Il Gabinetto Tudose supera il primo test in Parlamento: La mozione di sfiducia avviata dal PNL non è passata

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La mozione di sfiducia “PSDragnea, in campagna mamma di tutti, al potere la peste”, avviata dal Partito Nazional Liberale (PNL), è stata respinta giovedì, registrando 159 voti a favore, quantità assai inferiore rispetto al limite minimo di 233 voti favorevoli, necessari all’adozione della mozione.

Erano presenti 317 parlamentari, e in 185 hanno espresso il proprio voto.

Sono stati registrati 159 voti a favore, 3 contrati e 23 astensioni, sebbene per l’adozione fossero necessari i voti della maggioranza di deputati e senatori.

La mozione di sfiducia del PNL è stata deposta in Parlamento venerdì scorso ed è stata letta lunedì pomeriggio, durante una seduta comune della Camera dei Deputati e dei Senatori.

Dragnea e Tariceanu hanno preso parte a un dibattito con i pensionati del PSD durante la mozione di sfiducia

Giovedì, i presidenti del Parlamento, Liviu Dragnea e Calin Popescu-Tariceanu, mentre si dibatteva la mozione di sfiducia, hanno partecipato a una riunione organizzata dal gruppo pensionati del PSD, presente nel gruppo dei deputati socialdemocratici della Camera dei Deputati.

La riunione del Consiglio Nazionale dell’Organizzazione dei Pensionati del PSD ha avuto inizio poco prima dell’apertura del dibattito nelle camere riunire del Parlamento, della mozione di sfiducia “PSDragnea, in campagna mamma di tutti, al potere la peste”.

Il leader del PSD è entrato nella plenaria riunita del Parlamento solo per il discorso del primo ministro Mihai Tudose, abbandonando la sala subito dopo la fine dell’intervento del capo del Governo.

Allo stesso modo, i parlamentari del PSD sono usciti dalla sala della plenaria all’inizio del dibattito sulla mozione di sfiducia, sono rientrati quando Tudose ha avuto il suo intervento, e ne sono usciti alla fine del discorso del capo del Governo.

Catena umana intorno al Parlamento per protestare contro l’attuale governo

Sempre giovedì, il PNL ha chiamato a raccolta a Parco Izvor quanti siano insoddisfatti dell’attuale governo, per comporre una catena umana intorno al Palazzo del Parlamento, durante il dibattito per la mozione di sfiducia.

Così, durante i dibattiti sulla mozione di sfiducia, centinaia di liberali, di Bucarest e di molte altre regioni del paese, si sono dati appuntamento giovedì, a Parco Izvor, per protestare contro l’attuale governo.

I manifestanti hanno portato cartelloni con messaggi del tipo: “Ricetta PSDragnea: la generosità che ti impoverisce”, “Di giorno e di notte come i ladri” e “Dragnea e i suoi hanno dimezzato la forza del leu”.

Altri messaggi scritti sui cartelloni erano: “Paghiamo tassi maggiori perché PSDragnea abbia più soldi”, “Sostengo la mozione PNL per una Romania normale”, “Dimissioni Dragnea”, “PSD peste rossa”.

I manifestanti fischiavano, suonavano tamburi e intonavano slogan contro il Governo, gridando “Abbasso il Governo”, “Ladri”, “Dimissioni”.

Orban ai manifestanti del Parlamento: Sono al potere uomini senza carattere, onestà, onore, rispetto, senza timore di Dio

Il leader del PNL, Ludovic Orban ha ricordato agli oltre 2.000 simpatizzanti del partito, presenti sotto il Palazzo del Parlamento, le promesse non rispettate dal PSD, affermando siano “arrivati al potere uomini privi di carattere, onestà, onore, rispetto, e senza timore di Dio”, Cosa Nostra, un gruppo mafioso che vuole mettere le mani sulla stato per soggiogare i cittadini.

“Voi brave persone, arrivati fino a Bucarest da Prahova, Oradea, Dolj, Olt, Mehedinti, benvenuti e bentrovati. Perché siamo qui oggi?”, ha iniziato Orban il suo discorso di fronte a più di 1000 simpatizzanti del PNL, presenti al Palazzo del Parlamento e che hanno iniziato a gridare “Abbasso il Governo!”.

Egli ha dichiarato che dopo meno di un anno, “Dragnea se ne va in giro come Babbo Natale, promettendo di tutto a tutti”.

