La giustizia in Romania, dibattito al Parlamento Europeo

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Il Parlamento Europeo (PE) ha preso in discussione, mercoledì sera, in plenaria a Strasburgo, la situazione della giustizia in Romania in seguito alle modifiche apportate alle leggi sulla giustizia dalla coalizione PSD-ALDE. Il dibattito si è svolto davanti ad una sala quasi vuota sotto forma di cambio di scambio di parole tra gli europarlamentari romeni appartenenti ai due gruppi avversi: il gruppo dei social-democrativi, a favore delle modifiche delle leggi sulla giustizia promosse dal Parlamento romeno e il gruppo PPE che critica la mancanza di trasparenza e dialogo nella modifica di queste leggi.

Hanno preso la parola una serie di europarlamentari romeni del partito al potere, ma anche dei partiti in opposizione. Gli europarlamentari del PSD e dell’ALDE hanno affermato che non viene rispettata la sovranità della Romania, che si parla di “intenti legislativi” e vengono ignorati gli “abusi” nella giustizia.

Norica Nicolai (ALDE) si è rivolta al commissario europeo Jourova:  “A Bucarest vogliamo legiferare, ma non abbiamo avuto una discussione sulla modifica dei Codici Penali. La presunzione d’innocenza, i diritti e le libertà nel processo penale non sono forse garanzie procedurali tutelate dall’Unione Europea? Che cosa ha fatto, commissario, quando centinaia di persone sono state mandate abusivamente in carcere e poi assolte? Cosa ha fatto, commissario, quando moltissimi cittadini sono stati intercettati illegalmente?” La Nicolai ha accusato che il dibattito non è corretto.

“Sfortunatamente oggi sono dette così tante cose false, che dovrebb’essere costituita anche un’iniziativa la bugia uccide. (…) Non è il dibattito quello che conta, ma i discorsi politicizzati”, ha accusato anche l’europarlamentario PSD Dan Nica. Nica ha detto che sono state dette delle “bugie” e che Vera Jourova non ha accettato di incontare Tudorel Toader.

Gli eurodeputati dei partiti in opposizione hanno accusato la coallizione PSD-ALDE di bugie e azioni volte a pregiudicare l’indipendenza della giustizia.

Traian Ungureanu (PPE) ha affermato: “Puoi lasciare un ladro a stabilire i prezzi nel negozio di cui ruba? Le norme europee non dicono che un governo può cambiare le leggi per essere esente di queste leggi. Nella prima decisione del Governo sono state modificate le leggi per i reati dei leader”.

Ungureanu ha sottolineato però che l’idea di collegare il rispetto dello stato di diritto ai fondi europei  è sbagliata, perchè questo sarebbe una punizione per i cittadini, non del Governo.

Monica Macovei ha accusato le bugie del PSD e dell’ALDE, mentre Renate Weber l’ha accusata a sua volta di mentire.

Cristian Preda ha accusato che la Romania ha “un governo di settima mano”, in cui sono stati nominati analfabeti e persone con problemi di reato.

In diverse occasioni, il presidente della riunione ha chiuso il microfono agli eurodeputati romeni che hanno spesso superato il tempo previsto per un relatore e sono entrati in scambio polemico di parole.

Jurova: l’indipendenza del sistema giudiziario romeno e la sua capacità di lotta alla corruzione è un nostro desiderio

Il Commissario europeo per la giustizia, Vera Jourova, ha dichiarato alla fine del dibattito al Parlamento Europeo, che la Commissione Europea (CE) è il difensore dei trattati e valuta la situazione dello stato di diritto in ogni stato membro, esprimendo preoccupazioni quando si verificano “problemi di sistema”.

