Il Comitato Esecutivo nazionale del PSD convocato lunedi su richiesta di più leader per risolvere la controversia tra il premier e il ministro dell`Interno: Non si può più aspettare

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Nel contesto della nuova crisi del Partito Socialdemocratico (PSD) scoppiata a seguito della controversia tra il premier Mihai Tudose e il ministro dell`Interno Carmen Dan creata dalla cattiva gestione del caso del poliziotto pedofilo, più voci del partito, tra le quali il sindaco generale della capitale Gabriela Firea, il deputato Catalin Radulescu, il leader della filiale di Vaslui, hanno chiesto negli ultimi giorni la convocazione di urgenza del Comitato esecutivo Nazionale (CexN).

All`inizio la prossima seduta del CexN era programmata il 29 gennaio a Iași, quando il premier Tudose doveva presentare anche il suo progetto di ristrutturazione del governo, ma più leder e baroni del partito hanno chiesto la sua convocazione più presto per risolvere la situazione tesa nel partito.

In questo senso I leader del partito hanno convocato il CexN lunedi alle ore 16. Nel contesto nel quale la seduta che doveva portare chiarezza nel PSD era attesa solo alla fine del mese, la convocaione del CexN lunedi ha mobilitato I leaders del partito e I capi delle filiale, che hanno presentato messaggi chiave su Facebook, alcuni a favore di Tudose, altri contro di lui.

Le posizioni del premier Tudose  e di Liviu Dragnea sono contrarie anche per quanto riguarda la ristrutturazione del governo, voluta dal capo dell’Esecutivo, ed il quale, secondo alcune voci del partito, potrebbe  perdere il suo sostegno politico.

Radulescu: E necessaria la riunione di urgenza del CExN per discutere su un`eventuale cambiamento di governo dopo  “il comportamento incontrollato e non statutario”  del premier Tudose e la sua insubordinazione alle decisioni del partito

Il deputato PSD Catalin Radulescu ha chiesto la riunione di urgenza del Comitato Esecutivo Nazionale del partito per discutere sul`eventuale cambaimento di governo dopo „il comportamento incontrollato e non statutario “del premier Tudose e la sua insubordinazione alle decisioni del partito. Catalin Radulescu scrive sulla sua pagina di Facebook che bisogna che il PSD ritiri il suo appoggio politico per Tudose, dicendo che il premier ha dannegiato l`immagine del partito con I suoi attachi contro dei colleghi, con l`insubordinazione al partito e con la non assunzione delle leggi sulla Giustizia.

“Come vecchio membro del mio partito, il PSD, chiedo la riunione di urgenza del CexN per decidere se, dopo il comportamento incontrollato e non statutario del premier Tudose, sosteniamo ancora la squadra Tudose-Ciolacu al governo e se, dopo le sue posizioni ripetute nel media, contrarie alle posizioni del partito, possono restare in carica questi due colleghi che non hanno capito neanche all`ultimo momento, che non sono arrivati qui tramite un concorso, ma nominati dal partito per conseguire il programm del partito”, scrive Rădulescu nel messagio che comincia con: “Brava, Carmen Dan , scacco matto!”.

Lui sostiene che “la gravità dell`appoggio per il capo della Polizia, che è colpevole di moltissime cose (che sono culminati con il caso del poliziotto pedofilo, conosciuto da questo signor Despescu), assunto dal collega Ciolacu” lo spinge a chiedere al CexN e ai parlamentari del PSD il ritiro del sostegno politico per la squadra Tudose-Ciolacu, “per l`alterazione dell`immagine del partito nell`elettorato del PSD, per I ripetuti scandali nei media, per gli attachi ripeturi contro dei colleghi ministri ( Rovana Plumb, Sevill Shaideh, Carmen Dan, Olguta Vasilescu, Gabriela Firea), per insubordinazione alle decisioni del partito e al presidente del partito, per non aver destituito il suo consigliere personale, il signor Piperea, che ha chiesto la sostituzione del presidente Dragnea e la non assunzione delle leggi sulla Giustizia”.

“Non abbiamo conquistato la simpatia di milioni e milioni di cittadini della Romania in modo che certi colleghi ce la fanno perdere giorno dopo giorno e nuociono alla nostra immagine”, conclude Catalin Radulescu.

