Musicisti italiani presenti al Festival “Ploiesti Jazz Festival”

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Quasi alla fine dell’anno e conservando una tradizione, Ploiesti diventa capitale europea del jazz. E questo grazie all’organizzazione della nuova edizione del Festival “Ploiesti Jazz Festival”, che richiamerà note formazioni romene e straniere. Tra i musicisti provenienti dall’estero che saranno a Ploiesti, anche alcuni italiani che si esibiranno in due delle cinque giornate di festival.

Nel periodo 22-26 novembre 2017, la Filarmonica “Paul Constantinescu”, insieme al Comune di Ploiesti e ad altri sponsor e partner, hanno organizzato la XII edizione del Festival “Ploiesti Jazz Festival”. Evento emblematico per la città di Ploiesti, il festival è riconosciuto in Europa per la qualità degli artisti invitati e, implicitamente, per le loro prestazioni artistiche. Così, per cinque giorni, ogni sera, il pubblico amante del jazz potrà assistere a due concerti, alle ore 19:00 e alle 21:00, con grandi nomi del jazz romeno e internazionale. Tra i musicisti provenienti dall’estero, anche artisti italiani che saliranno sul palco in due delle cinque giornate di festival. Seguendo il programma, il 24 novembre alle ore 19:00, si terrà il concerto di TangOstinato, gruppo composto da Luca Aletta (piano), Stefano Cardillo (contrabbasso), Giovanni di Mauro (oboe) e Fabio Tiralongo (sassofono), mentre alle ore 21:00, Emil Bizga, uno dei maggiori trombettisti romeni, si esibirà accanto al pianista Benito Gonzales (Venezuela), al bassista Ark Ovrutski (USA) e al batterista italiano Alessandro D’Anna. Mentre il 26 novembre, ultimo giorno del festival, nella seconda parte della serata, si esibiranno Giovanni Mirabassi al piano e Gianluca Renzi al contrabbasso. Così, sul palco di Ploiesti ci saranno grandi nomi del jazz italiano. Il pianista Giovanni Mirabassi è stato scoperto dal pubblico nel 2001, con il suo primo album da solista “Avanti!”. Suona il piano dall’età di due anni, e a sette anni era già in grado di riprodurre a orecchio tutti i preludi del “Clavicembalo ben temperato” di J. S. Bach, per poi scoprire il Jazz al festival di Perugia. Nel 2003 ottiene il Premio per il miglior disco dell’anno, assegnatogli dall’Accademia del Jazz, per poi formare un trio, insieme al bassista Gianluca Renzi e al batterista americano Leon Parker. Gianluca Renzi, stabilitosi a New York, è bassista, compositore, arrangiatore, tecnico audio e produttore. È un musicista di jazz internazionalmente riconosciuto e collabora frequentemente con alcuni dei maggiori jazzisti. Prima di trasferirsi a New York, nel 2008, era uno dei più attivi bassisti italiani. Oltre alle sue attività negli USA, Gianluca è una presenza costante in Europa, specialmente in Francia, grazie alla decennale collaborazione con il pianista Giovanni Mirabassi, con cui ha registrato molti album. In merito alla formazione “TangOstinato”, questa è stata creata dal pianista Luca Aletta e dal contrabbassista Stefano Cardillo. Si tratta di un progetto ambizioso, con un grande valore artistico in cui la musica sottolinea la sensualità unica del tango. La combinazione tra il Tango Nuevo e il Tango Jazz offre agli ascoltatori un’immagine passionale e piena di ritmo, in cui si alternano composizioni originali e tango tradizionali con arrangiamenti nuovi. Ai due, si sono uniti Giovanni Di Mauro, uno dei maggiori oboisti italiani, e Fabio Tiralongo, ancora uno dei migliori tra i giovani sassofonisti italiani. Luca Aletta è pianista, compositore, arrangiatore e docente. Ha studiato con molti jazzisti importanti e ha vinto premi speciali in numerosi concorsi di composizione. Ha una discografia costituita da quindici album, oltre ad aver pubblicato sei raccolte di partiture musicali, un metodo intitolato “La Tecnica Pianistica Numerica Vol. 1” e un manuale di armonia musicale, “Manuale di Armonia Moderna Vol. 1”. Stefano Cardillo è un apprezzato bassista siciliano, che ha all’attivo numerose collaborazioni con interpreti di musica tradizionale e di jazz. Ha preso parte a importanti festival, ed ha partecipato a molti progetti accanto a rinomati musicisti. Giovanni Di Mauro, eclettico musicista siciliano, approccia l’oboe da diverse prospettive ed ha così creato un repertorio nuovo per il suo strumento. Ha interpretato differenti composizioni per oboe, come “Galopade” e “Studio sullo staccato” di Antonio Pasculli (1842-1924) e il Concerto in sol minore di Daniel Leo Simpson, dedicatogli dall’artista americano del 2010. Tra le sue pubblicazioni appaiono titoli come “The Unusual Oboe” (2006) e “Paganini with Oboe” (2009), titoli da cui emerge la sua determinazione a uscire dagli schemi accademici e offrire all’oboe nuove possibilità. Fabio Tiralongo è sassofonista, compositore, arrangiatore e docente. Ha studiato e collaborato con molti musicisti importanti del mondo del jazz. La sua discografia comprende dieci album come sideman, musica jazz, leggera e musica per film.

Da menzionare, con il “Ploiesti Jazz Festival” e con l’avvio dei due progetti “Ploiesti Jazz Trio” e “Ploiesti Big Band Jazz Society” – la Filarmonica “Paul Constantinescu” entra nella mappa internazionale del jazz, portando avanti da circa sessant’anni una tradizione in cui, per la Romania, il jazz nasce a Ploiesti. Il primo festival jazz della Romania è stato organizzato, su iniziativa del primo club di jazz del nostro paese, a Ploiesti nel 1969 per tre anni di seguito, prima di trasferirsi a Sibiu e per tornare, dopo il 2000, nel municipio di residenza, a Prahova.

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