Il CSM ha dato avviso negativo alla richiesta di revoca del capo della DNA

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Kovesi, all’udienza: È proprio il ministro della Giustizia che ha superato le sue competenze; Nelle cause della DNA non c’è nessuna condanna a CEDO

La risposta di Toader: Il discorso, seducente se va fatto davanti a chi non se ne intende

Il procuratore capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruţa Kovesi, è stata presente martedì, davanti alla Sezione per i Procuratori del Consiglio Superiore della Magistratura, per l’udienza, alla seduta partecipando anche Tudorel Toader, il ministro della Giustizia che ha richiesto la sua revoca dalla carica.

Dopo tre ore di dibattiti con molte contraddizioni e repliche acide tra il ministro della Giustizia e il capo della DNA, ma anche tra il ministro e il Procuratore generale Augustin Lazar, la sezione dei procuratori  della CSM ha deciso di dare avviso negativo alla richiesta del Ministro della giustizia.

L’avviso che è solo consultivo, verrà inviato a Cotroceni, la decisione di revoca appartenendo al Presidente Klaus Iohannis.

“Nella seduta della sezione per procuratori del 27 febbraio 2018, la sezione dei procuratori ha deciso di respingere la richiesta del ministro della Giustizia sulla revoca della signora procuratore capo, perciò l’avviso è negativo. Nel prossimo periodo la decisione verrà motivata, la motivazione sarà ampia e responsabile”, ha dichiarato il Vicepresidente del CSM, Codruţ Olaru.

Il risultato del voto è stato di 6 a 1, l’unico che ha votato per la revoca di Laura Codruţa Kovesi essendo la persona che ha iniziato la procedura, Tudorel Toader, i procuratori del CSM dando avviso negativo.

All’interno della Sezione per i procuratori del CSM, convocata per la procedura di revoca del Procuratore Capo della DNA, il Ministro della Giustizia Tudorel Toader ha detto a Laura Codruta Kovesi che avrebbe dovuto sapere che l’istituzione che dirige non può indagare sulla legalità di un atto amministrativo .

“Per quanto riguarda la mancata presenza in commissione, senza offesa, ma ha snaturato un pò perchè ha detto di aver risposto sì, ma CCR afferma nella decisione che non ha risposto completamente alle domande volte a chiarire il problema da parte della commissione. Non ha anticipato neanche il caso Belina. Come non anticipare? Non ha saputo che non può indagare l’opportunità, la circostanza o la personalità, ma ha avuto risposta in seguito alla decisione 68? Quando è arrivato il caso Belina, il dispositivo fu di rifiuto. Tutte le considerazioni sono nella stessa direzione. Il procuratore non può indagare sulle circostanze o sulla legalità di un atto amministrativo”, ha dichiarato Tudorel Toader nella sezione dei procuratori.

“Se parliamo di verità, diciamo una verità. I procuratori non hanno indagato l’oppotunità dell’adozione dell’ordinanza 13, ma hanno indagato fatti di corruzione legati alla realizzazione di un progetto. Questo è valido anche nel secondo caso, Belina. Riguardante l’affermazione del CCR di aver risposto completamente o no, non posso contraddire, non so come hanno preso questa disposizione, posso solo dire che tutta la corrispondenza con la commissione è scritta e può essere verificato in ogni momento quello che ho risposto”, ha risposto Kovesi.

Il Ministro della Giustizia: Non presentiamo l’attività della DNA solo in modo festivo

Il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha dichiarato, all’inizio della seduta della sezione per i procuratori del CSM in cui viene preso in dibattito l’avviso per la revoca di Laura Codruţa Kovesi, che l’attività della DNA non dovrebb’essere presentata in modo festivo.

“Come ministro della Giustizia, il rapporto con i 20 punti insieme al dibattito di oggi spero che rappresentino momenti di verità, un momento in cui presentiamo le cose così come sono, con il bene e il male, senza presentare l’attività della DNA in modo festivo. E’ vero che il rapporto l’ho pubblicato sulla pagina del ministero della Giustizia. Il numero grande delle persone che sono entrati sulla pagina subito dopo la pubblicazione della presentazione del rapporto, ha determinato il blocco della pagina di internet del ministero. Fino adesso, sono stati più di 42.000 download del rapporto dalla pagina del ministero, un numero troppo grande che ha determinato il blocco del sito subito dopo la pubblicazione del rapporto”, ha dichiarato Tudorel Toader.

Kovesi: le ragioni della revoca sono irreali, non dimostrate e prive di fondamento

Codruţa Kovesi ha iniziato il suo discorso in seguito alle accuse da parte del Ministro della Giustizia, cercando di smontare punto per punto i 20 “capi di accusa”, dal rapporto di 36 pagine presentato una settimana prima da Toader, in cui ha proposto la sua revoca.