Firea: Abbiamo bisogno del CexN per concludere la crisi politica inquanto questa ha avuto come ”reazione organica” il rallentamento dei motori dell`amministrazione centrale e locale

Il sindaco generale della capitale Gabriela Firea ha chiesto sabato la riunione di urgenza del Comitato Esecutivo Nazionale (CexN) del PSD per ”concludere la crisi politica” inquanto questa ha avuto come ”reazione organica” il rallentamento dei motori dell`amministrazione centrale e locale. Firea sostiene che indipendemente dalla soluzione che risulterà dalla seduta del CexN, sarà certamente migliore che l`attuale instabilità.

„Guardo anch`io con preoccupazione a quanto accade nella vita politica da qualche giorno. Non posso essere indifferente, anche se sono preoccupata prima di tutto dei problemi della capitale. Vedo come I motori dell`amministrazione pubblica centrale e locale sono rallentati. È una reazione organica alla crisi politica”, a scritto Gabriela Firea sulla sua pagina di Faebook.

Il sindaco della capitale sostiene che deve essere ”ripristinato un clima politico agli standard europei, con professionalità e rigore”, essendo opportuna la riunione de CexN ”per concludere la crisi politica”.

”Qualsiasi soluzione risultera dal dibattito del CexN sarà certamente migliore che l`attuale instabilità”, ha ancora scritto l`edile.

Claudiu Manda: Dobbiamo convocare al più presto il Comitato esecutivo Nazionale del PSD. La situazione degli ultimi giorni non può più aspettare

Il senatore Claudiu Manda ritiene che deve essere convocato al più presto il Comitato Esecutivo Nazionale del PSD, argomentando che “la situazione degli ultimi giorni non può aspettare sino al CexN di Iași”.

“Ritengo che bisogna convocare al più presto il Comitato esecutivo Nazionale del PSD. La situazione degli ultimi giorni non può aspettare sino al CexN di Iași. I romani aspettano da noi prevedibilità e stabilità, aspettano l`attuazione del programma di goveno asunto”, scrive Manda su Facebook.

Lui afferma che “il governo deve funzionare come una squadra unita e deve conseguire la meta votata dal parlamento: una vita migliore per i romeni”.

Plesoianu: Tudose e del tutto gestito da Iohannis

Anche il deputato Liviu Plesoianu ha attaccato su Facebook il premier Tudose. Plesoianu ha criticato duramente le dichiarazioni recenti del primo ministro, il quale ha minacciato con le dimissioni se I socialdemocratici non accetteranno una ristrutturazione del governo.

“Non dico che ho ragione, ma così penso. Se si ritiene che non ho ragione, vado a casa. Che venga un`altro che può gestire questo mammut e andare avanti così per sempre. Voglio un governo più flessibile, più vicino al cittadino”, diciarava Mihai Tudose ad Antena 3, pochi giorni fa.

Dichiarazione che ha fatto arrabbiare a morte il deputato socialdemocratico e lo ha fatto sostenere che Tudose è „gestito„ proprio dal presidente Klaus Iohannis.

“Non so a quale mammut si riferisce Tudose. Il solo mammut che conosco ha un giubotto rosso e non è per niente gestito da Tudose. Al contrario, Tudose è del tutto gestito da lui …”, a scritto Plesoianu su Facebook, con riferimento al giubotto rosso indossato da Klaus Iohannis al tempo di un protesto.

PSD Olt chiede la convocazione del Comitato esecutivo nazionale del partito, “a seguito agli ultimi avvenimenti nel partito”

I socialdemocratici del distreto di Olt chiedono, in un comunicato per il corrispondente di Mediafax, la convocazione del Comitato Esecutivo Nazionale (CExN) del PSD, „ in seguito agli ultimi avvenimenti nel partito”.

Secondo il documento citato, la richiesta viene „dopo la consultazione delle organizzazioni locali del distretto”.

“PSD Olt, rappresentata da Paul Stanescu, presidente, e Marius Oprescu, presidente esecutivo, chiede la convocazione d`urgenza del Comitato Esecutivo Nazionale del PSD ”, si afferma nel documento citato.

