Il Summit del Partenariato Orientale a Bruxelles:

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Il presidente della Romania sottolinea l’importanza di realizzare in modo completo il Piano d’azione “20 risultati per il 2020”

Il presidente Klaus Iohannis, venerdì a Bruxelles, nel discorso pronunciato durante il Summit del Partenariato Orientale, ha messo in evidenza i progressi registrati dai partner orientali al Summit del 2015, ha salutato positivamente il fatto che Repubblica di Moldavia, Ucraina e Georgia continuino a seguire le loro aspirazioni europee ed ha incoraggiato il progresso di politiche solide e impegnate dell’Unione Europea nel vicinato orientale che dovrà diventare, tramite progressi irreversibili, uno spazio prevedibile, stabile e prospero, legato ai valori ed ai principi europei.

Secondo un comunicato stampa dell’Amministrazione Presidenziale, “il Summit ha rappresentato un momento di bilancio dei risultati concreti, frutto della cooperazione tra l’Unione Europea e i partner orientali del Summit precedente di Riga, ma anche l’occasione per gli stati membri e i sei partner di accogliere un piano d’azione ambizioso, intitolato «20 risultati per il 2020». La dichiarazione adottata al Summit e questo piano d’azione costituiranno un ampio pacchetto”.

Il messaggio principale del presidente Klaus Iohannis ha riguardato i risultati concreti che devono essere raggiunti a beneficio diretto dei cittadini che, secondo la Romania, devono essere i principali beneficiari del Partenariato Orientale, fino all’orizzonte del 2020. Il presidente dalla Romania ha sottolineato in questo senso l’importanza di una realizzazione completa del Piano d’azione “20 risultati per il 2020”, discusso nell’ambito del Summit e che ne costituisce il maggior risultato.

Allo stesso tempo, il presidente Iohannis ha evidenziato la necessità per l’Unione Europea di continuare a sostenere con coerenza gli sforzi di ammodernamento e le riforme all’interno dei sei stati del Partenariato Orientale, rilevando non sia sufficiente che l’UE richieda ai partner di implementare riforme senza che l’Unione, dal canto suo, accordi il sostegno necessario al raggiungimento di tale scopo.

Ancora, il presidente della Romania, durante le discussioni, ha invocato le prioritarie linee d’azione che possano generare il riconoscimento da parte dei cittadini, dei benefici della cooperazione all’interno del Partenariato Orientale, e che rispondano alle linee strategiche di consolidamento dello stesso: dal buon governo alla riforma sulla giustizia e alla lotta anticorruzione, fino a interconnessioni maggiori, infrastrutture transfrontaliere migliorate, sicurezza energetica e armonizzazione delle norme nell’ambito dei servizi.

Nella visione della Romania, le linee prioritarie di azione, in grado di trasferire al livello dei cittadini degli stati dell’Unione e degli stati partner i benefici della cooperazione del Partenariato Orientale, si riferiscono al rafforzamento delle istituzioni e al buon governo negli stati partner; al consolidamento della loro resilienza, che dovrà essere completata da un processo rigoroso di riforme, soprattutto negli ambiti in cui si punta alla lotta anticorruzione; lo stato di diritto; il rispetto dei diritti fondamentali e la maggiore implicazione dei partner nella Politica di Sicurezza e Difesa Comune, comprese le missioni e le operazioni UE e, non ultimo, lo scambio di buone pratiche.

Incontro bilaterale con il presidente ucraino Porosenko e con il premier moldavo Pavel Filip

Allo stesso modo, il presidente Iohannis ha avuto incontri bilaterali nell’ambito del Summit con i capi delegati di Ucraina e Repubblica di Moldavia, presenti al Summit del Partenariato Orientale di Bruxelles, il presidente Petro Porosenko e il primo ministro Pavel Filip.

Durante l’incontro con il presidente Petro Porosenko, il presidente Klaus Iohannis ha ribadito la ferma aspettativa, già espressa nella recente discussione telefonica, di trovare ed applicare il prima possibile una soluzione ai problemi creati dalla Legge sull’Istruzione, che colpisce i diritti all’istruzione in lingua materna per la minoranza romena in Ucraina, in modo che questo diritto non sia ristretto.

Il presidente dell’Ucraina, in quest’occasione, ha trasmesso assicurazioni in merito al raggiungimento di una soluzione per questo problema che inficia la relazione bilaterale, ed ha assicurato nuovamente che l’opinione della Commissione di Venezia del mese di dicembre sarà rispettata dalla parte ucraina. I due presidenti sono stati d’accordo che la parte romena sia consultata in modo adeguato, come anche la minoranza romena in Ucraina, in merito alla soluzione in causa.

La discussione con il primo ministro Pavel Filip, seguita agli incontri avuti di recente nell’ambito dell’Assemblea Generale ONU, si e iscritta nella serie di contatti frequenti che il presidente della Romania ha con i vertici del Governo e del Parlamento della Repubblica di Moldavia. Il presidente Klaus Iohannis ha rilevato l’importanza di portare avanti con serietà il processo di riforma nello spirito europeo, ed ha sottolineato allo stesso modo, la necessità di un’adeguata comunicazione sulle misura di riforma intraprese. Altri aspetti discussi hanno riguardato i progetti prioritari d’interconnessione in materia di gas ed elettricità tra la Romania e la Repubblica di Moldavia, in modo da eliminare i ritardi d’implementazione, e la cooperazione di Chisinau con l’UE, nonché il rinnovato sostegno della Romania in questo senso.

Iohannis, ottimista in merito all’istruzione in lingua romena in Ucraina dopo una discussione con Porosenko

Il presidente Klaus Iohannis, venerdì a Bruxelles, ha avuto un incontro con il presidente ucraino Petro Porosenko, alla fine del quale ha precisato ci sarà “un’evoluzione risolutiva” nel problema dell’istruzione in lingua romena in Ucraina.

“Mi ha promesso di tener conto di tutte le raccomandazioni che verranno dalla Commissione di Venezia per modificare la legislazione in questo senso, e la seconda richiesta ferma che ho avanzato è stata quella di introdurre modifiche nell’ambito dell’istruzione in lingua romena in Ucraina, che siano discusse prima di applicare la legge, tanto in un formato bilaterale, vale a dire con noi, i rappresentanti dello stato romeno, quanto anche con i rappresentati della minoranza romena in Ucraina. Il presidente Porosenko ha accettato entrambe le richieste e, in questo senso, credo avremo un’evoluzione risolutiva”, ha dichiarato Klaus Iohannis.

Alla domanda se abbia più parlato con Porosenko della visita che avrebbe dovuto svolgere in Ucraina, il presidente della Romania ha risposto: “Questa visita sarà discussa dopo aver risolto il problema dell’istruzione in lingua romena. E, per eliminare ogni dubbio, io ho rimandato la mia visita per dare un segnale di allarme molto serio e molto chiaro, che si trattava di una questione grave per noi ma che, evidentemente, io e gli altri, continueremo i negoziati per risolvere questo problema. Che nessuno pensi che alziamo ora la voce per poi tacere. No, noi comunichiamo, abbiamo progetti comuni ma quest’argomento è così importante per noi al punto da mettere in stand-by le altre attività fino a quando non l’avremo risolto”.

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