Bergamo Film Meeting, al via la 36ª edizione

0
201

Personalità emergente della “nuova onda” rumena, il regista Adrian Sitaru sarà ospite del Festival da martedì 13 a venerdì 16 marzo

La 36a edizione di Bergamo Film Meeting (BFM)  si svolgerà a Bergamo dal 10 al 18 marzo 2018 e sarà inaugurata ufficialmente venerdì 9 marzo alle ore 21.00, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, con il film L’ultima risata (1924) di Friedrich Wilhelm Murnau accompagnato dal vivo con l’organo dal Maestro Gerardo Chimini.

Il Festival proporrà 7 lungometraggi in anteprima italiana nella MOSTRA CONCORSO; 15 documentari nel concorso VISTI DA VICINO; la retrospettiva dedicata all’attrice e regista norvegese LIV ULLMANN, accompagnata dalla mostra fotografica LIV&INGMAR allestita presso la Sala alla Porta Sant’Agostino; e ancora la sezione dedicata all’arte contemporanea con l’omaggio a JONAS MEKAS, attraverso la mostra Jonas Mekas – Personale (10 marzo – 15 aprile, Palazzo della Ragione, Bergamo) e l’incontro in sala con lo stesso autore; il focus sulla Nová Vlna; il percorso nel nuovo cinema europeo contemporaneo EUROPE, NOW!, con le personali di Barbara Albert (Austria), Stéphane Brizé (Francia) e Adrian Sitaru (Romania); la rassegna di film di diploma delle scuole di cinema europee aderenti al CILECT; il cinema d’animazione con la regista slovena Spela Cadez; il passaggio di testimone con BERGAMO JAZZ; i cult movie di GAMeCINEMA, insieme alle anteprime, alla fantamaratona, al KINO CLUB dedicato ai giovani spettatori e al DAILY STRIP, l’appuntamento con quattro tra i migliori illustratori italiani emergenti: Fabio Tonetto, Vittoria Moretta, Vincenzo Filosa e Mabel Morri e… incontri con gli autori, mostre, masterclass, laboratori, aperitivi e tante sorprese.

Il percorso nel nuovo cinema europeo contemporaneo EUROPE, NOW!  suddiviso in tre personali dedicate a Adrian Sitaru, Stephane Brizè e Barbara Albert

Adrian Sitaru

Personalità emergente della “nuova onda” rumena, Adrian Sitaru, quarantasei anni da Deva, Transilvania, è – a dispetto della giovane età – un autore consolidato. Dotato di uno sguardo tagliente e allo stesso tempo profondo, analizza la società del proprio Paese con feroce disincanto, scegliendo argomenti al limite del disturbante, così da mettere a nudo contraddizioni e ambiguità di un popolo che sembra vivere in perenne attesa di cambiamenti che non arrivano mai.

Il suo cinema, ricco di sfaccettature, non è mai uguale a se stesso, muta e di film in film riesce a farsi più aderente al reale, più ricco di verità, mantenendo, nonostante questo, un’oggettività spietata, quasi cinica. Sin dall’esordio con il corto Valuri (Waves, 2007), premiato a Locarno nella sezione Pardi di domani, Sitaru si è mosso soprattutto nei circuiti festivalieri.

I suoi film hanno avuto fortuna in Romania, ma anche in altri importanti mercati come quello francese e tedesco. Oltre ai numerosi corti e cinque lungometraggi ha all’attivo anche film per la tv e una serie. Il suo primo lungo, Pescuit sportiv (Hooked, 2008), presentato alle Giornate degli autori della mostra di Venezia è un’opera singolare: girato tutto attraverso le soggettive dei personaggi principali, esamina con grande lucidità la dissoluzione di una coppia. I successivi “Din dragoste cu cele mai bune intentii” (Best Intention, 2011) e Domestic (id., 2012) sono ancora film che analizzano il concetto di comunità, famiglia e condivisione, per mezzo di argomenti delicati come la malattia e la morte. I recentissimi “Ilegitim” (Illegittimo, 2016) e Fixeur (id., 2016) scelgono invece temi limite quali l’incesto e la prostituzione per scrutare a fondo le complessità della natura umana, ma guardano anche in chiaroscuro, esplorando l’ambiguità dei comportamenti che dividono il pubblico dal privato, la società contemporanea ben oltre i confini della Romania.

Il regista sarà ospite del Festival da martedì 13 a venerdì 16 marzo. Adrian Sitaru martedì 13, dalle ore 19.00 alle ore 20.00 sarà a Milano ospite di Film Tv Lab (via San Giovanni alla Paglia, 9) per un incontro con Ilaria Feole; a seguire sarà proiettato Ilegitim/Illegittimo (2016). Mercoledì 14, alle ore 19.00 incontrerà il pubblico del Festival presso il BFM Bookshop (Piazza della Libertà). Giovedì 15 il Circolo del Cinema di Verona presenterà, alle ore 16.30, alle 19.00 e alle 21.30 il film Fixeur, presso il Cinema K2 (via Rosmini, 1). All’ultima proiezione sarà presente il regista.

Da sempre attento sostenitore della nuova cinematografia europea, Bergamo Film Meeting ha scelto di collaborare al progetto di distribuzione dei film di Adrian Sitaru Illegittimo e Fixeur, che, dopo la proiezione al Festival, dal 22 marzo 2018 usciranno nelle sale italiane a cura di Lab 80 film.

I FILM

Valuri/Waves Romania 2007, 17’

Sotto gli ombrelloni di una spiaggia della costa romena del Mar Nero si incrociano le storie e le vite di alcuni personaggi. Fra litigi, discussioni e comportamenti moralmente discutibili, nell’indifferenza generale, si consuma una tragedia. Sitaru ci mostra, con feroce ironia, persone che condividono uno spazio, ma non per questo condividono anche comportamenti, idee, modi di vivere.