I socialdemocratici dicono che „questa richiesta viene al seguito di avvenimenti nel partito, avvenimenti che possono dannegiare gravamente l`immagine del Partito Socialdemocratico”.

“PSD Olt vuole ca al più presto simili incoerenze si chiariscano subito e il PSD continui a governare il paese così come l`elettorato ha deciso e voluto”, concludono quelli del PSD Olt.

PSD Vaslui chiede la convocazione d`urgenza del Comitato esecutivo nazionale del partito

Il presidente del PSD Vaslui, Dumitru Buzatu, ha dichiarato che i membri della filiale socialdemocratica hanno chiesto , venerdi sera, la convocazione immediata del Comitato esecutivo Nazionale, proponendo che questo si svolga il prossimo lunedi o martedi, per chiarire la situazione nel partito.

“Mi spiace che non è venuta a me questa ideea, l`ho presa dai membri di partito, all`incontro di questa sera quando diversi mi hanno chiesto di trasmettere al signor Liviu Dragnea la richiesta di convocare subito il Comitato Esecutivo Nazionale, nei prossimi giorni – lunedi, martedi della prossima settimana –, per chiarire la situazione nel partito. Ho lanciato la sfida a tutti I colleghi del paese, vediamo come risponderanno. Io penso che bisogna chiarire i rapporti tra il governo e il partito, chiarire il fatto già evidente della rottura che è in vista e la quale rischia di peggiorare, con l`mancipazione del premier dalla maggioranza che lo sostiene”, a dichiarato Dumitru Buzatu, secondo Mediafax.

Alla domanda che soluzione dovrebbe proporre questa riunione del CExN per superare la crisi, il leader del PSD Vaslui ha precisato che bisogna ritornare ad un dialogo normale.

„La soluzione auspicabile sarebbe una senza scosse con effetti negativi e trovare un modo per ritornare ad un dialogo normale, alla consultazione permanente del governo e del primo ministro col partito e al alla conformità coi punti di vista del partito e della coalizione di maggioranza, perché questa maggioranza lo ha sostenuto quando è stato promosso come premier. Io non credo che il premier può, senza alcuna discussione nel partito, nella coalizione di maggioranza, di chiedere le dimissioni di certi ministri che non li piacciono più”, ha aggiunto Dumitru Buzatu.

”Andrò fino in fondo accanto a Liviu Dragnea”

Dorel Căprar, presidente del PSD Arad, deputato: ”In questo confronto, quelli che possono decidere sono i presidenti delle organizzazioni, quelli che contano sia nel Comitato Esecutivo Nazionale che al congresso. Per quanto mi riguarda, andrò fino in fondo accanto al presidente Dragnea e la filiale PSD Arad adotterà lo stesso attegiamento. Non c`è nessun dubbio in questo senso. Non capisco come puoi venire adesso, dopo una lotta così dura, per la quale tutti sappiamo quanto abbiamo sofferto, di pretendere la testa del generale che ci ha guidato alla vittoria. Sarebbe come sodisfarre coloro che hanno perso la battaglia e adesso aspettano con il fiato sospeso nella speranza che il signor dragnea non resterà per molto tempo a capo del PSD. (…) E se c“è qualcuno all`interno che cerca la decapitazione del partito, del presidente Dragnea, il quale, lo ripeto, ci ha portati alla più grande vittoria della storia, vuol dire che lotta contro il partito e fa il gioco dell`Oposizione, del presidente Iohannis, dei famosi #rezist. La signora Carmen Dan ha avuto un intervento pubblico nel quale ha chiarito la situazione con documenti. Penso che il premier Tudose si è precipitato. Quando ha chiesto le dimissioni del ministro dell`Interno, quando era meglio che una simile richiesta sia discussa al interno del partito. Le sedi statutarie del PSd hanno scelto una squadra di governo e quando avvengono malfunzionamenti di quasta squadra non possono essere rimediate da una sola persona, ma con decisioni della direzione del parrtito. Probabilmente questo problema sarà risolto nel Comitato Esecutivo Nazionale del partito .

Liviu Dragnea: Non è neccessario un congresso e non ci sono fazioni nel PSD

Il presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha dichiarato venerdi, a Vaslui, che non ci sono fazioni nel PSD e che lo scandalo di cui parla la stampa è “molto più piccolo di quanto pare”.

