliche debbano distaccarsi dalle considerazioni personali, dalle frustrazioni, dalle vendette e dagli interessi nascosti. (…) Io non mi sono comportato come altri uomini politici che nel momento in cui furono chiamati presso la DNA, hanno iniziato ad attaccare la DNA. La mia decisione è stata di rinunciare a tutte le cariche di direzione nel partito e nel Parlamento e di rinunciare alla candidatura per il Comune.

Non mi sono candidato al Parlamento fino a quando non ho ricevuto la decisione del tribunale di prima istanza. Non penso che avete visto me arrivando alla Corte suprema con le guardie di corpo, non penso che avete visto me minacciando i procuratori e i giudici”, ha dichiarato Ludovic Orban.

Orban è stato rinviato a giudizio il 17 maggio 2016 da parte dei procuratori della DNA, che l’hanno accusato di aver utilizzato l’influenza per ottenere vantaggi indebiti.

Secondo la requisitoria, il 1 marzo 2016, Orban, allora Vicepresidente vicario del PNL, ha contattato l’uomo d’affari Tiberiu Urdareanu per chiedere sostegno finanziario per le elezioni locali dell’estate dello stesso anno, in cui il deputato è stato nominato a candidarsi come sindaco della Capitale.

Il 20 marzo, quando ha incontrato l’uomo d’affari, Orban avrebbe chiesto 50.000 euro in contanti, “non in modo legale e superando il livello previsto dalla legge sui finanziamenti dei partiti politici”, chiedendo che il denaro raggiunga i responsabili di due emittenti tv per promuovere la sua immagine, secondo la DNA.

L’11 aprile 2016, il giorno in cui fu posto sotto controllo giudiziario, Orban ha annunciato di ritirare la sua candidatura per il Comune della Capitale e di dimettersi dalle cariche di vicepresidente vicario del PNL e vicepresidente della Camera dei Deputati, ma di restare deputato fino alla scadenza del mandato, a dicembre. Il 18 giugno, Ludovic Orban fu eletto l’ottavo Presidente post-rivoluzione del Partito Nazionale Liberale.

Orban: difficile prova. Non dovrebbero essere i politici ad analizzare la capacità di un’istituzione

Il leader del PNL ha dichiarato in seguito alla decisione della corte di assoluzione nel fascicolo in cui era accusato di aver chiesto soldi per la campagna elettorale, che e’ stata una decisione difficile, ma che non è la responsabilità dei politici analizzare l’attività di un’istituzione della giustizia.

“E’ stata una prova difficile per me, per la mia famiglia, per gli amici e per i colleghi. Non ho fatto altro che dichiarare la mia innocenza, sostenere di non aver commesso alcun atto immorale, di non aver violato alcuna legge. Dall’inizio del procedimento penale mi sono dimesso dalle cariche, ho ritirato la mia candidatura per il Comune della Capitale e non mi sono più candidato per il Parlamento. (…) Non ho attaccato la DNA, non sono venuto con le guardie di corpo al tribunale (…). La giustizia non dovrebb’essere attaccata, i politici non dovrebbero intervenire nell’attività dell’istanza giudiziaria. Come partito sosteniamo l’indipendenza della giustizia, la lotta alla corruzione”, ha dichiarato Ludovic Orban.

Alla domanda come vede il fascicolo registrato presso la DNA, che l’ha eliminato dalla competizione per il Comune della Capitale, Orban ha dichiarato di non voler fare dichiarazioni in merito.

“Non dovrebbero essere i politici ad analizzare l’attività di un’istituzione giuridica, ma le istituzioni di competenza. (…) Nella mia causa, il procuratore che ha analizzato il mio fasicolo ha dovuto lasciare la DNA. Le istituzioni hanno capacità di sbarazzarsi dalle persone non conformi”, ha dichiarato Orban.

Orban ha parlato anche dei suoi avversari politici. “In Romania esiste una Costituzione che si occupa di autoregolazione, non penso che i politici come Liviu Dragnea, Tăriceanu, Nicolicea debbano fare ordine, perchè in questo modo la giustizia viene calpestata”, ha dichiarato il leader del PNL.

Adriana Saftoiu: dopo l’assoluzione di Orban, è esagerato chiedere al politico accusato dalla DNA di dimettersi

Il deputato del PNL, Adriana Saftoiu, ha scritto su Facebook che dopo l’assoluzione del presidente del Partito Liberale Nazionale (PNL), Ludovic Orban, “è esagerato chiedere al politico accusato dalla Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) di dimettersi”, affermando che “Non sempre quando la DNA fa delle accuse, queste sono vere”.

Adriana Săftoiu ha reagito su Facebook in seguito all’assoluzione di Orban. “Adesso sinceramente…dopo l’assoluzione di Orban, mi sembra esagerato chiedere al politico accusato dalla DNA di dimmettersi, di rinunciare alle cariche. Perchè ecco, rinuncia, sta ad aspettare due anni (nel caso felice), e nel frattempo le relazioni personali, la sua carica vanno in discesa. E poi viene assolto”, ha scritto il deputato del PNL Adriana Saftoiu su Facebook.

Adriana Săftoiu ha dichiarato che “non sempre quando la DNA fa delle accuse, queste sono vere”, anche se per alcune persone è difficile accettare questo.

“Fino alla sentenza finale, tutti dovrebbero avere il diritto alla presunzione di innocenza e lasciati in pace. Non so chi fu il rispettivo procuratore, ma non diventò famoso, non fu messo sotto i riflettori.

Mi dispiace per tutti coloro che accettano a malapena che non sempre quando la DNA fa delle accuse, queste sono vere. “

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