Il vicepresidente vicario della Commissione Europea Frans Timmermans, maratona di incontri a Bucarest: Continuate a correre, ma non nella direzione sbagliata

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Il Vicepresidente vicario della Commissione Europea, Frans Timmermans, ha effettuato giovedì una visita ufficiale, dove ha avuto una maratona di incontri con il Presidente romeno Klaus Iohannis, con i capi delle due camere del Parlamento, Liviu Dragnea e Calin Popescu-Tariceanu, con il premier Viorica Dancila e con il capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruţa Kovesi, ma anche con il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader.

L’autorità europea ha esortato la Romania di continuare i progressi realizzati in termini di indipendenza della giustizia e ha paragonato questa ad una maratona. “Continuate a correre, ma non nella direzione sbagliata”, ha dichiarato Timmermans, il suo messaggio essendo quello che la Romania dovrebbe correre nella giusta direzione, negli ultimi cento metri, per l’eliminazione del Meccanismo di Coordinamento e Verifica (MCV).

“Negli ultimi 20 anni avete acquisito molto, avete realizzato molte cose negli ultimi 11 anni dall’adesione della Romania all’UE anche grazie al MCV. E come aver partecipato ad una maratona e siete negli ultimi 100 metri. Continuare a correre, ma non nella direzione sbagliata. Siete vicini alla fine, non cominciate a correre nella direzione sbagliata. Il desiderio della Commissione di eliminare il MCV nel 2019 potrà essere realizzato. Tutti i soggetti coinvolti devono lavorare insieme non l’uno contro l’altro”, ha dichiarato il vicepresidente vicario della Commissione Europea, Frans Timmermans.

Il vicepresidente vicario della Commissione Europea, Frans Timmermans ha dichiarato che non esiste alcun rapporto tra il MCV e l’Articolo 7 del Trattato dell’UE, perche’ non esiste una minaccia sistemica allo stato di diritto.

“Non esiste alcun rapporto tra il MCV e l’Articolo 7. Non esiste una minaccia sistemica allo stato di diritto. Avete un sistema giudiziario forte e indipendente. Noi non possiamo fare altro che collaborare e controllare se vengono prese le misure necessarie e fare in modo che queste tappe vengano correttamente percorse. (…) Qui non siamo nel settore dello stato di diritto, ma nel settore in cui controlliamo se vengono prese tutte le misure necessarie nel settore della lotta alla corruzione, in modo che questa non sia fermata e non prenda una direzione sbagliata. Praticamente cerchiamo di sostenere insieme a voi la lotta alla corruzione e il rafforzamento del sistema giudiziario”, ha risposto Timmermans, alla domanda se l’attivazione dell’Articolo 7 può essere messa in discussione, come nel caso della Polonia, se la Romania non rispetta le indicazioni delle autorita’ europee.

Sulla proposta di revoca del capo della DNA, Codruţa Kovesi: l’attività di controllo dei magistrati va fatta dai magistrati

Il vicepresidente vicario della Commissione Europea, Frans Timmermans, ha dichiarato giovedì a Bucarest che il controllo dell’attività dei magistrati dev’essere fatto dai magistrati, non dai politici, e dal punto di vista della Commissione non c’è niente di sbagliato nella giustizia.

“La mia convinzione è che il controllo dell’attività dei magistrati deve essere fatto dai magistrati. Se ci sono casi nel sistema giudiziario, è il sistema giudiziario quello che deve controllare, non i politici e le persone dell’Esecutivo. Il parere della Commissione è che non c’è niente di sbagliato nella Giustizia. Ovviamento, possono essere fatti dei miglioramenti”, ha dichiarato il Vicepresidente vicario della Commissione Europea, Frans Timmermans.

Alla domanda se ha visto visto a Bucarest il rapporto che sta alla base della richiesta di revoca di Laura Codruţa Kovesi, il primo vicepresidente della CE ha confermato, ma ha evitato di fare dei commenti.

“Ho visto il rapporto, ma non sono un giudice, non è di mia competenza dire se le affermazioni sono corrette o sbagliate. Se sono delle accuse indirizzate ad un magistrato allora dev’essere una persona del sistema giudiziario che si occupi di queste affermazioni”, ha ribadito Timmermans.

Timmermans, all’incontro con Iohannis: Gli attacchi alla giustizia creano un’immagine negativa per il Paese

Il vicepresidente vicario della Commissione Europea, Frans Timmermans, ha affermato durante l’incontro con Klaus Iohannis, che il nostro Paese è indipendente senza dubbio, però gli attacchi pubblici alla giustizia dell’ultimo periodo creano un immagine negativa per la Romania.