“Il PSD promette di dare ma non sa fare altro che prendere. Promette l’aumento dei salari dall’1 gennaio 2018. Cosa riceveranno? Riceveranno il trasferimento dei contributi, e al posto dell’aumento di stipendio del 25% riceveranno un aumento solo del 4%. Questo è il PSD, promette di dare ma ha le mani solo per prendere”, ha continuato il leader liberale.

“In meno di un anno di governo, sebbene la peste rossa abbia preso la Romania in ottime condizioni, funzionale e con una buona immagino, costruita dal presidente Iohannis, tutte le speranze, le possibilità della Romania sono state sprecate da questi infami, che distruggono il paese”, ha aggiunto egli, continuando: “Abbiamo al potere una Cosa Nostra, un gruppo di mafiosi che mette le mani sullo stato romeno per soggiogare i cittadini romeni, per abbattere la possibilità di una vita migliore per i cittadini”.

“A loro da fastidio essere in UE, che esistono istituzioni europee capaci di porre loro un freno. Non è lontano il momento in cui quelli che sono al potere ora, cercheranno di farci uscire dall’UE o di buttarci nella periferia dell’Europa. (…) Sono arrivati al potere uomini senza carattere, onestà, onore, rispetto, senza timore di Dio. Ma non potranno fare quello che vogliono! In questo paese, se un Governo attacca la democrazia, ogni cittadino ha non il diritto di abbattere il potere ma ha l’obbligo di farlo. Non sono loro la Romania, siamo noi la Romania, noi che lavoriamo”, ha aggiunto Ludovic Orban.

Egli ha poi invitato i manifestanti a prepararsi per creare una catena umana, in realtà uno scudo simbolico intorno al Parlamento.

I senatori USR hanno portato delle fasce con il simbolo dello “stato parallelo”

Senatori e deputati dell’Unione Salvate la Romania (USR) hanno preso parte al dibattito sulla mozione di sfiducia contro il Governo, indossando una fascia al braccio con due righe nere che hanno detto rappresenti lo “stato parallelo”.

“Entriamo a discutere la mozione di censura e noi, i colleghi dell’USR, portiamo tutti al braccio questa fascia che rappresenta lo stato parallelo, perché quello che succede in questi giorni in Romania dimostra che esiste davvero un parallelismo tra ciò che i politici capiscono e lo stato parallelo, che significa in realtà anti-giustizia, lotta alla corruzione, sostegno alla giustizia e uno stato di diritto. In questo momento, in Parlamento si discute dell’abbandono dello stato di diritto e allora sì, noi dell’USR, accanto ai cittadini della Romania, siamo lo stato reale, vale a dire, uno stato parallelo rispetto a ciò che significa politici corrotti che in questo momento vogliono trasformare la giustizia in un’istituzione handicappata, alla mercè della maggioranza”, ha dichiarato il presidente USR, Dan Barna.

Ludovic Orban: Le dimissioni del Governo Tudose sono un obbligo morale per i liberali

“Ho creduto fosse un obbligo morale per il PNL deporre questa mozione di sfiducia, in un momento in cui è evidente che il governo PSDragnea non porta la Romania da nessuna parte. Ho fiducia nel fatto che la nostra mozione “PSDragnea, in campagna mamma di tutti, al potere la peste” sia una mozione con argomenti sufficientemente forti da convincere qualsiasi parlamentare, in cui sia rimasta un’ombra di coscienza e che ascolti la volontà dei cittadini e non i diktat di Liviu Dragnea e di Tariceanu. Quanto a noi, faremo tutto ciò che è in nostro potere perché la mozione passi”, ha dichiarato Ludovic Orban.

Il premier Tudose, ironico nei confronti del PNL: Hanno lasciato che una collega più giovane leggesse la mozione, in sostanza non se ne assumono la responsabilità

Il primo ministro Mihai Tudose giovedì ha fatto dell’ironia nei confronti dei liberali, durante le discussioni sulla mozione di sfiducia, sottolineando come il loro testo sia stato letto da una “collega più giovane”, il che, secondo il capo del Governo, equivale al fatto che i liberarli non si assumano la responsabilità della procedura.

“Noto per prima cosa il gesto dei collegi del PNL di lasciare a una collega più giovane il compito di leggere il testo, in sostanza senza assumersene il contenuto. Una mozione di sfiducia rappresenta un diritto costituzionale e un esercizio massimamente democratico. Purtroppo voi avete trasformato questo legittimo diritto in un’opportunità per fare del populismo, della demagogia, per offrire uno spettacolo basato su una situazione completamente irreale”, ha dichiarato il premier Mihai Tudose.

