La CCR ha decretato che certe disposizioni della legge sulle corti di giustizia sono incostituzionali

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Lo status dei magistrati e l`organizzazione del CSM, rinviati per una settimana

La Corte Costituzionale Romena (CCR)  ha rimandato al 30 gennaio una soluzione alle obiezioni inoltrate dall’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, ma anche dal PNL e dall’USR, entrabi all’opposizione, sulle modifiche arrecate alle leggi sulla giustizia. La Corte ha annunciato, d’altra parte, che la segnalazione sulla sezione speciale per l’investigazione dei giudici e procuratori, è stata respinta, perchè la sua creazione rappresenta un atto costituzionale. I magistrati considerano che questa azione non rispetta il principio della legge uguale per tutti, perchè diventerebbero l’unica categoria professionale in Romania con una procura dedicata. Dal canto loro, i liberali accusano che le modifiche delle leggi sulla Giustizia sono state apportate con l’inosservanza di una serie di principi costituzionali, tra i quali il diritto all’iniziativa legislativa dei senatori e dei deputati.

„I dossier che riguardano lo status dei magistrati e l`organizzazione del CSM sono stati rimandati per il 30 gennaio e abbiamo deciso nel caso di quello sulle corti di giustizia. La decisione è di rifiutare le obiezioni di incostituzionalità estrinseche che riguardavano il modo di creazione della commisione parlamentare. Abbiamo accettato quattro punti nei testi indicati dagli autori”, ha annunciato il presidente della CCR, Valer Dorneanu.

I giudici della Corte Costotuzionale hanno affrontato, martedi, i deferimenti dell`Alta Corte di Cassazione e Giustizia, ma anche del PNL, sulle modifiche alle leggi sulla giustizia.

Nell`agenda della seduta di martedi della CCR si è ritrovata l`obiezione di incostituzionalità alla legge per la modifica e il complemnto della legge 303/2004 sullo status dei giudici e dei pubblici ministeri, proposta dall`Alta Corte di Cassazione e Giustizia, l`obiezione di incostituzionalità alla legge per la modifica e il complemnto della legge 304/2004 sulle corti di giustizia, proposta da 29 senatori liberali, l`obiezione di incostituzionalità alla legge per la modifica e il complemnto della legge 303/2004 sullo status dei giudici e dei pubblici ministeri, proposta da 56 deputati liberali, l`obiezione di incostituzionalità alla legge per la modifica e il complemnto della legge 304/2004 sulle corti di giustizia e della legge per la modifica e il complemento della legge 317/2004 sull`organizzazione e il funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura, proposta dall` Alta Corte di Cassazione e Giustizia, `obiezione di incostituzionalità alla per la modifica e il complemento della legge 317/2004 sull`organizzazione e il funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura, proposta da 52 deputati liberali.

Il 29 decembrie 2017, l` Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ICCJ) ha adito la Corte Costituzionale, ritenendo che otto articoli della Costituzione sono violati dalle modifiche addottate in parlamento alla legge sull`organizzazione delle corti e dei pubblici ministeri e alla legge sull`organizzazione e il funzionamento del CSM.

Il primo deferimento della ICCJ riguarda lo status dei magistrati. Il documento è firmato da 89 magistrati che dicono che le modifiche votate dal parlamento violano 14 articoli della Costituzione.

Un`altro deferimento riguarda l`istituzione di un speciale ufficio per l`inchiesta dei giudici e dei pubblici ministeri, la ICCJ considerando che si viola il principio dell`uguaglianza davanti alla legge, inquanto i magistrati diventerebbero il solo gruppo professionale della Romania con un ufficio d`inchiesta dedicato solo a lui. Come una grave violazione della Costituzione è vista anche l`elezione del presidente del CSM solo con il voto dei giudici eletti nel Consiglio, e del vicepresidente solo dai pubblici ministeri membri.

Inoltre,la ICCJ considera che la verifica, da parte delle comissioni parlamentare di controllo dei servizi segreti, delle dichiarazioni dei magistrati eletti nel CSM di non essere agenti sotto copertura o collaboratori, viola la separazione dei poteri nello stato.

Il procuratore capo Augustin Lazăr è convinto che I giudici della Corte Costituzionale prenderanno una decizione “storica” sui deferimenti sulle modifiche alle leggi della giustizia.

“Il Pubblico Ministero e tuttora molto attento, segue con grande attenzione la procedura di verifica della costituzionalità di queste leggi. Abbiamo messo a disposizione delle istituzioni competenti tutti i dubbi di incostituzionalità e siamo convinti che la Corte Costituzionale prenderà una decisione di riferimento, senza dubbi storica e credo che la Corte prenderà una decisione saggia in un caso che è nel miriono dell`oppinione pubblica romena”, ha detto Augustin Lazăr, la settimana scorsa prima della seduta del Consiglio Superiore della Magistratura.

Sabato scorso, decine di migliaia di romeni hanno protestato di nuovo contro la coalizione maggioritaria PSD-ALDE, accusata del tentativo, sostenuto dall’UDMR, di subordinare i magistrati e di bloccare la lotta alla corruzione. Le modifiche alle leggi sulla giustizia sono state criticate anche dal presidente Klaus Iohannis, dai media e da alcuni partner occidentali della Romania.

“Mi auguro e sono fiducioso che la CCR giudicherà con molta obiettivita i deferimenti sulle modifiche alle leggi della giustizia, “ ha dichiarato il presidente Iohannis alla prima seduta del CSM di questo anno, dicendo che queste modifiche sono state adottate tramite un procedimento confuso, ad hoc, con “un bavaglio all`opposizione” e in tempi stretti.

Lunedi, anche l`Unione Salvate la Romania (USR) ha anunciato che ha presentato alla Corte Costotuzionale un ricorso alle tre leggi della giustizia. Il leader del partito, Dan Barna, ha deto che i giuristi dell`USR hanno scoperto anche altri argomenti di incostituzionalità al di la di quelli già presentat dalla ICCJ e dal PNL.

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