Il principale soggetto preso in discussione durante l’incontro è stato quello relativo alla modifica delle leggi della giustizia in Romania e alla lotta alla corruzione, informa l’Amministrazione Presidenziale.

“Il Presidente della Romania ha sottolineato che resta fortemente impegnato nel rispetto dello stato di diritto, nel garantire l’indipendenza del sistema giudiziario e nel sostenere la lotta alla corruzione. Relativamente alle leggi della giustizia, il Presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che il suo obiettivo è di migliorare queste leggi, perchè i cittadini romeni hanno bisogno di leggi buone, che possano rafforzare l’indipendenza della giustizia e garantire il funzionamento dello stato di diritto. Il Presidente della Romania ha inoltre affermato che l’efficacia dell’attività della Direzione Nazionale Anticorruzione nel settore della lotta alla corruzione è inattaccabile”, si legge in un comunicato stampa dell’Amministrazione Presidenziale.

Klaus Iohannis ha dichiarato che negli ultimi anni la democrazia  è notevolmente rafforzata in Romania, e lo spirito civico della società romena sta diventando sempre più attivo, ciò che ne dimostra la  maturità.

Il Presidente romeno ha inoltre sottolineato che il sistema giudiziario è pienamente indipendente e che funziona in maniera efficiente, dichiarando che farà tutto il possibile, entro i limiti delle prerogative costituzionali, per assicurare il funzionamento di un sistema giudiziario indipendente in Romania e per rafforzare lo stato di diritto.

Il vicepresidente vicario della Commissione Europea ha affermato che sta effettuando questa visita in Romania nel contesto delle valutazioni realizzate dalla Commissione Europea relativamente al Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV), nel settore della giustizia e della lotta alla corruzione.

A suo parere, la Romania ha compiuto importanti passi avanti negli ultimi anni nel settore.

Frans Timmermans ha sottolineato che anche se vi è un fermo impegno per eliminare il MCV nel mandato dell’attuale Commissione europea, questo obiettivo può essere raggiunto solo dopo l’osservazione integrale di tutte le condizioni.

Il vicepresidente vicario della Commissione Europea ha espresso apprezzamento per il fatto che la società romena dimostra un sostegno sempre più forte per i valori dello Stato di diritto, il che dimostra che i cittadini vogliono una Romania moderna, europea, una giustizia corretta e una società equilibrata. Ha anche detto che non c’è dubbio che il sistema giudiziario nel nostro paese è indipendente, ma i recenti attacchi pubblici alla giustizia creano un’immagine negativa per la Romania”, si legge nel comunicato dell’Amministrazione Presidenziale.

L’autorita’ europea ha espresso il suo apprezzamento per gli ottimi risultati ottenuti dalla Romania nella ultimi anni nella lotta alla corruzione.

Florin Iordache ha affermato di aver chiesto la Commissione di Venezia se le modifiche delle leggi della giustizia non siano in contraddizione con le decisioni di questa istituzione.

“Le modifiche che abbiamo fatto non sono in contraddizione con le decisioni della Commissione di Venezia. E nelle decisioni della Corte si dichiara che non abbiamo modifiche in contraddizione con le decisioni della Commissione di Venezia. Nel futuro, dove sara’ necessario, verrà richiesta la competenza della Commissione di Venezia”, ha dichiarato Iordache alla domanda perchè non ha chiesto fino adesso il punto di vista della Commissione di Venezia.

Iordache, in seguito all’incontro con Timmermans: Le decisioni del CCR, vincolanti; le disfunzioni vanno chiarite/non vogliamo una guerra; l’indipendenza della giustia, reale

Il Presidente della Commissione speciale, il deputato del PSD, Florin Iordache, ha dichiarato giovedì, in seguito all’incontro con il vicepresidente vicario della CE, Frans Timmermans, che le decisioni del CCR sono “generalmente vincolanti”, e le leggi della giustizia sono legate a queste, dichiarando che verranno fatti degli sforzi per l’eliminare il MCV.

“L’incontro con il vicepresidente vicario, Frans Timmermans, è finito. Io penso sia stato un buon incontro, in cui sono stati fatti dei chiarimenti. Ho dichiarato che le decisioni della corte sono generalmente vincolanti e riguardante le leggi della giustizia metteremo in concordanza le tre leggi con le decisioni della Corte”, ha dichiarato il Presidente della Commissione speciale, il deputato del PSD, Florin Iordache. Il Parlamento, il Governo e le altre istituzioni faranno gli sforzi necessari per l’eliminazione del MCV, ha detto Iordache a Frans Timmermans.

