”Le arti del fuoco” in mostra al Castello Peles

0
316

Unico e considerato come uno dei più importanti edifici storici della Romania, il Castello Peles ha aperto quest`anno la seria di mostre temporanee proprio con oggetti delle più importanti collezioni di arti decorative della Romania. Si tratta della mostra ”Le arti del fuoco”, che presenterà ai visitatori una parte degli oggetti delle collezioni di ceramica e vetro di questo famoso castello della Romania, alcuni di questi provenienti da botteghe famose d`Italia.

Il 27 gennaio, al Castello Peles di Sinaia è stata inaugurata la prima mostra temporannea del nuovo anno. Aperta fino al 16 maggio 2018, la mostra presenterà ai visitatori una parte degli oggetti di ceramica e vetro delle collezioni del castello. L`entrata è gratuita, i giorni di visita sono il mercoledì, tra le 11 e le 16.15 e da giovedì fino domenica dalle 9.15 alle 16.15. Le collezioni di ceramica, piastrella, terracotta, porcellana del Castello Peles sono importanti si come numero che come valore. Destinate a conferire colore alle stanze reali, la ceramica e il vetro dei Castelli Peles e Pelisor sono per il patrimonio nazionale tra le più importanti e più coerenti collezioni di arti decorative in Romania. Tra gli oggetti di ceramica si trovano anche alcuni prodotti in botteghe famose d`Italia. La maiolica italiana di larga diffusione in tutta l`Europa è rappresentativa sia per quanto riguarda i centri ceramici famosi che per la tipologia sviluppata in Italia e i motivi decorativi specifici per ciascuna manifatturiera.  Nel Ottocento, la ceramica italiana è riuscita a conquistare il mercato e le corti reali europee sono diventate i principali committenti, imponendosi con successo anche alla corte del Re Carlo I. La collezione di porcellana italiana del Castello Peles include pezzi rappresentativi di tutte le botteghe famose dell`epoca: Ginori, Caffaggiolo, Torelli, Cantagalli, Faenza, Deruta, Savona, Gubbio, Orvietto, Nove, Capodimonte e Urbino. I motivi decorativi tipici delle botteghe di Urbino e Faenza, completati dal Cinquecento, sono integrati nel repertorio di pezzi di Faenza o Ginori. I più importanti fornitori della Corte reale romena sono stati Alberto Issel di Genova, nel 1884-1885, Moise della Torre&Co. di Firenze, nel 1911, e la Manifattura di Signa, Terrecotte artistiche di Firenze nel 1912. Inoltre, la collezione reale include anche alcuni pezzi originali, di grande rafinamento, del cinquecento e del Seicento. La collezione del Museo Nazionale Peles, con più di 1500 oggetti, è stata costituita in due fasi, strettamente legate alla storia del castello. La prima riguarda gli acquisti e ordinazioni della Famiglia Reale tra il 1866 e il 1941 e la seconda quelli del Museo Peles tra il 1969 e il 1974. La collezione include pezzi di origine tedesca, italiana, austriaca, francese e recipienti di cristallo di Boemia o inglesi, realizzate nella seconda parte del Ottocento e all`inizio del Novecento.

Nella collezione si ritrovano un gran numero di prodotti manifatturieri di Murano, acquisiti nel 1900 – 1920 dalla „The Venice and Murano Company”, guidata de Giulio e Amalia Salviati.Queste botteghe hanno prodotto pezzi con portata storicista, ispirati da quelli originali del Cinquecento e del Seicento che dimostrano il talento e l`abilità dei soffiatori di vetro, abilità trasmesse di generazione in generazione fino oggi. L`identità dei pezzi è conferita da le qualità cromatiche eccezionali del vetro trasparente o iridescente, della grazia delle forme, della fragile eleganza, aspetto dove la padronanza dei soffiatori di vetro di Murano resta impareggiabile. Il repertorio decorativo di questi oggetti d`arte nati nella laguna include caravelle, animali marini, draghi, cigni, serpenti, buffoni, ghirlande di fiori ecc. La collezione è stata arrichita con prodotti eseguiti alla „moda moderna”, come vasi con ricche irridescenze, dal colore del scarafaggio di Cantarida, perline „millefiori” e altri. Le stanze dei musei Peles e Pelisor mostrano alcuni dei più preziosi pezzi della collezione e propongono al pubblico un incontro con il mondo delicato e fragile del vetro.

NO COMMENTS