DNAgate: Scandalo nello spazio pubblico in cui vengono accusate pratiche dei procuratori della DNA non conformi alla legge

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L’Ispezione giudiziaria ha fatto richiesta in seguito delle registrazioni presentate dal ex-deputato del PSD, Vlad Cosma

La direzione dell’Ispezione Giudiziaria ha annunciato lo scorso lunedì di aver deciso di fare richiesta di controllo preliminare per stabilire se vi fossero indicazioni di reato disciplinare nel caso delle registrazioni presentate domenica sera, dall’ex-deputato Vlad Cosma, secondo il quale i procuratori della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) falsificano le prove nelle cause penali.

Lo scandalo intorno alla DNA è scoppiato in seguito ad una registrazione tramessa su Antena 3 con l’ex deputato del PSD, Vlad Cosma, in cui dichiarava che i procuratori Mircea Negulescu e Lucian Onea della DNA Ploiesti, hanno provato di inventare cause in seguito a “prove fabbricate” contro politici e imprenditori, tra cui anche contro Sebastian Ghita. L’ex deputato ha rivelato come il procuratore della DNA Ploiesti, Lucian Onea, gli avrebbe chiesto di modificare alcuni documenti e prove utilizzate ulteriormente nella causa. Inoltre, avrebbero minacciato Vlad Cosma di arrestare sua sorella, Andreea Cosma.

Un’altra dichiarazione ha fatto il procuratore Mihaiela Iorga. Il magistrato ha dichiarato domenica sera che Laura Codruta Kovesi l’avrebbe chiamata ad un certo momento per chiederle se non potesse “accelerare” la causa di un ex ministro che stava per essere nominato premier, pechè questo avrebbe nominato Dana Gîrbovan come Ministro della Giustizia, ciò che sarebbe stato un disastro per la DNA.

“La direzione dell’Ispezione Giudiziaria ha analizzato le informazioni divulgate nello spazio pubblico la sera dell’11 febbraio 2018 e ha deciso la denuncia del pubblico ufficiale. Gli ispettori giudiziari faranno verifiche preliminari per stabilire se ci sono indicazioni per un reato disciplinare”, ha affermato l’Ispezione Giudiziaria.

I rappresentanti dell’Ispezione Giudiziaria (IJ) hanno dichiarato per l’agenzia stampa Mediafax, che l’IJ ha fatto una denuncia in seguito alle registrazioni presentate domenica sera, dall’ex deputato Vlad Cosma, mentre nel caso di Mihaiela Iorga esiste già una denuncia.

I procuratori della DNA hanno dichiarato lunedì in un comunicato stampa pubblicato sul sito dell’istituzione che Vlad Cosma, accusato di aver commesso un reato di traffico di influenza in una causa registrata presso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia con termine il 19 febbraio 2018, citato in giudizio dal Servizio Territoriale Ploiesti della Direzione Nazionale Anticorruzione, “ha presentato in maniera distorta la situazione in una causa penale attualmente in fase di indagini preliminari, utilizzando dei collage di documenti da sè stesso realizzati “.

La DNA afferma inoltre che prima della trasmissione di queste registrazioni, persone vicine a Vlad Cosma si sono più volte presentate davanti al Capo del Servizio Territoriale Ploiesti e ad altri procuratori/ufficiali della polizia giudiziaria, l’ultima data essendo venerdì, 9 febbraio 2018, chiedendo ai procuratori di prendere delle misure per creare una situazione giuridica favorevole per sè e per suo padre, Mircea Cosma, indagato per corruzione e abuso d’ufficio nella stessa causa registrata presso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia con termine il 19 febbraio 2018, in cui anche suo figlio è imputato.

“In particolare, ai procuratori è stato chiesto di non effettuare un’indagine penale sui reati relativi alla causa già citata in giudizio nonchè di redigere e rilasciare un documento che l’imputato Cosma Mircea possa utilizzare per il miglioramento della situazione giuridica nella causa registrata presso l’ICCJ, nella fase procedurale dell’appello. Le rispettive persone hanno detto ai procuratori, che nella situazione contraria, faranno trasmettere su vari emittenti tv delle riprese video dalle loro indagini, includendo montaggi, collage, appositamente confezionati per compromettere i procuratori e gli ufficiali della polizia che hanno indagato cause penali, tra cui anche quelle riguardanti gli imputati sopra menzionati”, si afferma nel comunicato della DNA.

La DNA dichiara inoltre che la trasmissione delle registrazione ha come obiettivo quello di compromettere i procuratori e gli ufficiali di polizia che hanno indagato le cause relative a Mircea Cosma, Vlad Cosma e all’ex deputato Sebastian Ghita , nella situazione in cui la causa penale con termine 19 febbraio 2018 è registrata presso l’ICCJ.