Liviu Dragnea ha detto, come risposta ad una domenada dei giornalisti, che non è neccessario organizzare un congresso straordinario del partito.

Inoltre, alla domanda se lui sta dietro la decisione del ministro dell`Interno, Carmen Dan, di non dimettersi, il leader socialdemocratico ha sostenuto che che non vuole fare commenti su questo argomento.

“Se non ho capito male, perché non ho guardato ieri sera, la signora ministro è uscita con delle informazioni abbastanza bene fondate e argomentate”, ha detto Liviu Dragnea.

 “Però spero che Mihai Tudose resti primo ministro”

Il leader del PSD, Liviu Dragnea, ha detto venerdi che lui ancora spera che Mihai Tudose resti premier. Ha risposto così alla domanda sulle dichiarazioni del deputato PSD Cătălin Rădulescu, il quale ha chiesto una riunione di urgenza del Comitato Esecutivo Nazionale del partito per discutere su un`eventuale cambiamento del governo dopo “il comportamento incontrollato e non statutario” del premier Tudose e la sua insubordinazione rispetto alle decisioni del partito.

“Io ancora spero che Tudose resti premier”, a rispostto Liviu Dragnea, venerdi, ad una domanda sulle richiesta di Cătălin Rădulescu.

Dragnea ha fatto queste dichiarazioni a Bacău, nel contesto di un tour, svolto da alcuni giorni, nei distretti della Moldavia per incontrare I leader delle filiale PSD. Dragnea è stato accompagnato dal vicepremier Paul Stănescu.

Qual`è la strategia del gruppo di Tudose per il Comitato Esecutivo Nazionale lampo convocato lunedi dalla direzione del partito?

Secondo fonti del DCNews, il premier Tudose avrebbe confirmato ai suoi sostenitori che non si dimetterà, indipendemente da quanto accadrà al Comitato Esecutivo Nazionale che si svolgerà lunedi a Bucarest. Anche se Liviu Dragnea gli chiederà di farlo o se il partito sosterrà Carmen Dan, il premier Tudose rimarrà in carica.

La strategia di resistenza del grupp di Tudose è basata sull`ipotesi che il partito non rischierà ancora una volta una mozione di sfiducia contro il proprio governo, specialmente perché il presidente Klaus Iohannis ha minacciato di non nominare un`altro premier del PSD.

La preoccupazione per i costi d`immagine, se non per la perdita del potere, obbliga i leader del PSD a trovare una soluzione di compromesso. In più, se nel Comitato Esecutivo Nazionale di lunedi si mobiliterà un numero maggiore di insodisfatti della direzione di Liviu Dragnea di quanti si sono manifestati finora (come Adrian Țuțuianu dalla filiale di Dâmbovița), non è escluso una contramossa del gruppo Tudose. In questo senso si auspica mobilitare le organizzazioni del sud-ovest che avevano sostenuto Grindeanu alla precedente mozione, ma anche di certi indecisi che vogliono più potere per le organizzazioni locali.

Tudose, colpo con il cambio di ministri

Al centro del confronto sarà il Ministero dell`Interno. Sia se il premier riporterà l`ago della bilancia a suo favore e il partito gli chiederà di lasciare il Ministero dell`Interno che se Tudose sarà messo al suo posto dal Comitato Esecutivo Nazionale, il premier non manterrà Carmen Dan come ministro.

Nel primo caso, perché prenderà il controllo del PSD da Liviu Dragnea e nominerà ministri uomini del suo gruppo, e nel secondo perché comincerà una guerra simile a quella portata da Sorin Grindeanu.

Il premier può cambiare ogni ministro, con l`accordo del presidente Iohannis, a condizione di non modificare la struttura politica del governo, senza un voto del Parlamento.

D`altronde, la collaborazione tra il presidente e il premier, al di sopra del partito, sarà anche il tema principale delle critiche a Tudose: se non sarà sanzionato il colpo del gruppo del premier, il partito sarà sequestrato  dal presidente o da strutture occulte che cercheranno di dividere il PSD, scrive DCNews.ro.

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