Calendario per l’adozione del bilancio in Parlamento: Fino a lunedì gli emendamenti, martedì avranno inizio i dibattiti nelle commissioni, il voto finale si darà il 21 dicembre

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Gli Uffici Permanenti Riuniti del Parlamento hanno approvato giovedì il calendario dei dibattiti e dell’adozione del bilancio dello stato per il 2018: da oggi fino a lunedì, senatori e deputati potranno deporre gli emendamenti, martedì inizieranno i dibattiti nelle commissione, mentre il voto finale è programmato per una seduta comune del Legislativo, il 21 dicembre.

Il calendario dei dibattiti del progetto di legge sul bilancio prevede come termine d’adozione degli emendamenti da parte dei parlamentari il giorno di giovedì, dalle ore 17:00 fino a lunedì alle ore 9:00.

Da martedì, a partire dalle ore 9:00, avranno inizio i dibattiti nella Commissione Parlamentare, e sempre martedì, tra le 10:00 e le 14:00 avranno luogo dibattiti generali nelle commissioni di bilancio riunite della Camera di Deputati e Senatori.

A partire da mercoledì e fino a sabato, sono previsti dibattiti sugli emendamenti per la redazione del rapporto all’interno della commissione di bilancio, mentre il voto finale nella plenaria riunita del Parlamento avrà luogo il 21 dicembre.

“Abbiamo ricevuto un programma 10 minuti prima dell’inizio della seduta dell’Ufficio Permanente, un programma per cui, a partire oggi, alle ore 17:00 e fino a lunedì mattina alle ore 9:00, dovremo preparare e deporre tutti gli emendamenti della legge per il bilancio dello stato. Da una parte, è possibile vedere l’incapacità e l’incompetenza del Governo nel preparare per tempo questo progetto e nell’inviarlo al Parlamento. D’altra parte, abbiamo un’istituzione e una maggioranza che ha rifiutato di estendere a cinque giorni, come prevede anche il regolamento, il termine di deposizione degli emendamenti al bilancio dello stato. Non so in che direzione si muova questa maggioranza parlamentare, ma certamente dimostra di non pensare ad altro che al modo in cui far passare rapidamente questo bilancio, e come nascondere che si tratta di un bilancio con zero riserve. Destinano i fondi a chi devono, dopo di che più niente, per gli altri, non ci interessa di cosa avete bisogno”, ha dichiarato il senatore Mihai Gotiu alla fine della seduta degli Uffici Permanenti Riuniti.

Durante una seduta tenutasi mercoledì, il Governo ha adottato il progetto di bilancio per il 2018 in cui sanità, istruzione e investimenti sono considerati ambiti prioritari, in base ad un comunicato stampa dell’Esecutivo.

Il Governo stima una crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) del 5,5% l’anno prossimo, fino a 907,85 miliardi di lei (196 miliardi di euro), in base al progetto di bilancio per l’anno prossimo, con un ritmo meno serrato rispetto alle aspettative della Commissione Nazionale di Prognosi (CNO) per quest’anno, pari al 6,1%.

“Il Progetto di bilancio per il 2018 è costruito su una crescita economica del 5,5%, inflazione media annuale del 3,1%, corso valutario medio di 4,55 lei/euro e guadagno salariale netto mensile di 2.614 lei. Il deficit del bilancio (cash) è stimato al 2,97% del PIL, mentre il deficit ESA è al 2,96% del PIL, rientrando nel limite di un deficit di bilancio inferiore al 3% del PIL, secondo il Trattato di Maastricht”, si legge nel comunicato.

Nel progetto di bilancio sono previste le risorse necessarie per l’assegnazione di voucher vacanze a tutti i dipendenti del sistema pubblico, l’aumento salariale minimo e medio netto per l’intera economia (pubblico e privato) del 9%, l’aumento, a partire dall’1 luglio, delle pensioni del 10% e delle pensioni minime del 23%, secondo il Governo. Quanto alle persone disabili, il bilancio prevede una crescita delle loro indennità pari al 30%, dall’1 gennaio.

“Allo stesso tempo, uno degli obiettivi del Governo per l’anno 2018 è rappresentato dalla riduzione della disoccupazione sotto la soglia del 4%, e la crescita numerica dei dipendenti a tempo pieno per oltre 200.000 persone. In questo senso, il Governo sosterrò lo sviluppo di programmi Start-Up per altre 10.000 aziende, specialmente per quelle detenute da giovani imprenditori”, si legge nel comunicato.

Allo stesso tempo, nel bilancio sono stati stanziati 4,5 miliardi di lei per i programmi di aiuto statale che saranno avviati l’anno prossimo, manovra che punta anche alla crescita delle esportazioni circa del 7,6%.

“Allo stesso modo, il Governo della Romania rispetta gli impegni presi nei confronti degli alleati e stanzia, per il secondo anno consecutivo, il 2% del PIL alla difesa e 53 milioni di lei per aumentare il capitale degli operatori economici dell’industria della difesa. In merito all’assorbimento dei fondi europei, il Governo intende nel 2018 attrarre 28,4 miliardi di lei (6,3 miliardi di euro), il 32% in più rispetto a quest’anno”, si mostra nel comunicato.

Le entrate di bilancio progettate per il 2018 sono stimate intorno a 287,5 miliardi di lei, vale a dire il 31,7% del PIL. Il peso maggiore nelle entrare di bilancio per il 2018 sono registrate nei contributi sociali, al 10,1%, seguite da IVA al 6,8%, accise al 3,3%, imposte sugli stipendi e imposte sul reddito al 2.3% del PIL.

Le spese di bilancio per il 2018 sono stimate a 314,5 miliardi di lei, che rappresentano il 34,6% del PIL.

Allo stesso tempo, le spese di personale sono stimate a 81,2 miliardi di lei, una crescita di 11,6 miliardi di lei rispetto al 2017, grazie all’applicazione della Legge quadro sui salari del personale pagato dai fondi pubblici. Le spese per l’assistenza sociale nel 2018 arrivano a 98,6 miliardi di lei, vale a dire il 10% del PIL.

Le spese per beni e servizi nel 2018 saranno pari a 39,9 miliardi di lei (4,4% del PIL), mentre i costi del debito pubblico sono stimati intorno a 12,1 miliardi di lei (1,3% del PIL), secondo il progetto. I costi per gli investimenti nel 2018 saranno di 38,5 miliardi di lei (4,2% del PIL), con un aumento di 13 miliardi di lei rispetto al 2017, secondo le stime del Governo.

Il Governo intende stanziare somme maggiori l’anno prossimo, a favore di numerosi Ministeri, specialmente al Ministero dell’Economia, Ministero della Cultura, Ministero per lo Sviluppo Regionale e Ministero dell’Istruzione, ma intende anche stornare fondi di bilancio per il Ministero del Lavoro e per il Ministero della Giustizia.

Allo stesso tempo, il Servizio Romeno d’Informazione (SRI), il Servizio d’Informazione Esterna (SIE), il Servizio di Protezione e Controllo (SPP) e il Servizio di Telecomunicazioni Speciali (STS) avranno bilanci aumentati l’anno venturo.

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