Iohannis al Summit sociale di Goteborg: Dovremmo impedire la trasformazione delle nuove iniziative in norme nuove o più restrittive per l’adesione alla zona Euro

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Il presidente Klaus Iohannis, venerdì al Summit sociale di Goteborg, ha sottolineato come le azioni europee dovrebbero concentrarsi per prima cosa sull’aggiornamento delle leggi, sulla correzione delle mancanze, dove ce ne sia bisogno, in conformità alle competenze dell’Unione Europea, evitando allo stesso tempo di porre l’accento sulle differenze tra paesi Euro e paesi non Euro, tra ovest ed est. Egli ha ribadito anche la necessità di impedire la trasformazione delle nuove iniziative in norme nuove o più restrittive per l’adesione alla Zona Euro.

Nel discorso pronunciato, il presidente Iohannis ha sottolineato come l’istruzione e lo studio continuo durante la vita, siano essenziali perché i cittadini siano preparati a realizzare le nuove richieste del mercato del lavoro.

A suo parere, è importante anche assicurare pari opportunità, tanto nell’accesso all’istruzione, quanto anche nella creazione di un quadro educativo che rispetti i principi di uguaglianza di genere nell’istruzione, tramite contenuti, metodi e insegnamento. Egli ha aggiunto sia necessario concentrarsi di più su misure atte a garantire l’acquisizione di competenze trasversali.

Il capo dello Stato ha menzionato come la nuova agenda per le competenze in Europa guardi agli stessi principi, assicurare l’assimilazione di una vasta gamma di competenze già in tenera età, per massimizzare così il capitale umano dell’Europa e ottenere, in futuro, la crescita delle assunzioni sul mercato del lavoro e della competitività, come anche la stimolazione della crescita economica in Europa.

“In merito alla disoccupazione giovanile, ritengo che politiche educative di maggiore rilevanza possano contribuire a ridurre la quota di disoccupazione tra i giovani e a dare certezza nel fatto che troveranno una via più rapida e più semplice verso un posto di lavoro. Inoltre, dovremmo offrire degli stimoli anche ai datori di lavoro, a favore di una crescita occupazionale della forza lavoro giovanile”, ha aggiunto Iohannis.

Il presidente ha mostrato come, per mantenere un equilibrio tra richieste e offerte sul mercato del lavoro, sia necessaria un’iniziativa durevole, come la Garanzia per la gioventù, il Quadro europeo delle qualifiche o il Quadro europeo per i programmi di apprendistato. “Dobbiamo trovare costantemente modalità per sostenere l’Unione Europea in questo senso, anche nel periodo successivo al 2020, e questo è stato un obiettivo di cui alcuni hanno parlato. Le politiche sono utili ma abbiamo bisogno di fondi per realizzarle”, ha affermato.

Klaus Iohannis ha menzionato rappresenti una preoccupazione a parte l’integrazione dei gruppi vulnerabili sul mercato del lavoro. L’identificazione delle vulnerabilità è importante e le misure di diminuzione o eliminazione delle stesse dovrebbero essere implementate il prima possibile. È necessario accordare maggiore attenzione sul mercato del lavoro ad alcuni gruppi di speciale vulnerabilità, come i rom, le persone disabili o anziane, ha sottolineato il presidente.

“In merito a due argomenti, e cioè le iniziative nazionali o europee che possano essere sviluppate costantemente per sostenere la creazione di posti di lavoro, l’eliminazione degli ostacoli e l’assicurazione di condizioni adeguate, necessarie all’ingresso e alla permanenza sul mercato del lavoro, desidero sottolineare che le azioni europee dovrebbero concentrarsi per prima cosa sull’aggiornamento legislativo, sulla correzione delle mancanze, dove ce ne sia bisogno, in conformità alle competenze dell’Unione Europea, evitando allo stesso tempo di porre l’accento sulle differenze tra paesi Euro e paesi non Euro, tra ovest ed est. Allo stesso tempo dovremmo impedire la trasformazione delle nuove iniziative in norme nuove o più restrittive per l’adesione alla Zona Euro. Abbiamo bisogno di un’Europa sociale ma solo se costruita su un approccio inclusivo, corretto ed equo”, ha voluto sottolineare Klaus Iohannis.

Il capo dello Stato ha menzionato come, a livello nazionale, la Romania si assuma la responsabilità di assicurare un quadro legale che tenga presenti le provocazioni a breve termine, come anche quelle a medio termine sul mercato del lavoro, mentre le modifiche legislative recenti hanno offerto un numero supplementare di stimoli per una ripartizione equa della forza lavoro a livello nazionale, ma anche per assicurare la transizione dalla scuola al lavoro.

In questo senso, egli ha ricordato come la Strategia nazionale in materia di pari opportunità tra donne e uomini intenda rispondere con misure e attività concrete alle situazioni problematiche, identificate in quest’ambito. Iohannis ha sottolineato come l’implementazione di questa strategia in Romania abbia avuto risultati visibili, tenendo presente il fatto che le differenze di genere sul mercato del lavoro siano tra le più basse dell’Unione Europea.

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