“Relativamente al MCV faremo tutti gli sforzi, tutti quelli che siamo coinvolti da parte del Parlamento, del Governo o di altre istituzioni, in modo che quelle osservazioni che sono state incluse nell’ultimo rapporto di quest’anno possano essere completate per eliminare il MCV”, ha dichiarato il deputato del PSD.

Florin Iordache ha dichiarato che attraverso questo dialogo con l’autorita’ dell’UE, le “disfunzionalità” apparse nello spazio pubblico sono state chiarite.

“Penso che attraverso questo dialogo siano state chiarite tutte quelle osservazioni o disfunzionalità che sono apparse nello spazio pubblico. Non è andato molto lontano nei dettagli “, ha detto il deputato del PSD, dicendo che attraverso un dialogo permanente tutti i dubbi “veranno chiariti” nel prossimo periodo.

Gli sforzi del Parlamento sono stati fraintesi a Bruxelles a causa della “mancata comunicazione”, ha dichiarato il deputato del PSD.

“E’ stata una mancanza di comunicazione. (…) Se sono molto ben informati (a Bruxelles – n.r) questo non vuol dire che per la mancata comunicazione o una comunicazione reale, non possono esistere delle disfunzioni. Tutti i cambiamenti che hanno determinato insoddisfazioni sono stati eliminati, e ciò che dobbiamo fare, non solo per queste leggi, è armonizzare la legislazione con quella europea, con le direttive, con le sentenze del CEDO, ha detto Iordache, quando e’ stato chiesto perchè gli sforzi del Parlamento sono stati fraintesi a Bruxelles, nelle condizioni in cui le autorità europee sono ben informate.

Tariceanu ha discusso con Timmermans sul MCV, sullo stato di diritto e sulla modifica dei Codici Penali

Il Presidente del Senato, Călin Popescu-Tăriceanu, ha parlato giovedì, con il vicepresidente vicario della Commissione Europea, Frans Timmermans, sullo stato di diritto, sul Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV) ma anche sulla modifica dei codici penali e di procedura penale.

“Il Presidente del Senato ha sottolineato che l’approccio aperto della Commissione per il dialogo su temi sensibili con le autorità romene, è quello raccomandato, evitando in questa maniera l’informazione parziale e distorta. La visita di lavoro del vicepresidente vicario della Commissione a Bucarest viene considerata un elemento necessario per la relazione di normalità con le istituzioni europee, rafforzando i messaggi di entrambe le parti per un dialogo diretto”, si legge nel comunicato stampa.

Tăriceanu ha affermato che sarebbe utile il coordinamento  con le istituzioni europee, in questo periodo in cui la Romania si prepara ad assumere la Presidenza di turno del Consiglio dell’UE.

“Per quanto riguarda il Meccanismo di Cooperazione e Controllo il presidente del Senato ha ribadito l’importanza del sostegno e della cooperazione della Commissione per la conclusione immediata di questa fase che colpisce lo statuto della Romania come membro a pieno titolo dell’UE. La decisione della Commissione di eliminare il meccanismo è aspettata per concludere la situazione odierna in cui la Romania viene valutata parallelamente con piu’ strumenti con gli stessi obiettivi.

A tal proposito ha dichiarato che i rapporti della Commissione pubblicati negli ultimi anni hanno confermato il fatto che la maggior parte degli obiettivi del MCV sono stati internalizzati in maniera adatta nelle politiche e nelle strategie nazionali, situazione confermata anche dalle conclusioni dello studio relativo alla valutazione dei 10 anni di MCV in Bulgaria e Romania elaborato dalla Commissione di controllo del budget (CONT) del PE, presentato il 29 gennaio”, si legge nel documento citato.

Per quanto riguarda la modifica dei codici penali e di procedura penale, Tariceanu ha detto che a livello della legislazione, a livello del Ministero della Giustizia, è stato completato e approvato il disegno di legge che modifica il codice penale e procedura penale per l’armonizzazione con le decisioni della Corte costituzionale.

Per quanto riguarda lo stato di diritto, il Presidente del Senato ha dichiarato che, in base della legittimità del voto degli elettori, si prevede che le istituzioni garantite dalla Costituzione e dalle leggi abbiano un funzionamento democratico, al di fuori di qualsiasi interferenza delle istituzioni di forza o dei servizi di intelligence.

Timmermans, sulla discussione con Dancila in cui il Premier romeno ha chiesto in maniera esplicita l’eliminazione del MCV: come sarebbe poter ammodernare i ponti, l’infrastruttura

Il Vicepresidente vicario della Commissione Europea, Frans Timmermans, ha dichiarato giovedì, riguardante le discussioni con Viorica Dancila, che questa ha chiesto in maniera esplicita l’eliminazione del MCV entro il 2019, e l’autorità europea ha risposto che significherebbe molto l’investimento nell’infrastruttura per la Romania.