Il testo della mozione di sfiducia è stato letto durante la seduta comune alla Camera di Deputati e Senatori da parte della senatrice dell’Unione Salvate la Romania (USR), Nicoleta Dinu.

Tudose: La Romania ha una situazione economica stabile, sostenibile, riconosciuta da tutti gli organismi internazionali

La Romania gode di una situazione economica stabile, sostenibile, riconosciuta da tutti gli organismi internazionali, ha affermato il premier Mihai Tudose, giovedì durante la plenaria del Parlamento.

“Cari colleghi dell’opposizione, comprendiamo la necessità di giustificare la vostra presenza in Parlamento e la vostra attività, (…) ma non diffondete più false notizie e cercate di proporre soluzioni per i cittadini. (…) La Romania ha una situazione economica stabile, sostenibile, riconosciuta da tutti gli organismi internazionali. (…) E arrivate voi, adesso, proprio quando la stampa europea ha cominciato a chiamarci “la tigra d’Europa”, (…) con queste false notizie su come stia scomparendo lo zucchero nel tè del nostro governo, su come non volino più le api e sia iniziato il disastro in Romania. Se non succede niente, voi su questa strada non fare che del male al paese”, ha dichiarato Tudose durante i dibattiti per la mozione di sfiducia di PNL e USR.

Secondo il capo dell’Esecutivo, la Romania ha una crescita economica del 7%, la maggiore dell’UE.

“Se a voi sembra un’illusione il fatto di avere una crescita economica del 7% in nove mesi, la maggiore dell’Unione Europea e la seconda al mondo dopo la Cina, e che nell’ultimo trimestre abbiamo raggiunto la quota 8,8 di crescita economica, allora siete voi a vivere in un’illusione (…). Avete detto che abbiamo preso un governo con un’economia stabile e che tutte le premesse erano buone. Probabilmente vi riferite alla lettera della Commissione Europea con il superamento del deficit, a gennaio… Il bravo Governo Tecnocratico ha mancato in modo eclatante (…) il target di deficit accettato, inferiore al 3%”, ha affermato Tudose.

Il capo del Governo ha parlato anche del trasferimento dei contributi dal datore di lavoro al dipendente. “Gli stipendi cresceranno in modo evidente. (…) Esistono benefici reali che questa misura offrirà a tutti i dipendenti della Romania, tanto a breve termine, grazie alla crescita delle entrate, quanto anche a lungo termine, assicurando una pensione maggiore in vecchiaia. Per prima cosa, per 1,7 milioni di dipendenti, che percepiscono in Romania un salario minimo, si registrerà una crescita delle entrate nette del 9,1%, vale a dire da 1.065 lei netti a 1.163”, ha mostrato Tudose.

Egli ha inoltre precisato come dal 30 agosto 2017 esistano circa 158.000 datori di lavoro che non hanno pagato, integralmente o parzialmente, i contributi sociali a più di due milioni di dipendenti.

“Non possiamo più permettere che queste persone vadano dal medico e non possano ricevere cure perché il datore di lavoro non gli ha versato i contributi. Allo stesso modo, si parla sempre del fatto che il Romania abbiamo una burocrazie e una legislazione complicata, che mette sotto pressione gli imprenditori. Ecco che, grazie a questa misura, ridurremo i contributi afferente gli stipendi, da 9 a 3, vale a dire i datori di lavoro avranno 6 (…) ordini di pagamento in meno da compilare. (…) Per chi dimostrerà malafede e cercherà di ottenere profitti sulle spalle dei dipendenti, abbiamo un’ordinanza d’urgenza in base alla quale, il mancato versamento al bilancio dello stato delle somme trattenute costituirà un reato per tutte le aziende della Romania, anche per quelle in insolvenza. Inoltre, grazie a questa misura, porteremo circa un miliardo di lei in più nel bilancio dell’anno prossimo, perché il grado di raccolta crescerà dal 95,8% al 96,9 %”, ha aggiunto Tudose.

In merito all’IVA, egli ha precisato: “I dati Eurostat mostrano come la Romania sia stata negli ultimi anni campionessa nel mancato incasso dell’IVA. (…) Per le aziende che non hanno pagato l’IVA, per queste aziende dev’essere davvero spaventoso, perché dovranno pagarla”.

