L’Anno Europeo del Patrimonio Culturale

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Il 2018 è l’Anno europeo del patrimonio culturale ed ha l’obiettivo di incoraggiare la gente a scoprire e ad apprezzare il patrimonio culturale dell’Europa e di consolidare il senso di appartenenza allo spazio comune europeo.

Il 2018 è l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale ed è stato decretato tramite una decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo. Ad aprile 2017, il legislativo comunitario ha approvato un rapporto in merito, elaborato dall’eurodeputato romeno Mircea Diaconu, vicepresidente della Commissione per la Cultura e l’Istruzione del PE. In un’intervista a Radio Romania Internazionale, Mircea Diaconu ha offerto particolari sullo svolgimento di quest’anno: “Lo svolgimento è per tutto il 2018 e ciò vuol dire esporre, far vedere ciò che il rispettivo stato membro considera che lo rappresenti, lo identifichi, utilizzando il proprio patrimonio nazionale, puntando sull’identità nazionale, con libertà assoluta. Verrà promosso questo puzzle europeo, con quello che ciascuno stato membro farà e esporrà. Quest’anno offre molto, soprattutto alla Romania che ha molte cose che non sono state ancora dette e che la gente non conosce. Credo sia un momento estremamente importante per noi. Forse riusciremo a fare questo passo, stare faccia a faccia con gli altri stati, esporre qualcosa che vuol dire patrimonio, vuol dire storia, vuol dire cultura, qualcosa che ci renda competitivi. Così, almeno in questo settore potremmo essere percepiti come una grande nazione, tra le più forti nazioni in Europa, dal punto di vista culturale.”

Il programma si svolge sotto lo slogan “Il nostro patrimonio, al confine fra passato e futuro” e rappresenta un’eccellente opportunità di conoscere e capire il ruolo del patrimonio culturale europeo nella promozione del senso di appartenenza ad uno spazio comune. Quest’anno saranno organizzate campagne di informazione e di educazione, volte a rendere consapevoli e a determinare i cittadini ad impegnarsi in azioni di tutela del patrimonio culturale. La CE, in collaborazione con il Consiglio d’Europa, l’UNESCO e altri partner, svilupperà 10 progetti con impatto a lungo termine. Si svolgeranno diverse attività nelle scuole, di ricerca di soluzioni innovatrici per riutilizzare gli edifici di patrimonio o di contrastare il traffico di beni culturali. L’obiettivo è di contribuire all’avvio di un reale cambiamento del modo in cui apprezziamo, proteggiamo e promuoviamo il patrimonio, di modo che quest’anno porti benefici a lungo termine per i cittadini. Il budget stanziato all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale ammonta a 8 milioni di euro. Il patrimonio culturale include monumenti, siti, tradizioni, conoscenze e forme di espressione della creatività umana, tramandate da una generazione all’altra, ma anche collezioni conservate in musei, biblioteche e archivi. Con 453 siti iscritti, l’Europa conta quasi la metà dei monumenti inseriti sulla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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