La Giustizia secondo Toader

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Il ministro della Giustizia ha deciso di chiedere la revoca del capo della Direzione Nazionale Anticorruzione. Dopo tanta indecisione pochi si aspettavano ad una simile mossa. Come il presidente Iohannis non può accetare una simile proposta, sia solo perché per lui sarebbe un suicidio politico, c`è da chiedersi quale è il vero piano del padrone politico del governo, Liviu Dragnea. Il ministro ha dimostrato a tutto un paese cosa vuol dire una Giustizia schiava dei politici. Certo non ha parlato per le orecchie dell`Europa. Come ha detto l`europarlamentare socialista Ana Gomes, gli europei non sono stupidi. E neanche per chi giudica con la sua testa. È stata evidente la preferenza del ministro per le accuse che hanno mosso certi accusati contro i magistrati, delle quali neanche un bambino si fiderebbe. In ogni caso, gli argomenti di Toader sono molto deboli. E tanti di quelli che non votano più con i socialdemocratici si allonteranno ancora di più da una politica che difende visibilmente i corrotti. Quello che prova Liviu Dragnea è di raccogliere le adesioni di tutti quelli che odiano, per un motivo od un altro, i partiti e i politici che cercano di fermare il nuovo corso politico illiberale. Si punta su un nuovo populismo reazionario e contano sempre meno i valori della sinistra. Purtroppo mancano i rifugiati da odiare senza vergogna e così bisogna inventarsi dei mostri locali. Ma come sempre, simili piani sono pericolosi anche per chi li prepara, perché l`odio è come una bomba che può esploderti in faccia. Ad un tratto, proprio Liviu Dragnea diventerà l`oggetto di quest`odio incontrollabile. Intanto, la Giustizia deve fare i conti con i suoi ministri prima che perdi in modo preoccupante la fiducia della gente che ancora la difende in piazza.

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