Augustin Lazar: Aspettiamo con “molto interesse” la motivazione della sezione dei procuratori del CSM sulla revoca di Kovesi. Abbiamo notato alcuni aspetti anche durante il dibattito

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Il procuratore generale Augustin Lazar ha dichiarato ad un emittente TV facendo riferimento alla richiesta del Ministro della Giustizia di revoca del capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruţa Kovesi, che è “molto interessato” alla motivazione della sezione del procuratori del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) – che ha dato avviso negativo alla richiesta di revoca – osservando che alcuni aspetti sono stati notati anche durante il dibattito.

Lazar ha evitato di fare una considerazione in merito alla decisione che verra’ presa dal capo dello stato, dichiarando soltanto che il capo dello stato prenderà in considerazione la motivazione del CSM, ribadendo che la valutazione di un magistrato con carica di direzione  “dev’essere realizzata in base agli standard interni delle istituzioni di giustizia “.

“Aspettiamo con molto interesse la motivazione della sezione dei procuratori per le considerazioni di fondo e di forma per cui hanno dato questo avviso. Abbiamo potuto notare alcune delle considerazioni in quel momento, durante il dibattito. Certi aspetti sono stati chiariti sul posto e hanno messo in evidenza anche il punto di vista del Pubblico Ministero, che fu fondato, nel senso che non ci sarebbero forti argomenti per la revoca. I procuratori della DNA hanno effettuato un calcolo corretto delle assoluzioni. Il numero delle assoluzioni del 2017…da notare il ribasso del 9% rispetto al periodo precedente”, ha dicharato il procuratore generale per Digi24.

Interrogato sulle interpretazioni secondo le quali il Presidente è obbligato ad accettare la proposta di revoca proposta dal ministro della Giustizia, Augustin Lazar ha affermato: “Non voglio anticipare in alcun modo la decisione presidenziale. Io penso che il Presidente prenderà in considerazione anche le motivazioni dei nostri colleghi del CSM. Sarà importante il fatto che la valutazione di un magistrato del Pubblico Ministero con carica di direzione dev’essere effettuata in base agli standard interni delle istituzioni della Giustizia. Ci sono dei criteri, ben noti, che le persone all’interno della Giustizia e le istituzioni che fanno le valutazioni, prendono in considerazione. Egli ha spiegato che qualsiasi valutazione esterna ha senza dubbio un carattere politico, soprattutto perché ha ascoltato i suggerimenti dati al Ministro della giustizia, su come dovrebbe procedere.

“Ovviamente, i politici possono avere un dibattito pubblico senza problemi. E’ un dibattito libero, un mondo libero. Ma è proprio per questo che il CSM, che è il garante dell’indipendenza dei magistrati – ed è per questo che le leggi che risalgono al 2004, le tre leggi che regolano il sistema giudiziario, prevedono la maniera di valutazione dell’attività di un alto magistrato del Pubblico Ministero. Il garante della magistratura non può essere in alcun modo influenzato da qualcuno dell’esecutivo, dall’esterno “, ha affermato il procuratore generale.

Egli ha dichiarato inoltre che, prendendo in considerazione i recenti problemi nella sfera pubblica “è assolutamente necessaria un’azione di osservazione a livello dell’intero Pubblico Ministero, di tutte le vulnerabilità che esistono nelle unità di procura”.

“Dobbiamo agire preventivamente, questioni disciplinari, cause non lavorate per anni, anche se abbiamo un ordine che richiede il controllo periodico di tutti le cause in ritardo, e nella maggior parte dei casi le cause sono cause complesse in cui serve la perizia, la cooperazione giudiziaria internazionale, cause in cui si sono verificati conflitti di competenza tra varie strutture del Pubblico Ministero e le cause sono state distribuite da una struttura all’altra”, ha dichiarato Lazar.

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