Il ministro della Giustizia Toader, discussioni col presidente CEDO sulla sovrappolazione e le condizoni nelle carceri

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Il ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha discusso col presidente della Corte Europea dei Diritti dell`Uomo (CEDO), Guido Raimondi, sull`applicazione dei provvedimenti per la soluzione del problema del sovvrapopolamento e le condizioni nelle carceri.

Secondo un comunicato postato, mercoledi, sul sito del ministero, l`incontro dei due dignitari si è svolto martedi, alla sede della CEDO.

“La delegazione romena ha presentato l`orientamento seguito per attuare i provvedimenti generali adeguati per la soluzione del problema del sovvrapopolamento nelle carceri e le condizioni di detenzione, secondo I principi della Convenzione per la difesa dei diritti dell`uomo e delle libertà  fondamentali, così come sono enunciate della Decisione sperimentale del 25 aprilie 2017, pronunciata da CEDO nel caso Rezmiveş e altri contro la Romania. Il ministro romeno della Giustizia ha sottolineato l`impegno delle autorità romene per risolvere il malfunzionamento strutturale constatato da CEDO per quanto riguarda il sistema carcerario della Romania, le evoluzioni registrate a seguito dei provvedimenti adottati e di quelle previste”, mostra la fonte citata.

Inoltre, il presidente della CEDO ha mostrato l`importanza del proseguimento e dello sviluppo della cooperazione con le autorità del sistema giudiziario della Romania per garantire i massimi standard di difesa dei diritti fondamentali.

“Sia il presidente della Corte Europea dei Diritti dell`Uomo che i rappresentanti della cancelleria della Corte hanno mostrato la buona collaborazione con le autorità del sistema giudiziario della Romania e l`apprezzamento per l`iniziativa degli incontri per presentare e analizzare il Programma di provvedimenti elaborato e approvato dalle autorità romene. (…) Il signor docente Tudorel Toader, ministro della Giustizia, (…) ha sottolineato il fatto che il conseguimento del Programma e dei provvedimenti in esso contenute rappresenta il frutto di uno sforzo congiunto a livello del governo della romania, del Ministero della giustizia, del Ministero degli esteri, del Ministero dell`Interno e del Ministerio delle Finanze Pubbliche, adato perciò, tramite implicazione e dialogo istituzionale, sia a livello nazionale che del Consiglio d`Europa, a determinare la soluzione dei problemi complessi del sistema carcerario”, si indica nel comunicato.

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