“Il ruolo della Commissione è di adempiere agli obblighi di difensore del trattato. Noi dobbiamo valutare la situazione dello stato di diritto in ogni stato membro e dobbiamo esprimere le nostre preoccupazioni quando osserviamo problemi di sistema (…). Valutiamo in maniera obiettiva il sistema giudiziario romeno, partendo da prove e fatti. Offriamo dialogo e sostegno”, ha ribadito la Jourova nella plenaria del Parlamento Europeo.

La Jourova ha sottolineato: “L’indipendenza del sistema giudiziario romeno e la sua capacità di lotta alla corruzione è un nostro desiderio e lo sforzo della Romania da anni”.

Il Commissario ha stimato che la Romania è arrivata, dopo tanti anni, ad un sistema giudiziario in cui la popolazione ha  dimostrato il suo sostegno, e le autorità devono capire questo.

“Dopo anni di lavoro duro, la Romania è arrivata ad un sistema giudiziario e la popolazione è stata molto chiara nel suo sostegno e nel desiderio di lottare contro la corruzione. Io sono fiduciosa che le autorità romene capiranno questo e che faranno tutto quello che è necessario per correggere i progetti di legge, per allineare questi progetti alla Costituzione e spero di trasmettere un forte segnale di rafforzamento della fiducia. La Commissione dimostrerà il suo sostegno verso la Romania in questa prova e lo farà ogni volta che è necessario e ogni volta quando sentirà sia utile”, ha ribadito la Jourova.

Tudorel Toader, sul dibattito al Parlamento Europeo: I discorsi sono stati politicizzati

Tudorel Toader, il ministro della Giustizia, ha dichiarato mercoledì sera a Strasburgo, che non è contento del dibattito nella plenaria del Parlamento Europeo (PE) relativo alle modifiche apportate alle leggi romene sulla giustizia. Egli ha ribadito che “i discorsi sono stati politicizzati” e che affermazioni fatte dal Commissario europeo per la giustizia, Věra Jourová, “probabilmente non sono sue”.

“Non posso essere contento, nelle condizioni in cui si è visto ad occhio nudo (…) il fatto che le discussioni sono state politicizzate, con un pretesto di contenuto giuridico. (…) Alcuni hanno parlato delle leggi sulla giustizia senza conoscere niente sul contenuto delle rispettive leggi”, ha affermato Toader, sottolineando che farà “ un inventario delle cose che non sono state vere” nel dibattito al Parlamento Europeo.

Egli ha affermato che ha “la ferma convinzione che non si voleva conoscere la verità”, accusando in questo senso anche il fatto che la direzione del Parlamento Europeo non gli ha dato il permesso di parlare durante il dibattito.

“C’è stata una confusione sin dall’inizio perchè il pretesto del dibattito di oggi è stato il progetto di legge per la modifica delle leggi sulla giustizia, ma si è parlato di corruzione. Ma – e i relatori dovrebbero saperlo – la regola è che quando non sai cosa dire, devi stare zitto per non sbagliare”, ha dichiarato il Ministro della Giustizia, stando ad Agerpres.

“E’ stato un discorso assolutatamente politicizzato, con un pretesto giuridico il cui fondo non si voleva essere raggiunto. Fondo che non è stato e non è riconosciuto da molti tra i relatori, perchè probabilmente non sono nemmeno interessati”, ha sottolineato il ministro.

Toader ha ribadito che Věra Jourová, il Commissario europeo per la giustizia, che ha parlato durante il dibattito come rappresentante della Commissione Europea, “conosce il sistema di giustizia romeno, ma le affermazioni fatte non sono probabilmente sue, altrimenti non penso che abbia potuto fare le rispettive dichiarazioni”.

Věra Jourová ha ribadito mercoledì, nella plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo il consiglio della Commissione Europea che il Parlamento romeno apra i dibattiti sulle modifiche delle Leggi sulla Giustizia in conformita’ alle raccomandazioni di Bruxelles e ottenga un consenso in merito e ha detto che l’esecutivo comunitario condivide le preoccupazioni dei cittadini romeni che sono usciti in strada.

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