Artista italiano, uno tra i premiati alla Biennale Internazionale per l’Incisione Contemporanea “Iosif Iser” di Ploiesti

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Alla presentazione dell’esposizione era presente anche Vasile Parizescu, membro del Senato dell’Accademia di Arte Moderna di Roma

Manifestazione recente e unica in Romania, presso il Museo d’Arte della Provincia “Ion Ionescu-Quintus” di Ploiesti, ha avuto luogo l’inaugurazione dell’esposizione della Biennale Internazionale per l’Incisione Contemporanea “Iosif Iser”. Rivolta agli artisti professionisti, romeni e stranieri, a questa manifestazione hanno partecipato artisti provenienti da 40 paesi, e per la sola Italia è stata registrata la presenza di 21 partecipanti. Dopo le valutazioni dei lavori da parte di una giuria composta da professionisti dell’arte, uno dei sei premi – il premio offerto dal Municipio di Ploiesti – è stato accordato all’artista italiano Toni Pecoraro, per l’opera “Kolymbetra”. All’inaugurazione dell’esposizione di Ploiesti, dov’è stata organizzata anche la cerimonia di consegna dei premi, ha fatto la sua apparizione anche Vasile Parizescu, membro del Senato dell’Accademia di Arte Moderna di Roma, e presidente della Società dei Collezionisti d’Arte della Romania.

Il 15 novembre del 2017, presso il Museo di Arte della Provincia “Ion Ionescu-Quintus” di Ploiesti, ha avuto luogo l’inaugurazione dell’esposizione della Biennale Internazionale per l’Incisione Contemporanea “Iosif Iser”, evento che ha rappresentato una delle più interessanti modalità per conoscere le attuali tendenze dell’incisione universale. Rivolta agli artisti professionisti romeni e stranieri, a prescindere dall’età, la manifestazione è stata aperta a tutti i tecnici dell’incisione ed è culminata in un’ampia esposizione e premi, accordati da una giuria composta da professionisti, istituzioni di stato e organizzazioni non governative. Così com’è stato annunciato dagli organizzatori, quest’edizione della Biennale, la dodicesima, ha rappresentato un vero fenomeno culturale, grazie alla quale la sede del Museo d’Arte della Provincia ha accolto ben 319 opere di 40 paesi; accanto a quelli romeni, hanno preso parte all’evento anche artisti provenienti dal Sud Africa, Argentina, Austria, Bielorussia, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Iran, Israele, Italia, Giappone, Lituania, Lettonia, Macedonia, Messico Montenegro, Norvegia, Perù, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia Slovenia, Spagna USA, Svezia, Tailandia, Turchia, Ucraina, Ungheria, Venezuela, con 199 artisti in totale. Per l’Italia sono stati inviati i lavori di 21 artisti e, dopo il voto della giuria, una delle opera è stata insignita con un premio, accordato all’interno di una cerimonia speciale. Concretamente, il Premio Municipio Ploiesti – nel valore di 500 euro – è stato assegnato a Toni Pecoraro, per il lavoro “Kolymbetra”, riconoscimento offerto, in assenza dell’autore, da parte del sindaco di Ploiesti, Adrian Dobre. Gli altri premi sono stati accordati alle seguenti opere: il lavoro “Hope”, firmato dal tailandese Chlomruk Donruethai, ha ricevuto il Premio del Consiglio Provinciale di Pravoca; “Destructive nature”, dell’artista Jantawong Thiyawadee, anch’egli tailandese, ha ottenuto il Premio dell’Istituto della Prefettura; il Premio della Società dei Collezionisti d’Arte della Romania è invece stato assegnato all’argentino Nestor Hugo Aquilante per il lavoro “Ellas”; il Premio dell’Unione degli Artisti Plastici della Romania è stato accordato a Florin Stoicu, artista romeno, per il pezzo “Pestele Maska”, mentre il Premio “Mircea Ionescu-Quintus” del Museo d’Arte Provinciale di Ploiesti è stato ottenuto ancora dalla Romania, tramite l’artista Suzana Fintinariu per il lavoro “Manuscris I”. All’evento di premiazione, accanto agli amanti dell’arte, ai funzionari e ai membri della giuria che hanno valutato le opere, hanno partecipato anche tre dei vincitori di quest’edizione – Suzana Fintinariu e Florin Stoicu per la Romania, Chlomruk Donruethai, giunto direttamente dalla Tailandia per ritirare il premio. Da menzionare che le opere premiate, e anche buona parte degli altri lavori presentati, entreranno a far parte del patrimonio del Museo d’Arte di Ploiesti, arricchendo la collezione già esistente, poiché dei circa 320 lavori presentati in quest’edizione, per 200 esiste già l’accordo di donazione degli autori.

All’esposizione della Biennale Internazionale per l’Incisione Contemporanea “Iosif Iser”, organizzata a Ploiesti, durante la quale sono stati appunto accordati numerosi premi, ha preso parte anche Vasile Parezescu, membro del Senato dell’Accademia d’Arte Moderna di Roma, presidente della Società dei Collezionisti d’Arte della Romania. Così, sottolineando come l’evento di Ploiesti rappresenti “la maggiore biennale per l’incisione della Romania”, Vasile Parizescu ha dichiarato che una tale risposta da parte degli artisti stranieri, a partecipare a un evento dedicato all’arte, è inedita anche per la capitale italiana. “Ve lo dico sinceramente, sono molto felice del fatto che a questa Biennale per l’Incisione, organizzata a Ploiesti, e giunta alla sua XII edizione, abbiano partecipato artisti provenienti da 40 paesi. Questo non succede nemmeno all’estero. E ve lo dico in qualità di conoscitore della materia, visto che sono membro del Senato dell’Accademia d’Arte Moderna di Roma, in Italia. Una tale partecipazione a un concorso artistico – più di 300 lavori presentati, artisti provenienti da più di 40 paesi, è qualcosa di eccezionale”, ha affermato lo stesso.

Da menzionare come nel 1993, in occasione della Retrospettiva di Pittura “Iosif Iser”, al Museo d’Arte Provinciale di Pravoha, a Ploiesti, grazie alla sua rimpianta direttrice, il critico d’arte Ruxandra Ionescu, è stata proposta l’idea di avviare una biennale dedicata all’incisione. La manifestazione è stata presentata sotto gli auspici del grande artista interbellico, tra le cui opere, l’incisione gioca un ruolo di grande importanza. Durante questa la dodicesima edizione, l’importanza della manifestazione si è fatta ancora maggiore, tanto grazie alla crescita del numero di partecipanti, quanto anche all’evoluzione crescente dal punto di vista quantitativo e qualitativo dei lavori presentati al concorso.

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