Tariceanu inoltra una notifica alla sezione d’Ispezione Giudiziale per le dichiarazioni del presidente ICCJ, Cristina Tarcea

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Il presidente del Senato, Calin Popescu-Tariceanu, lunedì ha dichiarato che intende inoltrare una notifica alla sezione d’Ispezione Giudiziale (IJ) in merito alle affermazioni rilasciare dal presidente dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ICCJ), Cristina Tarcea, all’interno del forum virtuale dei giudici, sui progetti di legge legati alla Giustizia ed ha sostenuto che quest’ultima non dovrebbe più essere magistrato.

“Pochi giorni fa, il presidente Iohannis ha affermato di non nutrire più alcun interesse per le mie dichiarazioni, affermazione piuttosto azzardata se prendiamo in considerazione il fatto che tra il Parlamento, più esattamente il Senato, e la Presidenza, la comunicazione permanente sia un obbligo istituzionale. Io, in veste di presidente del Senato, e anche come semplice cittadino, sono profondamente interessato alle dichiarazioni del presidente della Romania, e spero che il signore ripensi il suo atteggiamento. Il signor presidente Iohannis ha dichiarato che lo «stato parallelo» non esisterebbe e io l’ho contraddetto. Oggi, presenterò al signore e soprattutto all’opinione pubblica, un membro importante dello «stato parallelo», la signora Cristina Tarcea, presidente ICCJ, e il «modus operandi» di questo gruppo di potere illegittimo. Spero che questo esempio scuota il signor presidente dalla passività, a meno che questa non faccia parte dei suoi piani, il che confermerebbe l’idea che egli sia alla guida di uno «stato parallelo»”, ha dichiarato Calin Popescu-Tariceanu, secondo un comunicato stampa riemesso da Mediafax.

A suo avviso, il 28 ottobre, il presidente della ICCJ avrebbe parlato delle leggi sulla Giustizia, all’interno del forum virtuale dei giudici, come segue: “Abbiamo bisogno di tutti voi. Tutti devono sapere che la desistenza da parte del Ministero della Giustizia è una mostruosità, pianificata in anticipo. Non dobbiamo permettere che se ne discuta in generale o, peggio, nel merito. Questo non presuppone che loro facciamo tutto quello che vogliono mentre noi rimaniamo in silenzio… l’ICCJ è sempre stata al vostro fianco!!! L’importante è essere uniti!!! E credetemi, abbiamo bisogno di voi più che mai”.

“Il presidente dell’ICCJ, dall’alto della carica che occupa e con tutta l’influenza di cui dispone, ha dimenticato che il suo ruolo di magistrato sia quello di applicare la Legge, non di violarla. La signora incita i giudici a violare il principio della separazione dei poteri nello stato e minaccia il Parlamento con assoluta chiarezza. La signora Tarcea ha già rilasciato dichiarazioni di questo genere, incompatibili con lo statuto da magistrato, su cui ho richiamato l’attenzione pubblica. Il presidente dell’ICCJ non ha alcuna attribuzione sull’atto del legiferare ma, insieme ad altri giudici e procuratori che hanno abdicato dal loro statuto professionale, la signora ha il potere di esercitare pressione sui membri del parlamento con mezzi noti e validi: fascicoli fatti apposta, manette, reclusioni ingiustificate, compromissione pubblica con l’aiuto della divisione stampa dello «stato parallelo», ecc. Questo è il meccanismo tramite cui in molte occasioni è stata esercitata pressione, e le decisioni politiche non sono state prese dagli eletti ma dall’illegittimo e incostituzionale «stato parallelo». Le cose potrebbero continuare così ed io, in veste di presidente del Senato, sono obbligato a difende quest’istituzione e i miei colleghi da pressioni e abusi. Di conseguenza, inoltrerò una notifica alla sezione d’Ispezione Giudiziale, in merito agli abusi del presidente della ICCJ la quale, invece di essere un modello di condotta professionale, con gli appelli rivolti ai giudici ha violato in modo flagrante il principio costituzionale di separazione dei poteri nello stato e lo statuto dei magistrati. Dopo le posizioni espresse in pubblico, ritengo che il posto adatto alla signora non sia più la magistratura”, ha aggiunto il presidente del Senato.

Egli ha tenuto a sottolineare “per il futuro di tutti gli amatori” che sarà coerente con questo tipo di comportamento, e militerà per la democrazia dello stato di diritto.

“Nel febbraio 2016, ho deposto in Parlamento un progetto di legge in cui proponevo che i capi delle maggiori Procure e della ICCJ fossero nominati dal CSM, affinché la Giustizia si liberi dell’influenza politica e diventi così realmente indipendente. Il presidente Iohannis, che dichiara tutto il tempo di volere un Giustizia indipendente, si è opposto pubblicamente a queste modifiche, perché desidera continuare a controllare la Giustizia. Credo che il cattivo esempio offerto dal presidente della ICCJ, costituisca un argomento in più a mio favore, nel portare avanti questa proposta”, ha concluso Calin Popescu-Tariceanu.

Tariceanu: Per il suo comportamento, Tarcea esercita pressione sui deputati

Giovedì, il presidente del Senato, Calin Popescu-Tariceanu, ha inoltrato una notifica alla sezione d’Ispezione Giudiziale in merito alle opinioni espresse dal giudice Cristina Tarcea, presidente dell’ICCJ, affermando che tali affermazioni esercitino pressioni sui membri del Parlamento e spingano alla violazione della separazione dei poteri nello Stato.

“Vi chiedo una valutazione, nell’ambito della sezione d’Ispezione Giudiziale, delle opinioni espresse pubblicamente in data 28 ottobre 2017 da parte della signora giudice Cristina Tarcea, presidente dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, in merito ai progetti di Legge sulla Giustizia. In quest’occasione, la signora giudice Cristina Tarcea ha affermato: “Abbiamo bisogno di tutti voi. Tutti devono sapere che la desistenza da parte del Ministero della Giustizia è una mostruosità, pianificata in anticipo. NON DOBBIAMO PERMETTERE CHE SE NE DISCUTA IN GENERALE O, PEGGIO, NEL MERITO. Questo non presuppone che LORO FACCIAMO TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO, MENTRE NOI RIMANIAMO IN SILENZIO… l’ICCJ è sempre stata al VOSTRO fianco!!! L’importante è essere uniti!!! E credetemi, abbiamo bisogno di voi più che mai”.

Vi prego di analizzare interamente l’intenzione e nello spirito della Costituzione le opinioni, espresse dalla signora giudice Cristina Tarcea, con cui la signora si allontana dallo statuto dei magistrati, adottando invece un’attitudine politica, incompatibile con la sua posizione di rappresentante della magistratura”, si legge nella notifica trasmessa dal presidente del Senato.

Tariceanu afferma che il presidente dell’Alta Corte di Cassazione abbia violato gravemente le norme legali, in base alle quali i magistrati hanno l’obbligo di esercitare il proprio lavoro astenendosi dall’esprimere o dal manifestare, in qualsiasi modo, le proprio convinzioni politiche.

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