“La Signora Primo Ministro è stata molto chiara nell’esprimere il desiderio di eliminare il MCV prima dell’inizio della Presidenza della Romania (al Consiglio dell’UE) e le ho risposto sinceramente che non è affatto impossibile, però è possibile solo se possiamo dichiarare che tutte le raccomandazioni della Commissioni sono rispettate, perchè non abbiamo termini – limite. Abbiamo un traguardo, il 2019, però questo viene realizzato solo a passi concreti, misure concrete. Non si tratta di un termine-limite che possa stimolare questa decisione, ma del rispetto delle raccomandazioni che può determinare se eliminiamo il MCV o no”, ha dichiarato Timmermans, a Bucarest.

L’Autorità europea ha parlato anche dell’importanza dell’infrastruttura.

“Perciò io credo che la riforma giudiziaria dovrebb’essere lasciata indietro in qualche modo, perchè noi dovremmo semplicemente rispettare la separazione dei poteri nello stato e parlare di altre cose. E’ quello che ho detto anche alla signora Primo Ministro. Dobbiamo trovare modalià per la capitalizzazione più intensa dei fondi strutturali. Pensate solo come sarebbe poter ammodernare i ponti, la fognatura, l’infrastruttura, tutte questo darebbe un grande impulso all’economia romena. Questo è quello che dovrete fare”, ha dichiarato il Vicepresidente della Commissione Europea.

Il Governo romeno non ha fatto una dichiarazione pubblica in seguito all’incontro con Frans Timmermans.

Timmermans, discussione come  “da socialista a socialista” con Liviu Dragnea: Io sono un daltonista politico. Sarebbe meglio per noi, i social-democratici discutere di educazione e salute

Il Vicepresidente vicario della Commissione Europea, Frans Timmermans, ha dichiarato giovedì relativamente alla discussione con il Presidente del PSD, Liviu Dragnea, che i social-democratici dovrebbero discutere di posti di lavoro, salute ed educazione, e meno della riforma giudiziaria.

“Riguardante la mia discussione con il Presidente Dragnea. Come forse avete osservato, anche negli altri stati membri in cui vado, sono un daltonista politico, con conta l’appartenenza politica, non conta il partito quando parliamo della separazione dei poteri nello stato, delle lotta alla corruzione e così via. Ho discusso brevemente su temi politici e alla domanda perchè tutta questa lotta dei social democratici, ho risposto da social-democratico a social-democratico. Noi, i social-democratici, dovremmo discutere sui posti di lavoro, sulla sicurezza sociale, sulla salute, educazione e la riforma del sistema giudiziario”, ha dichiarato Timmermans relativamente alla discussione con Dragnea, visto che fanno parte della stessa famiglia politica europea.

Timmermans ha dichiarato di aver preso in discussione la DNA nell’ambito degli incontri a Bucarest, per volontà sua.

“Abbiamo preso in discussione il problema della DNA perchè così ho voluto io, non i miei interlocutori. Abbiamo avuto delle discussioni molto chiare, ho chiesto, mi hanno spiegato cosa sta succedendo e penso che questo dialogo sia parte di una discussione aperta. Questo vuol dire MCV. Oggi ho osservato la parte di cooperazione e voglio che questa cooperazione sia rafforzata, perciò ho chiesto sulla DNA”, ha ribadito il Vicepresidente vicario della Commissione Europea.

Timmermans, incontri con i capi delle procure e con il procuratore generale. Tarcea: si è discusso sulla revoca di Kovesi e sulle leggi della giustizia

Il Vicepresidente vicario della Commissione europea, Frans Timmermans, ha incontrato giovedì il procuratore generale Augustin Lazar e i capi delle procure, presso la sede della rappresentanza della Commissione europea.

Alle discussioni con la rappresentanza della Commissione Europea sono stati presenti Laura Codruţa Kovesi, il procuratore capo della DNA, Daniel Horodniceanu, il capo della Direzione per l’indagine sul crimine organizzato e il terrorismo (DIICOT), Cristina Tarcea, il capo dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ICCJ), Simona Marcu, il capo del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)  e Codruţ Olaru, il vicepresidente del CSM.

L’incontro arriva nel contesto in cui il ministro della Giustizia Tudorel Toader ha chiesto la revoca del procuratore capo della DNA, e i membri della sezione di procuratori del CSM hanno dato avviso negativo.

Il presidente della Corte Suprema, Cristina Tarcea, ha dichiarato che i soggetti presi in discussione sono stati la revoca della Kovesi Codruta, le leggi della giustizia e gli attacchi alla giustizia.

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