La CCR discuterà il 13 dicembre la notifica di Iohannis sullo Statuto dei funzionari pubblici

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Il 13 dicembre, la Corte Costituzionale della Romania (CCR) discuterà la notifica deposta da Klaus Iohannis in merito alla legge che riguarda lo Statuto dei funzionari pubblici, in base alla quale i funzionari pubblici non saranno più sospesi dalla carica che occupano nel caso in cui siano perseguiti penalmente, in base ad alcune fonti.

Lunedì, il presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha inviato una notifica alla CCR in merito alla Legge sullo Statuto dei funzionati pubblici, che non prevede più la sospensione dalla carica per i funzionari che siano perseguiti penalmente.

Il capo dello Stato spiega come l’atto normativo abbassi gli standard d’integrità e comprometta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

“La legge sottoposta al controllo di costituzionalità – determina l’abbassamento degli standard di integrità in merito all’esercizio di una funzione pubblica e compromette profondamente la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Questi standard si costituiscono in una componente interna allo stato di diritto e alla democrazia costituzionale, valori supremi all’interno di una società democratica”, si legge nella notifica avanzata alla CCR dal presidente della Romania.

“Questo elemento è valido in tutti i casi proposti come esempi, in cui i valori protetti sono l’integrità e il prestigio delle cariche pubbliche, mentre gli obiettivi di uno stato di diritto sono garantire la sicurezza dei cittadini, fornire servizi pubblici di qualità e creare le premesse perché i cittadini abbiano fiducia nelle istituzioni e nelle autorità pubbliche. Pertanto, riteniamo che l’istituzione di un tale privilegio per i funzionari pubblici, nell’ambito della Legge n. 188/1999 non sia giustificato in modo obiettivo e razionale”, spiega il capo dello Stato.

Un altro motivo invocato dal presidente, riguarda la violazione assoluta degli obblighi che spettano alle persone cui sono affidate le cariche pubbliche.

“Una norma che elimina la sanziona di sospensione del rapporto di servizio di un funzionario pubblico, perseguito penalmente per reati di una certa gravità, è di natura tale da intaccare gli standard etici e professionali necessari per quanti siano investiti dell’autorità dello Stato”, si legge nella notifica del capo dello Stato.

In merito all’introduzione della possibilità di una delega di competenza nell’organizzazione di un concorso per cariche pubbliche tramite ordine del presidente dell’ANAF, il capo dello Stato reclama il fatto che “tramite la soluzione legislativa si giunge alla situazione in cui un aspetto essenziale del rapporto di lavoro, regolamentato da una legge organica, sia delegato tramite atto amministrativo”.

In base all’atto normativo, il funzionario pubblico dirigente ha priorità nell’occupare una delle cariche pubbliche vacanti al livello inferiore, anche quando il posto vacante di livello inferiore sia una carica pubblica esecutiva e non corrisponda agli studi e/o all’esperienza nella specialità detenuta dal funzionario pubblico dirigente. In questo caso, la funzione pubblica esecutiva di livello inferiore sarà trasformata in una carica pubblica corrispondente, nel caso in cui la trasformazione non comprometta la struttura organizzativa approvata.

“In confronto alle persone che soddisfano le condizioni di preparazione ed esperienza per occupare il posto pubblico vacante, accordare priorità nell’assunzione della carica in questione a un funzionario pubblico dirigente, anche nella situazione in cui questi non soddisfi le condizioni di preparazione ed esperienza, rappresenta un privilegio razionalmente e oggettivamente ingiustificato”, ha spiegato Klaus Iohannis.

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