L’Assemblea plenaria del Parlamento ha adottato il rapporto della Commissione di inchiesta sulle elezioni del 2009

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L’opposizione ha accusato una “vendetta”, mentre i partiti al potere hanno sostenuto che la legge è stata violata

La decisione sul rapporto della commissione di inchiesta sulle elezioni presidenziali del 2009 è stata adottata lunedì, dall’Assemblea Plenaria del Parlamento, con 205 voti a favore, 94 voti contrari e 24 astensioni. Durante i dibattiti, l’opposizione ha accusato una “vendetta”, mentre i partiti al potere hanno sostenuto che la legge è stata violata.

La decisione insieme al rapporto verrà inviata alla Procura presso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ICCJ), all’Amministrazione Presidenziale, al Consiglio Superiore della Magistratura e al Governo.

La commissione è stata costituita in seguito alle accuse del giornalista Dan Andronic, secondo il quale nel secondo turno delle elezioni presidenziali del 2009, nel salotto di Gabriel Oprea sarebbe stato presente il procuratore  capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruta Kovesi, e l’ex capo del SRI, l’attuale Ambasciatore della Romania a Washington, George Maior. Il capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, è stata più volte chiamata per l’audizione ma ha declinato ogni volta l’invito.

Una disegno di legge del Presidente della commissione di inchiesta, il deputato PSD Oana Florea, prevede che il rifiuto di una persona di partecipare all’audizione presso una commissione parlamentaria di inchiesta possa rappresentare un reato e che venga punito con la reclusione da otto giorni a tre mesi o con una multa penale di 10.000 lei e con il divieto di ricoprire una carica pubblica per tre anni.

L’ex-Presidente Traian Basescu dichiarava il 9 settembre 2017, che i membri della commissione parlamentaria di inchiesta sulle elezioni presidenziali del 2009 sono “ridicoli”, affermando che il PDL aveva un’unica persona presso i seggi elettorali, mentre sei partiti che erano contro la sua candidatura avevano anche loro dei rappresentanti, chiedendosi come avrebbe potuto rubare quell’unico membro della commissione le schede elettorali. Questa fu la prima reazione di Basescu in seguito al rapporto preliminare della Commissione parlamentaria, secondo il quale lui ed Emil Boc avrebbero favorito le frodi elettorali.

“Penso siano così ridicoli con queste conclusioni, che non meritano una reazione da parte mia”, diceva allora l’ex Presidente. Basescu ha dichiarato che sapeva molto bene che non c’è stata alcuna frode elettorale a suo favore. “So molto bene che non c’è stata alcuna frode elettorale a mio favore, e questo è dimostrato dal fatto che mentre noi, il PDL, abbiamo avuto un’unica persona presso i seggi elettoriali, loro hanno avuto rappresentanti di sei partiti, tutti contro la mia candidatura, i sostenitori di Geoana. Mi chiedo come poteva rubare quella persona le schede elettorali”, ha dichiarato Traian Basescu.

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