Il presidente Iohannis alla riunione del Consiglio Europeo: La Romania si aspetta che gli impegni stabiliti dall’UE con la Gran Bretagna si realizzino rapidamente e integralmente

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Il presidente Klaus Iohannis venerdì a Bruxelles ha sottolineato le aspettative della Romania in merito alla realizzazione rapida e integrale delle decisioni comunitarie raggiunte con la Gran Bretagna, all’interno della prima tappa dei negoziati della Brexit.

Durante la riunione del Consiglio Europeo nel formato UE 27, tenutosi venerdì a Bruxelles, i leader europei hanno valutato lo stadio dei progressi registrati all’interno dei negoziati sulla Brexit, nei tre argomenti specifici – diritti dei cittadini, frontiera con l’Irlanda e regolamento finanziario.

I leader europei hanno apprezzato i progressi sufficienti registrati in questi tre ambiti e hanno deciso di passare alla seconda tappa dei negoziati con la Gran Bretagna – quella in merito alle future relazioni tra l’Unione Europea e questo paese.

“Dal punto di vista della Romania, i risultati ottenuti finora riflettono integralmente gli obiettivi dei negoziati. In questo modo, in merito ai cittadini romeni presenti sul territorio della Gran Bretagna e ai membri delle loro famiglie, questi beneficeranno di tutti i diritti già acquisiti e garantiti dalla legislazione europea anche dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’UE”, precisa in un comunicato l’Amministrazione Presidenziale.

Così, si legge che sarà conservato il pagamento di tutte le prestazione di sicurezza sociale, comprese quelle familiari e i sussidi per i figli, e che saranno riconosciute le qualifiche professionali ottenute o in corso di ottenimento prima dell’uscita. Allo stesso tempo, sono stati accolti anche i principi legati alla riunione delle famiglie, mentre i futuri membri della famiglia, vale a dire i figli dei cittadini coperti dall’accordo di ritiro, beneficeranno degli stessi diritti.

Nel comunicato è menzionato come, per l’ottenimento del nuovo statuto (settled status) per tutti i cittadini UE della Gran Bretagna, le procedure amministrative saranno trasparenti, semplificate e con costi minimi.

In merito agli aspetti finanziari, i fondi allocati alla Romania per il periodo 2014-2020 non saranno ridotti.

Allo stesso modo, sono state adottate le linee guida su cui si baserà un nuovo mandato di negoziazione per un periodo di transizione, come anche per il quadro delle future relazioni.

Le linee guida adottate pongono in rilievo aspetti come: la necessità di finalizzare tutti gli elementi che riguardano la prima fase delle negoziazioni e consolidare i risultati ottenuti tramite la redazione dell’accordo di ritiro, il condizionamento delle negoziazioni della seconda fase in base al rispetto completo di tutti gli impegni presi nella prima fase e l’intenzione di avere anche un futuro uno stretto partenariato con la Gran Bretagna negli ambiti di comune interesse, come la sicurezza, la difesa e la politica estera.

Nell’ambito dell’adozione di questi orientamenti, il presidente Iohannis ha sottolineato l’interesse del nostro paese affinché all’interno delle future relazione si realizzi un partenariato forte con la Gran Bretagna nelle sfere d’interesse comune, compresa la sicurezza, la difesa, le relazioni esterne, la lotta al terrorismo.

“La Romania sostiene l’accesso aperto ed equo delle industrie nazionali al mercato europeo della difesa”

Durante il Consiglio Europeo di Bruxelles, Klaus Iohannis ha ribadito l’impegno della Romania a partecipare al PESCO e il sostegno del nostro paese a favore di un accesso aperto ed equo dell’industria nazionale della difesa e degli IMM di tutti gli stati membri al mercato europeo della difesa.

Lo strumento di Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO) è stato ufficialmente abbandonato lunedì.

“Il presidente Klaus Iohannis ha ribadito l’impegno della Romania a partecipare al PESCO, sottolineando come l’operatività di questo strumento dovrebbe portare a uno sviluppo più efficiente delle capacità militari e alla crescita della coesione tra gli stati membri. (…) In merito al Fondo Europeo per la difesa, Iohannis ha posto l’accento sul ruolo di quest’ultimo nel consolidamento della cooperazione tra gli stati membri, all’interno di progetti che riguardino la difesa, e il sostegno della Romania a favore di un accesso aperto ed equo delle industrie nazionali di difesa e degli IMM di tutti i paesi membri al mercato europeo della difesa”, si legge nel comunicato dell’Amministrazione Presidenziale.

Il capo dello Stato ha sottolineato anche l’importanza di una più profonda cooperazione tra UE e NATO, tramite l’implementazione della Dichiarazione di Varsavia e l’adozione di nuove misure in ciò che concerne l’aumento della mobilità transfrontaliera e la lotta al terrorismo.

Allo stesso tempo, i leader europei hanno toccato anche aspetti legati alla dimensione sociale dell’Unione Europea. Il presidente Iohannis ha sostenuto il consolidamento dell’Unione nel rispetto delle conclusioni raggiunte al Summit di Goteborg, tramite un comune sforzo degli stati membri UE che punti al rafforzamento della convergenza economica e alla coesione sociale a livello dell’intera Unione.

“Il presidente Iohannis ha sottolineato la necessità di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per ottenere soluzioni equilibrate in ambito sociale ed ha mostrato come salvaguardare la mobilità dei lavoratori sia un elemento essenziale”, precisa l’Amministrazione Presidenziale.

