Il Presidente del CSM: Invito tutte le istituzioni nel settore delle autorità giudiziarie ad accelerare le procedure che potrebbero ripristinare la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario

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Il Presidente del CSM, il giudice Simona Marcu, ha invitato mercoledì, in maniera pubblica, le istituzioni nel settore ad accelerare le procedure relative alla situazione nella DNA per ripristinare la fiducia dei cittadini nella giustizia.

“Invito tutte le istituzioni nel settore delle autorità giudiziarie, nei limiti legali che garantiscono lo svolgimento in maniera obiettiva delle procedure e nel rispetto dei diritti di tutte le persone interessate, ad accelerare queste procedure, per ripristinare la fiducia dei cittadini nell’atto di giustizia e nelle autorità abilitate a farlo oppure in quelle che devono garantire in conformità alla legge, la modalità di applicazione”, ha dichiarato Simona Marcu.

Ha iniziato esprimendo la sua profonda preoccupazione per la situazione derivante dalle recenti rivelazioni sull’attività della DNA di Ploiesti.

“Il Pubblico Ministero, la Direzione Nazionale Anticorruzione e l’Ispezione Giudiziaria hanno in queste circostanze un ruolo molto importante. Esprimiamo la nostra fiducia che la professionalità di coloro che hanno il potere di agire in queste circostanze possa compensare la pressione dei media in questo momento”, ha sottolineato Marcu.

Simona Marcu ha ribadito il fatto che i media hanno il ruolo di avvertire i problemi, ma le autorità statali sono quelle che devono chiarire e adottare le misure necessarie. “La fiducia del cittadino nella giustizia si costruisce, ma la responsbilità spetta principalmente allo stato attraverso tutti gli attori nella sfera dell’autorità giudiziaria”, ha dichiarato Marcu. Al Capo del CSM è stato chiesto anche cosa vuole trasmettere ai politici che chiedono revoche ai vertici della giustizia.

“Di aspettare lo svolgimento delle procedure previste dalla legge”, ha risposto Simona Marcu.

Augustin Lazar condanna la campagna contro le istituzioni della giustizia e chiede al CSM di difendere il sistema di fronte a questi attacchi

Dall’altra parte il procuratore generale Augustin Lazăr ha trasmesso mercoledì un messaggio in cui condanna la campagna contro le istituzioni della giustizia da parte delle persone in procedimenti giudiziari, alcune con condanne definitive e chiede al Consiglio Superiore della Magistrarura (CSM) di adottare una posizione per difendere il sistema. Inoltre, il procuratore generale afferma che “il problema della Romania non è il malfunzionamento del sistema giudiziario, ma il tentativo di fermare la lotta alla corruzione”. Ulteriormente, il Presidente del CSM, Simona Marcu, ha dichiarato durante una conferenza stampa che invita tutte le istituzioni nel settore della’autorità giudiziaria, nei limiti legali e con il rispetto del diritti delle persone, ad accellerare le procedure che potrebbero ripristinare la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario.

“Date le informazioni trasmesse nei giorni scorsi dai media, il Procuratore generale della Procura presso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, il signor Augustin Lazar, condanna la campagna contro le istituzioni della giustizia, in particolare quella contro il Pubblico Ministero, da parte delle persone in procedimenti giudiziari, alcune con condanne definitive”, si afferma in una dichiarazione rilasciata mercoledì dai rappresentanti della Procura Generale.

Inoltre, Augustin Lazar, rifiuta con fermezza “la generalizzazione al livello dell’intera attività dei procuratori, degli incidenti procedurali e dei casi particolari di magistrati procuratori con inchieste disciplinari”.

“Il sistema giudiziario ha procedure legali  rigorose per verificare i sospetti di reati disciplinari, compresi quelli avvertiti dai media”, si afferma nel comunicato.

Inoltre, Augustin Lazar condanna “le azioni di istigazione pubblica in seguito all’intervento dei politici nell’attività giudiziaria per la revoca dei procuratori al vertice, ignorando le procedure giudiziarie, e violando il principio della separazione dei poteri nello stato”.

Lazar chiede alla direzione del Consiglio Superiore della Magistrarura di adottare una posizione pubblica per difendere il sistema giudiziario di fronte agli attacchi.

“Il Procuratore generale manifesta fiducia nella capacità del sistema giudiziario romeno di adempiere alla missione di applicare la giustizia al livello degli standard europei. Inoltre manifesta fiducia nella capacità di auto-regolazione del sistema giudiziario, individuando e risolvendo in conformità alle procedure legali tutti gli incidenti procedurali e i casi particolari di reati disciplinari”, viene sottolineato nel messaggio.

Secondo Lazar, “il problema della Romania non è il malfunzionamento del distema giudiziario, ma il tentativo di fermare la lotta alla corruzione”.

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