Il ministro della Giustizia sollecita la revoca del procuratore capo della DNA

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Il ministro della Giustizia, Tudorel Toader ha annunciato, giovedì sera, di aver avviato la procedura di revoca del procuratore-capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruta Kovesi. Toader ha detto che, alla base della sua decisione, sono stati atti intollerabili in uno stato di diritto, raggruppati in un rapporto di attività del management della Direzione Nazionale Anticorruzione con 36 pagine, da cui il ministro ha presentato solo una  sintesi ai rappresentanti dei mass-media.

Tudorel Toader rimprovera a Laura Codruta Kovesi la grave trasgressione delle sue competenze, pressioni sul Governo e sul buon funzionamento delle istituzioni, la tergiversazione della soluzione in alcune cause, la mancanza di reazione per quanto riguarda la verifica di alcuni procuratori, ma anche una serie di dichiarazioni pubbliche, che secondo Toader, daneggiano l’imagine del paese. Allo stesso tempo, stando al ministro, il capo della DNA ha violato la separazione dei poteri dello stato.

In suo rapporto sull’attività della DNA nel periodo febbraio 2017 – febbraio 2018, il ministro della Giustizia ha rimproverato alla Kovesi che avrebbe fatto eccesso di autorità, che si sarebbe implicata in fascicoli gestiti dall’istituzione e che non avrebbe fatto verifiche nei confronti di alcuni procuratori sospetti di abusi.

Toader afferma inoltre che il capo della DNA avrebbe sfidato l’autorità del Parlamento, avrebbe contestato decisioni della Corte Costituzionale e avrebbe leso l’immagine della Romania all’estero.

“La DNA non si identifica con il suo procuratore-capo, le cui azioni, durante l’ultimo anno, hanno dimostrato di poter mettere in pericolo proprio l’istituzione che dirige tramite l’eccesso di autorità, l’atteggiamento discrezionale, la sfida dell’autorità del Parlamento, del ruolo e delle competenze del Governo, tramite la contestazione delle decisioni della Corte Costituzionale e della sua autorità,” ha dichiarato Tudorel Toader.

La presentazione del rapporto da parte del ministro della Giustizia è stata accompagnata da una protesta anti-Kovesi. Invece, alla fine della presentazione, la decisione presa di Tudorel Toader, di sollecitare la revoca dall’incarico del procuratore capo della DNA,  ha scatenato nuove proteste per sostenere Kovesi.

Migliaia di romeni che considerano il procuratore-capo un simbolo della lotta alla corruzione sono scesi in piazza subito dopo l’annuncio del ministro per Kovesi. Scotenti della decisione del ministro Toader, loro hanno spiegato perché vogliono le sue dimissioni.

Il Presidente Iohannis riconferma il suo sostegno per la DNA e la sua dirigenza

Una volta avviata la procedura, la revoca spetta solo al capo dello stato, in seguito alla valutazione del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).

La sollecitazione del ministro della Giustizia Tudorel Toader, di revoca dall’incarico del capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, è arrivata, venerdi, al CSM.

Dopo il voto consultivo del Consiglio Superiore della Magistratura, la domanda di revoca arriverà al Presidente Iohannis per la decisione finale.

Subito dopo l’annuncio di Tudorel Toader, il capo dello stato, l’unico autorizzato a sostituire Laura Codruta Kovesi, ha riconfermato, però, il punto di vista positivo sull’attività della DNA e della sua dirigenza, come rilevato da un comunicato della Presidenza, in una prima reazione alla proposta relativa alla revoca.

Considerando che la presentazione del rapporto sull’attività della direzione della DNA sia stata poco chiara, il Presidente Klaus Iohannis ha promesso che il documento sarà analizzato dettagliatamente dai dipartimenti dell’Amministrazione presidenziale. Il comunicato precisa inoltre che il capo dello stato farà uso di tutte le prerogative costituzionali per assicurare il funzionamento di una giustizia indipendente e per consolidare lo stato di diritto.

A sua volta, il procuratore generale Augustin Lazar ha valutato che non c’è alcun motivo legale per revocare il procuratore capo della DNA, Laura Coduta Kovesi

Venerdi, il presidente Iohannis ha ribadito di nouvo  il suo sostegno a Laura Codruta Kovesi.

Le reazioni sulla scena politica non sono tardate

Sostenuto dalla maggioranza parlamentare PSD-ALDE, il rapporto di Toader è stato contestato con veemenza dall’Opposizione di destra ed ha determinato proteste spontanee a Bucarest e in altre città romene.

Il Partito Socialdemocratico, il principale partito al governo, ritiene che la sollecitazione di revoca sia fondata e sia basata su un rapporto bene argomentato. Stando al senatore socialdemocratico, Serban Nicolae, un documento del genere dovrebbe far pensare tutti, perché mette in rilievo una serie di vulnerabilità dello stato romeno:  “Sarebbe stato meglio se tutto ciò non fosse esistito: né gli atti gravi presentati, né la necessità di sollecitazione della revoca. Purtroppo, quello che ha presentato il ministro della Giustizia sono elementi di particolare gravità, che spiegano, in una certa misura, le gravi disfunzionalità segnalate dalla società per quanto riguarda l’attività della DNA, la scarsa credibilità delle azioni dei procuratori anticorruzione e i risultati discutibili ottenuti soprattutto nell’ultimo periodo.”

Invece, il principale partito all’opposizione, il Partito Nazionale Liberale (PNL)  non condivide quest’opinione, e considera che si tratta di una decisione ingiustificata.

Anzi, I Liberali parlano di una decisione presa dal ministro Tudorel Toader sotto la pressione di persone sottoposte a inchieste penali. “Nel momento in cui il procuratore-capo della DNA viene revocato in seguito alle pressioni fatte da persone con fascicoli penali in via di svolgimento, sottoposti all’attenzione dei tribunali, il rispetto della legge e la lotta alla corruzione in Romania diventano qualcosa di opzionale. Una cosa del genere è inaccettabile in uno stato di diritto dell’Unione Europea,”ha detto il portavoce dei Liberali, Ionel Danca.

Un messaggio critico ha trasmesso anche l’Unione Salvate la Romania (USR) , chiedendo al presidente del Paese, Klaus Iohannis, di non dare corso alla proposta del ministro della Giustizia.

135 procuratori della DNA chiedono al CSM di difendere la loro reputazione professionale e indipendenza

135 sui 183 procuratori della Direzione Nazionale Anticorruzione hanno sollecitato venerdi al CSM di difendere la loro reputazione professionale e indipendenza. Gli iniziatori di questa azione sostengono che nello spazio pubblico siano state lanciate accuse infondate nei confronti di un’intera categoria professionale e ritengono che ci siano tentativi di screditare l’attività della DNA degli ultimi anni. Nel documento loro tirano un segnale d’allarme sulle prospettive cupe dell’indipendenza della Giustizia e del futuro della lotta alla corruzione. Inoltre, i procuratori esprimono il loro disaccordo per quanto riguarda la proposta del ministro della Giustizia, Tudorel Toader, di revoca dall’incarico del capo della Direzione, Laura Codruta Kovesi.

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