In merito alle discussioni su istruzione e cultura, il capo dello Stato ha espresso il proprio sostegno a favore di una cooperazione più profonda tra gli stati membri UE. Egli ha rilevato come le misure in quest’ambito debbano puntare al miglioramento delle competenze linguistiche e digitali, come anche a facilitare l’accesso al mercato del lavoro per tutti i cittadini europei. Da questo punto di vista, Iohannis si è espresso a favore del consolidamento delle politiche europee in ambito culturale e dell’istruzione, che contribuirebbero alla promozione dell’identità europea, al consolidamento della convergenza economica e alla coesione sociale a livello dell’intera Unione.

Allo stesso tempo, il presidente Iohannis ha sottolineato l’importanza dello sviluppo di industrie culturali e creative, per valorizzare al meglio l’incredibile potenziale di questi ambiti, specialmente in relazione alle evoluzioni tecnologiche e digitali.

Rispetto alla politica dell’Unione Europea per l’immigrazione e l’asilo, il capo dello stato ha rinnovato la disponibilità del nostro paese a contribuire in modo attivo all’avanzamento delle discussioni atte a identificare soluzioni accettabili per tutti gli stati membri. Il presidente Klaus Iohannis ha inoltre posto l’accento sull’importanza di una cooperazione a lungo termine con i partner esterni, stati di origine o di transizione, come elemento chiave nell’approcciare le cause profonde della migrazione e per identificare soluzioni durature.

Iohannis ha poi rilevato, rispetto al finanziamento delle azioni esterne all’UE, come l’istituzione di un strumento finanziario destinato a bloccare l’immigrazione illegale necessiti di una profonda analisi, soprattutto nell’ambito dei negoziati per il futuro budget pluriennale dell’Unione.

“La Romania vuole aderire all’euro il prima possibile”

Il capo dello Stato romeno venerdì ha partecipato a Bruxelles al Summit Euro in forma estesa, contesto in cui ha ribadito l’impegno della Romania a favore dell’adesione alla zona euro il prima possibile.

Secondo un comunicato dell’Amministrazione Presidenziale, le discussioni nell’ambito della riunione si sono concentrate sulle modalità di consolidamento dell’Unione Economica e Monetaria.

“Il presidente della Romania ha apprezzato il fatto che tutti gli stati membri partecipassero al Summit, anche quelli che non fanno ancora parte della zona euro, ed ha rilevato la necessità di un avanzamento nel processo di consolidamento dell’Unione Economica e Monetaria, tramite un approccio inclusivo e consensuale degli stati membri. In quest’ambito, Iohannis ha ribadito l’impegno fermo della Romania ad aderire alla zona euro quanto prima, mostrando come, per il nostro paese, l’adozione della moneta unica sia un obiettivo di essenziale importanza, tanto per l’economia nazionale e la prosperità a lungo termine dei cittadini romeni, quanto anche per il posizionamento del nostro paese all’interno dell’Unione”, si legge nel comunicato.

Il capo dello Stato giovedì e venerdì ha preso parte al Consiglio Europeo di Bruxelles. Sull’agenda del Consiglio Europeo erano presenti temi legati alla sicurezza e alla difesa, alla dimensione sociale dell’Unione Europea (UE), all’istruzione e alla cultura, alla politica UE nell’ambito dell’immigrazione. Allo stesso modo, hanno avuto luogo discussioni in merito ai progressi fatti nell’uscita della Gran Bretagna dall’UE.

Nell’ambito del Consiglio Europea, il presidente Iohannis ha partecipato al Summit Euro+, cui hanno preso parte anche gli stati membri non-euro.

Il progetto di bilancio è sottoposto alla nostra analisi. Quando sarà approvato, allora mi esprimerò

Il presidente Klaus Iohannis, giovedì a Bruxelles, ha dichiarato che il progetto di bilancio dello Stato per il 2018 è sottoposto all’analisi dell’Amministrazione presidenziale, e che esprimerà la sua opinione quando sarà approvato dal Parlamento.

“Il bilancio in forma di progetto – perché altro non abbiamo – è sottoposto alla nostra analisi e in questo momento non posso esprimermi in merito ma, quando avremo un bilancio approvato dal Parlamento, allora mi riferirò a questa questione”, ha dichiarato il presidente Iohannis, quando gli è stato chiesto che parere abbia rispetto al bilancio per il 2018.

Le commissioni parlamentari hanno avviato martedì i dibattiti relativi al bilancio dello Stato per il 2018, mentre il voto finale è stato programmato il 21 dicembre, durante una seduta comune del Legislativo.

Il Governo ha adottato il progetto di bilancio per il 2018 durante una seduta della scorsa settimana, in cui sanità, istruzione e investimenti appaiono ambiti prioritari.

Il Gabinetto Tudose stima una crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) del 5,5% l’anno prossimo, fino a 907,85 miliardi di lei (196 miliardi di euro), secondo il progetto di bilancio per il 2018, con ritmo discendente rispetto alle stime della Commissione Nazionale di Prognosi (CNP) per quest’anno, pari al 6,1%.

Il progetto di bilancio per il 2018 è costruito su una crescita economica del 5,5%, un livello di inflazione media pari al 3,1%, corso valutario di 4,55 lei/euro e uno stipendio medio mensile netto di 2.641 lei. Il disavanzo di bilancio (cash) è stimato al 2,97% del PIL, mentre il deficit ESA è al 2,96% del PIL, inquadrandosi nella soglia di disavanzo inferiore al 3% del PIL, in base il Trattato di Maastricht.

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