Il presidente romeno, Klaus Iohannis, al vertice informale dell’UE di Bruxelles : la Romania è aperta all’idea di aumentare il suo contributo al budget europeo

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I capi di stato e di governo dei Paesi Ue, tra cui anche il presidente della Romania, Klaus Iohannis, hanno discusso, venerdi a Bruxelles, alla riunione informale del Consiglio Europeo, di temi istituzionali e delle priorità politiche per il futuro quadro finanziario multiannuo.

I fondi europei, soprattutto quelli di coesione e per l’agricoltura, potrebbero essere diminuiti di fino al 15% nel futuro budget multiannuo dell’Unione Europea dopo il 2020, quando la Gran Bretagna non ne sarà più membro. Lo ha annunciato il presidente della CE, Jean-Claude Juncker, venerdì, in chiusura della riunione informale del Consiglio Europeo. Egli ha precisato che 15 stati membri su 27 sono disposti ad aumentare il livello del loro contributo al futuro budget comune.

“La Romania è aperta all’idea di aumento dei contributi nazionali al budget europeo”, ha dichiarato, alla reunione il presidente Iohannis, stando al quale solo in questo modo si può continuare con politiche tradizionali, come quella di coesione.

Per quanto riguarda la possibilità di condizionare lo stanziamento di fondi europei dal rispetto dello stato di diritto, il capo dello stato ha detto che è necessaria una discussione a livello di esperti, perché non esiste una definizione dello stato di diritto accettata all’unanimità. La Commissione Europea propone che, in futuro, il contributo di ciascuno stato membro al budget comune cresca ad almeno l’1,1% del PIL, in compenso della perdita del contributo della Gran Bretagna dopo la Brexit.

Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che la Romania è aperta all’idea di contribuire al budget europeo con oltre l’1,1% del PIL – ora ne contribuisce con l’1% -, di modo che non siano necessari tagli dai fondi di coesione e politica agricola comune, di cui Paesi come la Romania hanno bisogno per diminuire le differenze di sviluppo economico e sociale rispetto all’Europa occidentale. I leader europei hanno concordato che l’UE deve spendere di più per la difesa e la sicurezza, per il programma di istruzione ERASMUS e per fermare l’immigrazione illegale. Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha annunciato che i capi di stato e di governo vogliono sbrigarsi con la negoziazione del bilancio di dopo il 2020, ma che è difficile raggiungere un accordo quest’anno, informa la RRI.

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