Tudose: Proporremo un’ordinanza d’urgenza che eviti la diminuzione degli stipendi nell’ambito dell’IT

Giovedì, durante i dibattiti parlamentari sulla mozione di sfiducia, primo ministro Mihai Tudose ha inoltre annunciato che sarà promulgata un’ordinanza d’urgenza affinché ai dipendenti del settore IT non siano diminuiti gli stipendi.

“L’unico problema reale, ancora da risolvere entro la prossima settimana, riguarda i dipendenti IT, che pagano meno tasse. Per questa categoria promulgheremo un’ordinanza d’urgenza che equilibri le cose, affinché nessun dipendente in ambito IT (…) veda il suo salario diminuire”, ha aggiunto Mihai Tudose.

Egli ha sostenuto come il settore IT sia ancora “una priorità strategica”. “Desideriamo contribuire al suo sviluppo. Procederemo nello stesso modo anche per gli stipendi delle persone con disabilità”, ha poi affermato il capo del Governo.

Tudose: Questa è la prima volta dopo molti anni, in cui i manuali scolastici sono arrivati in tempo, all’inizio della scuola

Il primo ministro Mihai Tudose ha criticato gli iniziatori della mozione di sfiducia per aver parlato di caos dell’Istruzione, sostenendo che il 2017 è stato il primo anno, da molto tempo, in cui i manuali scolastici siano arrivati in tempo, all’inizio della scuola.

“Avete parlato di caos nell’Istruzione. Vi ricordo che questo è stato il primo anno, da molti anni, in cui i manuali scolastici sono arrivati in tempo, all’inizio della scuola. Non hanno più studiato sui bigliettino, come ai vostri tempo. In secondo luogo, abbiamo realizzato la ricostruzione di 46 asili e 24 scuole. Quello per la quinta classe (il manuale – N.d.R.), ve lo diamo noi. Se siete lì, va bene”, ha dichiarato Mihai Tudose nella plenaria del Parlamento.

Egli ha poi parlato dei “progressi significativi” in materia di istruzione duale, per cui il Governo è riuscito a realizzate più di 100 classi.

“Sempre nella vostra mozione ho letto una cosa molto grave, che l’Istruzione sarebbe in declino e che gli studenti non avrebbero manuali. Nel vostro mondo non avevano manuali. La differenza tra quest’anno e l’anno scorso: l’anno scorso per i manuali e per i manuali supplementari sono stati spesi 700 milioni di lei. Quest’anno, tutti i manuali sono stati assicurati con 40 milioni di lei. Magari fate ancora qualche domanda in merito a chi e a dove siano stati spesi quei soldi”, ha aggiunto il capo del Governo.

Dragnea sulla mozione: Abbiamo avuto cura nel lasciare qualche collega in aula, per assicurargli il quorum ed evitargli una figuraccia

Giovedì, il presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha commentato come il testo della mozione di sfiducia fosse “pieno di invettive e di menzogne” ed ha aggiunto che i parlamentari PSD siano stati presenti in sala per garantire il quorum necessario.

“Tutti, quando si depone una mozione di sfiducia, devono assicurarsi di avere voti, di avere il quorum, e noi ci siamo preoccupati di avere colleghi in aula, per assicurare loro il quorum e per evitargli una figuraccia. Un testo pieno di invettive, di menzogne, nessun programma…”, ha precisato Dragnea in una dichiarazione per la stampa, al Palazzo del Parlamento.

Allo stesso modo, dopo che il deputato liberale Florin Roman ha portato in Parlamento, durante il dibattito della mozione di sfiducia, numerosi prodotti agroalimentari, precisando come il prezzo sia cresciuto rispetto allo scorso settembre, Dragnea ha dichiarato che il potere d’acquisto, a dispetto dell’aumento dei prezzi, sarebbe cresciuto.

“Il Governo non deve riconoscere o non riconoscere determinati prezzi. Il nostro Governo fa questo: grazie a tutte le manovre, il reddito dei romeni è cresciuto. (…) Noi facciamo riferimento a istituzioni rispettabili, che affermano come il potere d’acquisto sia cresciuto del 14% per i pensionati e del 12% per i dipendenti. Quando è stata fatta quest’analisi si è pensato all’aumento dei prezzi. Il Governo non può limitare i prezzi. Il Governo deve prendere misure affinché le entrate dei romeni crescano ed è quello che sta facendo”, ha dichiarato Dragnea.

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