I procuratori DNA hanno dichiarato di non poter fornire altri dettagli perchè i rispettivi aspetti riguardano una causa penale che ha come oggetto, tra altri reati, anche il reato di ricatto.

Denuncia penale presentata da Vlad Cosma contro i procuratori Onea e Negulescu

L’ex deputato Vlad Cosma ha presentato alla Procura Generale una denuncia penale contro quattro procuratori della DNA Ploiesti, tra cui Lucian Onea e Mircea Negulescu, accusandoli di aver compromesso gli interessi della giustizia, indagine abusiva, repressione ingiusta o abuso d’ufficio.

Secondo i rappresentanti della Procura Generale, la denuncia è stata presentata venerdì da Vlad Cosma contro i procuratori Giluela Diaconu, Alfred Savu, Lucian Onea e Mircea Negulescu, l’ultimo essendo di recente escluso dalla magistratura.

L’ex deputato accusa i procuratori di aver compromesso gli interessi della giustizia, indagine abusiva, repressione ingiusta, abuso d’ufficio e costituzione di un gruppo criminale organizzato.

In seguito alla denuncia presentata da Vlad Cosma, lunedì e stata registrata una causa presso la Sezione di investigazioni penali presso la Procura Generale.

Il procuratore Mihaiela Iorga: Kovesi mi ha chiesto di accelerare la causa di un ex ministro che stava per essere nominato premier. Nella sede dell’Ispezione Giudiziaria mi hanno avvertito che ho un figlio da curare

Anche il procuratore Mihaiela Iorga ha fatto domenica sera dichiarazioni in confomità alle quali il procuratore della DNA interviene e fa pressione nelle cause. Iorga ha dichiarato che Laura Kovesi l’ha chiamata ad un certo momento per chiederle se potrebbe accelerare la causa di un ex ministro che stava per essere nominato premier, perchè questo avrebbe nominato D. Girbovan come ministro della giustizia, ciò che sarebbe stato un disastro per la DNA.

Mihaiela Iorga ha dichiarato inoltre che è stata chiamata dal procuratore capo Laura Codruta Kovesi, nell’ufficio di un altro procuratore, quindi esiste un testimone di questa discussione.

“C’è stato un momento molto duro. Stava per essere nominato ad un certo momento il premier della Romania. Si veicolava il nome di un ex ministro. C’era in corso una causa relativa a questo ex ministro. Non farò nomi perchè non voglio che qualcuno dica che ho compromesso un’indagine. Sono stata chiamata e mi hanno chiesto se posso fare pubblica al più presto possibile quella causa. Mi hanno spiegato che se questo signore viene nominato premier, la signora Dana Gîrbovan (il Presidente dell’Unione Nazionale dei Giudici della Romania – n.r) verrà nominata ministro della giustizia, ciò che vuol dire un disastro per noi”, ha dichiarato il procuratore Mihaiela Iorga.

Il procuratore ha risposto che questo non è possibile perchè l’ordine di prosecuzione della procedura penale comporta una richiesta indirizzata al Parlamento, quindi non si poteva passare ad un’altra tappa e in quel momento non c’erano abbastanza prove per la causa.

Il procuratore Mihaiela Iorga ha dichiarato domenica in un intervista tv che è stata minacciata da Elena Rădescu, l’ispettore del team di controllo che ha verificato il management della DNA, ricordandole che ha un figlio che deve curare e che non deve forzare “l’amore con la DNA”.

“Penso che le minacce più scioccanti le ho ricevute presso la sede dell’Ispezione Giudiziaria, da parte dell’Ispettore Elena Radescu. Mi ha invitato per l’udienza nell’ambito dell’indagine preliminare. Non era interessata ai fatti che facevano l’oggetto dell’indagine. La signora ispettore mi ha chiesto perchè insisto sull’amore con la DNA. Ho chiesto come mai è arrivata a questa conclusione (…) Mi ha minacciato dicendomi che non devo lottare contro il sistema, contro la signora procuratore capo”, ha dichiarato il procuratore Mihaiela Iorga su Antena 3.

Lei dichiara che l’ispettore avrebbe cercato di far capire che il procuratore capo della DNA è solo un esecutore.

“Diceva che la signora Kovesi non è colpevole, che c’è qualcun’altro che discredita queste azioni (…).Radescu mi ha detto che devo essere attenta perchè ho un figlio da curare. Non ho testimoni, ma sono cose che vanno dette. Tutto questo è successo nel suo ufficio presso l’Ispezione Giudiziaria. Non ho risposto alle minacce”, ha dichiarato Iorga.

L’Ispettore Elena Radescu è stato il capo del team di controllo che ha verificato il management della DNA. In seguito a questo controllo è scoppiato uno scandalo. Il team degli ispettori che ha fatto il controllo si è diviso in due perchè Elena Radescu ha accusato le colleghe di essere scortesi con i procuratori anti-corruzione. Come risposta, queste hanno accusato delle pressioni.

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