Poveri giapponesi

0
229

Per i giapponesi i romeni devono essere un mistero. Se la visita storica del premier Abe non a portato ad altro che ad un paragone tra le case tradizionali giapponesi e quelle romene viste al Museo del Villaggio di Bucarest, il ritorno intempestivo del ministro della Giustizia dal Giappone si è concluso con uno strano rinvio. Tudorel Toader ha soltanto annunciato che prenderà una decisione sul capo della Direzione Nazionale Antocorruzione…tra una settimana. Per un simile annuncio non valeva la pena di lasciare così all`improviso i suoi anfitrioni giapponesi. Forse pensava chiedere la revoca della Kövesi, ma la contromossa della conferenza stampa del giorno prima ha cambiato i piani dei padroni politici del ministro. C`è già chi chiede in Europa una replica ferma contro la Romania che rilassa la sua legislazione anticorruzione. E Viorica Dăncilă  non sarà certo capace di fare la dama di ferro con i leader europei. Il problema di Liviu Dragnea è che un premier fedelissimo non basta per avere un governo abbastanza combattivo da non temere per il suo futuro. Non tra molto tempo la Giustizia si pronuncerà sull`altro processo contro di lui e una condanna può essergli fatale come politico. Probabilmente è proprio questo il motivo per il quale ha convocato inaspettamente un congresso del partito. Ma non saranno i socialdemocratici a fermarlo e neanche a difenderlo. Solo la Giustizia minaccia la sua posizione. Probabilmente solo in seguito il partito si sbarazzerà del suo presidente. Ma sarà troppo tardi, perché con Liviu Dragnea cadrà anche il partito, minacciato già, per colpa del malcontento generato dalla cosidetta riforma fiscale, da una futura grave sconfitta elettorale. Forse è venuto il tempo di voltare pagina per la sinistra romena. E di reinventarsi. Nei panni di un altro partito. Intanto i giapponesi continuano di meravigliarsi della politica romena.

NO COMMENTS