Pescuit sportiv/Hooked Romania, Francia 2008, 84’

Due amanti, un picnic e un terzo incomodo: una prostituta che si insinua nel loro ménage di coppia, li provoca e si prende gioco di loro ma, lentamente, diventa il miglior alleato della loro relazione. L’esordio di Sitaru è un film fatto tutto di soggettive in cui a essere soggettivi sono anche i rapporti interpersonali e dove tutto sembra poter esplodere da un momento all’altro.

Colivia/The Cage Romania, Olanda 2010, 17’

Un ragazzino porta a casa un piccione con un’ala spezzata con l’intenzione di curarlo. Il padre, inorridito dall’animale, cerca in tutti i modi di convincere il figlio a disfarsene, questi gli chiede invece di comprare una gabbia. Due generazioni distanti che parlano lingue diverse, in mezzo un uccello ferito – metafora del rapporto – le cui uniche prospettive sono morire o finire in gabbia.

Din dragoste cu cele mai bune intenții/Best Intentions Ungheria, Francia, Romania 2011, 105’

L’improvviso ricovero della madre sconvolge Alex, che torna da Bucarest al paese natio per stare vicino ai genitori. L’ossessione iperprotettiva e le numerose nevrosi dell’uomo lo portano però a litigare con tutti, dottori compresi. Sitaru fotografa, con il consueto humor nero, la società romena attraverso la reazione alla malattia: le migliori intenzioni sono spesso la peggiore delle cure.

Lord Romania 2011, 25’

Toni si appropria di nascosto dei cani degli altri in un parco di Bucarest, poi una volta rintracciati i padroni li contatta chiedendo ingenti riscatti. Un giorno però le cose non vanno come previsto e da truffatore si ritrova truffato. Gli animali domestici per Sitaru non sono solo compagni di vita, ma veri parametri che misurano i comportamenti sociali delle persone. E spesso li migliorano.

Chefu’/House Party Romania 2012, 18′

Mentre i genitori sono fuori città, un ragazzino dà un festa in casa disturbando il vicinato. Al ritorno della madre le vicine si affollano per descriverle l’accaduto. Ma la versione del ragazzo, benché diversa da quella delle donne, appare più credibile. La piazza, le comari e i pettegolezzi fra vicini. Il pungente sguardo di Sitaru sul conformismo da cortile che ricorda le abitudini di casa nostra.

Domestic Romania, Germania 2012, 82′

La vita di un condominio ruota attorno a Lazar, l’amministratore, e al rapporto degli inquilini con i loro animali domestici, mentre una tragedia inaspettata scuote le coscienze di tutti. Chi addomestica chi? E soprattutto, come? Sitaru riflette con la consueta amara ironia sul rapporto fra pubblico e privato, sul vivere con gli altri e sulla condivisione delle emozioni, della vita e della morte. Counterpart Gran Bretagna 2014, 20′ Due giovani fidanzati prendono il sole sul balcone, il vicino li spia e loro se ne accorgono. Prima un litigio, poi un bizzarro patto che incrina il rapporto fra gli innamorati. Due mondi diversi, opposti, inconciliabili stanno uno di fronte all’altro: vicini eppure lontanissimi. Quando vengono in contatto, istinti bassi e primordiali si fondono con altri più sottili, maturi e pericolosi.

Excursie/Excursion Romania 2014, 19′

Il piccolo Eugen ruba la videocamera al padre e si riprende mentre va in cerca di un Ufo, smarrendosi in una radura. Quando la polizia lo trova, osservando il filmato si fa un’idea del tutto errata dell’accaduto. A chi appartengono le immagini? E qual è il loro grado di verità? I media manipolano, falsificano e travisano le immagini ma quasi mai riescono a vedere quello che esse raccontano davvero.

Arta/Art Romania 2014, 19′

Un regista fa dei provini per la parte di una prostituta minorenne. La quattordicenne Anca sembra quella giusta, ma la cosa più difficile è convincere la madre della ragazza. Esistono limiti oltre i quali non è lecito spingersi nemmeno in nome dell’arte? Sitaru riflette sul (suo) ruolo di mediatore e artista prendendo spunto da fatti realmente accaduti durante la lavorazione di Fixeur.

Ilegitim/Illegittimo Romania, Polonia, Francia 2016, 89′

Fratello e sorella aspettano un figlio insieme. Un fatto sconvolgente che incrina i rapporti fra il padre, ex informatore della Securitate durante il regime di Ceausescu, e tutti gli altri membri della famiglia dei ragazzi. Sitaru affronta l’eredità culturale della dittatura e utilizza il tema estremo, disturbante e tabù dell’incesto come spietata metafora del passato e fantasma del presente. Hero Test [ep. di U istom vrtu/In the Same Garden] Turchia, 2016, 10’ (durata complessiva 98′) Film collettivo in dieci episodi che indagano le relazioni fra i Turchi e gli Armeni attraverso storie personali. Sitaru dedica il suo corto (Hero Test) alla labile zona d’ombra che distingue il bene dal male, insita in ogni essere umano, senza distinzione di etnia.

Fixeur Romania, Francia 2016, 98′

Radu, giovane reporter, sembra disposto a tutto pur di realizzare un servizio di denuncia sulla prostituzione minorile, anche laddove la delicatezza del tema imporrebbe una sensibilità tutta diversa. Coercizione, manipolazione, abuso sono espressioni che i media utilizzano spesso per descrivere i casi di cronaca, ma cosa accade quando questi termini iniziano a riguardare il loro modo di agire?

NO COMMENTS