“Le ragioni sono irreali, non dimostrate, prive di fondamento, e alcune sono semplici affermazioni che non confermano alcuna realtà. Per alcune dichiarazioni non esiste alcuna prova”, ha dichiarato Kovesi davanti alla sezione per i procuratori.

Kovesi ha dichiarato che la DNA ha registrato nel 2016 i migliori risultati dalla costituzione fino adesso.

“Il rapporto scritto del ministro della giustizia applica in maniera retroattiva gli effetti delle decisioni del CCR. (…) Rimprovera un magistrato di non aver previsto una tale decisione. Come se io dovessi sapere che sarebbe stato dichiarato un conflitto costituzionale”, ha dichiarato il capo della DNA.

Inoltre, per quanto riguarda il rifiuto di comparire nella commissione d’inchiesta parlamentare, Kovesi ha specificato di aver risposto per iscritto, dichiarando che non poteva prevedere la decisione del CCR che ha stabilito che si trattava di un conflitto costituzionale.

“Cosa facciamo con i magistrati che applicano quotidianamente le disposizioni del codice penale e del codice di procedura penale e vedono che il CCR decide che tali articoli non sono costituzionali? Daremo una sanzione a tutti i magistrati perchè non hanno previsto questo nel momento in cui hanno applicato tali articoli?”, ha detto Kovesi.

Il CSM ha deciso che il Ministro della Giustizia è stato quello che ha superato la sua competenza

Il Procuratore capo della DNA, Laura Codruţa Kovesi, ha dimostrato martedì, nelle risposte alle ragioni di revoca presentati dal ministro della giustizia che la plenaria del CSM ha stabilito che proprio Tudorel Toader è stato quello che ha superato le sue competenze.

“Per quanto riguarda le dichiarazioni in cui il Ministro della Giustizia sulla causa nota al pubblico (la causa Belina – n.r), il 26 settembre ho avvisato il CSM che attraverso le dichiarazioni fatte, il Ministro della Giustizia è stato in grado di influenzare l’indipendenza del sistema giudiziario. Il CSM ha deciso che proprio il ministro della Giustizia è stato quello che ha superato le sue competenze. Si tratta della decisione numero 172 del 2017”, ha dichiarato il procuratore – capo della DNA, nell’ambito della seduta della sezione per i procuratori.

Alla domanda da parte del Ministro della giustizia con quanti voti è stata presa questa decisione nella plenaria del CSM Laura Codruta Kovesi ha risposto: “Sono contenta che mi fatte delle domande, fino adesso non avete voluto sapere il mio punto di vista”.

Il procuratore capo della DNA ha detto che il voto del CSM è segreto.

La plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso, il 19 dicembre 2017, che le dichiarazioni del ministro della Giustizia, Tudorel Toader, in conformità alle quali la legalità delle decisioni del Governo viene verificata dal giudice, non dal procuratore, facendo riferimento alla causa Belina, hanno influenzato il sistema giudiziario, affermano le fonti. Inizialmente, l’Ispezione giudiziaria ha stabilito il contrario.

Toader ha detto a Kovesi: il discorso è seducente se viene fatto davanti a chi non se ne intende

Il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha dichiarato martedì, nella seduta dei procuratori del CSM, in seguito al discorso di Laura Codruţa Kovesi, che il discorso del procuratore capo della DNA può essere seducente se viene fatto davanti a chi non se ne intende, dichiarando che lui non ne è stato convinto.

“Il suo discorso può essere seducente se viene fatto davanti a chi non se ne intende. Io non ne sono affatto convinto”, ha detto Tudorel Toader.

“Io non mi trovo qui per convincere Lei, signor ministro. Sono qui per offrire spiegazioni e prove”, ha dichiarato Kovesi.

“Io non mi trovo qui per convicere Lei, se voleva essere convinto, avrebbe avuto una discussione preliminare su via istituzionale. Sono qui per offrire spiegazioni e prove, in cui dimostrare che quello che Lei ha affermato non è reale ed è privo di fondamento. Se parliamo di verità, Lei ha presentato ipotesi, io voglio presentare prove e documenti”, ha dichiarato Kovesi.

Tudorel Toader, sul voto della sezione dei procutatori del CSM: il risultato è prevedibile per me

Il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha dichiarato martedì, davanti alla sezione per i procuratori presso il CSM, che deciderà sull’avviso da dare alla richiesta di revoca di Laura Codruţa Kovesi, che il risultato è prevedibile per lui.

“Il risultato è prevedibile per me, ma son venuto per rispetto per l’istituzione. Non c’è problema…”, ha dichiarato martedì Tudorel Toader, il ministro della Giustizia, nella seduta della sezione dei procuratori.

Nel momento in cui Codruţ Olaru, il vicepresidente del CSM e membro della sezione ha dichiarato che ogni rappresentante calcola con maturità la propria decisione, Toader ha risposto: “Vi dò anche il risultato del voto, ma vi prego di non chidermelo”.

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