La visita del Ministro Ungherese degli Esteri a Bucarest:

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La sicurezza regionale ed il rafforzamento della cooperazione bilaterale sono stati i principali temi affrontati da Péter Szijjártó e dalle autorità romene

Il Ministro degli Affari Esteri, Teodor Meleşcanu, ha incontrato lunedì a Bucarest, il Ministro degli Affari Esteri e del Commercio Esterno ungherese, Péter Szijjártó, nell’ambito di una colazione di lavoro in cui hanno preso in discussione la sicurezza regionale e la relazione tra i due Paesi vicini.

La parte romena “ha ribadito l’impegno nello sviluppo della relazione bilaterale, nello spirito di una relazione di partenariato strategico reale, in base al rispetto reciproco tra i due Paesi vicini, membri dello spazio euro ed euroatlantico, ma anche in conformità al Partenariato strategico tra i due Paesi”, ha dichiarato il Ministero degli Affari Esteri (MAE) in un comunicato.

Inoltre, è stata sottolineata l’importanza attribuita alla cooperazione nel settore economico, anche per quanto riguarda la cooperazione bilaterale settoriale in base ai progetti in corso in settori come l’energia e l’infrastruttura.

Relativamente alla cooperazione nel settore energetico, è stata sottolineata l’importanza di diversificare le rotte e le fonti di approvvigionamento, per assicurare la sicurezza energetica a livello regionale ed europeo.

Liviu Dragnea ha incontrato Péter Szijjártó: Siamo interessati all’approfondimento della cooperazione settoriale

Il Presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea, ha incontrato lunedì il Ministro degli Affari Esteri e del Commercio Esterno ungherese, Péter Szijjártó, occasione in cui ha sottolineato l’importanza di continuare lo sviluppo della cooperazione economica “visto che la Romania e l’Ungheria sono, in maniera reciproca partners commerciali importanti”.

“Siamo impegnati nel rafforzamento e l’approfondimento della relazione bilatarale, in base al Partenariato Strategico romeno-ungherese. (…) Siamo interessati all’approfondimento della cooperazione settoriale, in base ai progetti completati o in corso, specialmente in settori come l’energia o l’infrastruttura, ma all’individuazione di nuove opportunità di cooperazione e crescita degli investimenti in questi settori. Dobbiamo continuare l’approccio costruttivo e di partenariato su tutti i temi di interesse per entrambe le parti. Ho ribadito che la Romania e’ stata, costantemente, un fattore di stabilità regionale, e la nostra linea di posizionamento lungo il tempo ci ha confermato che solo attraverso il dialogo e la preoccupazione reale per il buon vicinato, può essere gestita con successo qualsiasi evoluzione nel nostro percorso bilaterale”, ha scritto Dragnea sulla sua pagina di Facebook.

Incontro tra Péter Szijjártó e Calin Popescu Tariceanu: la dimensione economica e strategica della cooperazione bilaterale tra la Romania e l’Ungheria, il tema centrale delle discussioni

L’autorità ungherese ha incontrato nell’ambito della sua visita lampo a Bucarest anche il Presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu. Stando ad un comunicato stampa del Senato, nell’ambito delle discussioni è stato messo l’accento sulla dimensione economica e strategica della cooperazione bilaterale tra la Romania e l’Ungheria, sottolineando l’opportunità della messa in pratica di progetti e investimenti comuni, in settori chiave dell’economia, come l’energia e l’infrastruttura.

I dibattiti hanno permesso inoltre la riaffermazione da entrambe le parti dell’importanza della diplomazia parlamentare, il signor Călin Popescu-Tăriceanu sottolineando che il Senato della Romania intende rafforzare il ruolo dei Parlamenti nel promuovere la cooperazione nel settore della sicurezza e della difesa, un esempio in questo senso essendo l’organizzazione a Bucarest, quest’anno, del Primo Summit Parlamentare del Format Bucarest (B9), piattaforma di dialogo e cooperazione regionale in materia di sicurezza dei Paesi sul versante orientale della NATO, a cui partecipa anche l’Ungheria.

Il Ministro Peter Szijjarto ha dichiarato che la Romania rappresenta un partner strategico importante per l’Ungheria, rilevando il livello importante degli scambi economici, l’importanza del rafforzamento della cooperazione tra le comunità d’affari dei due Paesi e il successo di cui godono gli investitori ungheresi sul mercato romeno.

E’ stato sottolineato inoltre l’importante contributo della comunità romena in Ungheria e della comunità ungherese in Romania nell’assicurare la continuità del dialogo bilaterale sotto diversi aspetti.

Durante l’incontro sono stati affrontati anche temi di attualità nell’agenda europea, oltre a temi di interesse a livello regionale, incentrati sulle prospettive di consultazione e estensione della cooperazione regionale, si afferma nel comunicato del Senato.

MTI: la Romania e l’Ungheria hanno concordato sulle forniture di gas naturali

La Romania dovrà assicurare le condizioni tecniche per le esportazioni di gas naturali verso l’Ungheria entro il 2020, in conformità all’accordo firmato lunedì a Bucarest dai ministri degli Esteri dei due Paesi, Peter Szijjarto e Teodor Meleşcanu, informa l’agenzia stampa ungherese MTI.

Secondo Peter Szijjarto, a partire dal 2022, maggiori quantità di gas naturali estratte dal Mar Nero potranno essere fornite all’Ungheria. Szijjarto ha ribadito che le società ungheresi hanno già riservato l’intera capacità di 4,4 miliardi metri cubi all’anno per il gasdotto che collega la Romania con l’Ungheria.

“Questa è la prima opportunità negli ultimi decenni in cui l’Ungheria può acquistare grandi quantità di gas naturali da una fonte diversa dalla Russia”, ha dichiarato Peter Szijjarto, aggiungendo che questo accordo di cooperazione rappresenta una svolta storica nel garantire la sicurezza energetica dell’Ungheria.

Secondo l’autorità ungherese, la parte romena ha accettato di costruire stazioni di compressione che saranno in grado di permettere la fornitura di 1,75 miliardi metri cubi di gas naturali all’anno nel 2020, e questa capacità verrà aumentata fino a 4,4 miliardi metri cubi nel 2022.

“Il Governo Ungherese ha deciso di costruire la sezione mancante del gasdotto tra il nodo centrale di distribuzione di Varosfold e Vecses, vicino Budapest, dove finisce il gasdotto tra la Slovacchia e l’Ungheria. Con questo collegamento, il corridoio di gas nord-sud, una struttura importante per la sicurezza nazionale nel Centro dell’Europa, verrà ultimato”, ha affermato Peter Szijjarto.

Il Ministro ungherese degli Esteri ha inoltre ribadito che la Romania e l’Ungheria hanno deciso che la prima linea ferroviaria ad alta velocità della regione dovrebbe collegare la città di Budapest con la città di Cluj Napoca. Il Governo ungherese ha stanziato un miliardo di fiorini ungheresi (3,3 milioni euro)  per l’elaborazione dello studio di fattibilità di questo progetto, ha informato Szijjarto, aggiungendo che l’Ungheria non si oppone ai piani della Romania di estendere questa linea ferroviaria ad alta velocità fino a Bucarest.

Inoltre, Peter Szijjarto ha informato che la Romania e l’Ungheria hanno deciso che due dei 10 valichi di frontiera temporanei siano trasformati in strutture permanenti con attività giorno e notte.

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