L`artista Geta Bratescu, che si è distinta anche alla Biennale internazionale di Venezia, ha ricevuto l`Ordine al merito ”La Stella della Romania”

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Oggi di 92 anni, l`artista Geta Bratescu, nata a Ploiesti, il distretto di Prahova – considerata dagli esperti ”la grande signora dell`arte concettuale della Romania” – ha ricevuto, al inizio del mese di gennaio, la più importante onorificenza della stato romeno. Con una carriera impressionante, di più di 60 anni, Geta Brătescu gode del favore sia del pubblico che degli esperti dell`arte, in tutto il mondo. Nel 2017, Geta Bratescu si è distinta anche in Italia, rappresentando la România alla Biennale Internazionale d`Arte a Venezia. L`artista Geta Bratescu, uno dei nomi importanti dell`arte est europea del dopoguerra, ha ricevuto, il 10 gennaio 2018, l`Ordine al merito „La Stella della Romania” con il grado onorifico di Uffciale, onorificenza accordata dal presidente della Romania, Klaus Iohannis.

L`onorificenza è stata consegnata all`artista nel suo studio dal consigliere presidenziale per la Cultura, Confessioni e Centenario, Sergiu Nistor, e da Liliana Turoiu, presidente dell`Istituto Culurale romeno. Il capo dello stato ha firmato il decreto dell`onorificenza per Geta Bratescu nel mese di settembre del 2017, in segno di gratitudine per il contributo personale al arricchimento del patrimonio culurale romeno e universale e per il suo notevole impegno a favore dell`arte concettuale romena, mescolando con destrezza l`arte visiva con quella letteraria. L`Ordine „La Stella della Romania” è la più importante onorificenza concessa dallo stato romeno. Nata il 4 maggio del 1926 a Ploiesti, il distretto di Prahova, con una carriera impressionante di più di 60 anni, Geta Bratescu gode del favore si del pubblico che degli esperti dell`arte in tutto il mondo.
Un esempio è anche il padiglione della Romania alla Biennale Internazionale d`Arte di Venezia, che ha ospitato l`anno scorso il progetto „Apparizioni” dell`artista. I lavori esposti sono stati tra i più ammirati e hanno ricevuto articoli pieni di lodi nella stampa internazionale. In questo contesto, sulla base del successo della sua mostra in Italia, ma anche come apprezzamento per tutta la sua attività, ma specialmente per il contributo al patrimonio culturale romeno e la promozione dell`immagine della Romania nel mondo, Liliana Turoiu, presidente dell`ICR, ha proposto, nel 2017, di offrire l`onorificenza a Geta Bratescu. Nello stesso tempo, ICR ha sostenuto la presenza di una mostra dell`artista anche al Museo di Belle Arti di gent. Perciò dall`autunno scorso fino alla metà del mese di gennaio questo ha ospitato la prima retrospettiva dedicata in Belgio a Geta Bratescu, la prima grande mostra di un artista romeno nel famoso spazio espositivo belga. Soprannominata „La Grande Signora dell`arte concettuale della Romania“, Geta Bratescu è un rappresentante notevole dell`avanguardia del dopoguerra, il cui contributo artistico multidisciplinare è il riusultato della laurea in letteratura e filosofia, contemporaneamente con quella in arte. Scrittrice, illustratrice tra l`altro della traduzione del Faust realizzata da Stefan Augustin Doinas, direttore artistico della rivista „Il Secolo 20/Il Secolo 21“, a Geta Bratescu è stata conferita nel 2008 la laurea honoris causa dell`Università Nazionale d`Arte di Bucarest per il suo contributo allo sviluppo dell`arte contemporanea romena. Artista con una lunga e prolifica carriera, Geta Bratescu ha elaborato un`opera complessa che include disegni, collage, incisioni, arazzi, foto, film sperimentali, video e performance. Per quanto riguarda la Biennale d`Arte di Venezia dello scorso anno, è per la prima volta nella storia della presenza della Romania che il ruolo di rappresentarla è stato affidato ad una donna. La presenza di Geta Bratescu a Venezia ha incluso lavori di tutte le tappe della carriera dell`artista, molti dei quali mostrati per la prima volta, dimostrando la disinvoltura con la quale utilizza una diversità di mezzi artistici. La mostra ”Apparizioni” presentata a Venezia è stata concepita alla luce di nuclei tematici, inclusa la più recente tappa del suo approccio, nel tentativo di offrire un riflesso del suo studio, sia come spazio fisico che come entità meta-artistica.
La mostra si è svolta nel padiglione della romania nei Giardini della Biennale e nella Nuova Galleria dell`Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. La mostra è stata concepita intorno a due principali coordinate: lo studio – un tema centrale che ha plasmato il percorso artistico di Geta Bratescu – e la riflessione sulla soggetività femminile tramite i variati modi di concettualizzazione della femminità.

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