Scandalo nella Casa Reale

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La Casa Reale presenta la linea di successione: Re Mihai è l’attuale capo della Casa Reale, e sarà la Principessa Margareta a prendere il suo posto; i mariti e i figli delle principesse non deterranno alcun titolo

Giovedì, la Casa Reale ha presentato la linea dinastica ed ha precisato che i mariti e i figli delle principesse non deterranno nessun titolo personale, secondo le informazioni diffuse dopo il peggioramento delle condizioni di salute di Re Mihai, ma anche in relazione allo scandalo provocato dal tentativo dell’ex principe Nicoale d’introdursi nella residenza svizzera del Sovrano, per visitare suo nonno. In base a quanto trasmesso, l’attuale capo della Casa Reale è Re Mihai, mentre la Principessa Margareta sarà la sua erede, con la Principessa Elena a seguire nella linea dinastica.

“I titoli dei Membri della Casa Reale di Romania, come anche l’Ordine di Successione, sono determinati dalle Norme Organiche della Casa Reale Romena. Pertanto, in base a tali Norme, l’attuale Capo della Casa Reale di Romania è Sua Maestà Mihai I, Re di Romania (jure sanguinis). L’attuale Erede alla guida della casa Reale di Romania è Sua Altezza Reale Margareta, Principessa Ereditaria di Romania (jure sanguinis), che sarà d’ora in poi, e lo rimarrà anche dopo il decesso di Sua Maestà il Re, Custode della Corona di Romania (ad personam). L’attuale consorte della Principessa Ereditaria della Casa Reale di Romania è Sua Altezza Reale Radu, Principe di Romania (ad personam)”, annuncia la Casa Reale.

I Membri della Casa Reale di Romania sono i seguenti: Sua Altezza Reale Elena, Principessa di Romania (jure sanguinis); Sua Altezza Reale Sofia, Principessa di Romania (jure sanguinis); Sua Altezza Reale Maria, Principessa di Romania (jure sanguinis).

“I mariti e i figli delle Loro Altezze Reali le Principesse non detengono alcun titolo personale”, precisa la Casa Reale.

“L’ordine di successione al trono e la guida della Casa Reale di Romania si basano sul principio della primogenitura con preferenza maschile, sebbene le Norme Organiche abroghino in questo modo il principio salico della primogenitura maschile assoluta, con l’esclusione delle donne e dei loro discendenti”, menziona la Casa Reale.

In sostanza, attualmente, la successione è la seguente: 1. SAR la Principessa Ereditaria Margareta di Romania, Custode della Corona di Romania; 2. SAR la Principessa Elena di Romania; 3. Elisabeta Karina di Romania; 4. SAR la Principessa Sofia di Romania; 5. Elisabeta Maria Biarneix; 6. SAR la Principessa Maria di Romania.

Le modifiche all’interno della stessa potranno avvenire solo per decisione del Capo della Casa Reale di Romania.

La Casa Reale: Nicolae Medforth-Mills ha cercato d’introdursi nel domicilio di Re Mihai, forzando la porta d’ingresso e aggredendo tre persone. Il Re Mihai rifiuta di vedere il nipote

L’ex principe Nicolae Medforth-Mills ha tentato di entrare con la forza nella residenza svizzera del Re Mihai, dove ha forzato la porta d’ingresso. Nell’incidente sono rimaste implicate altre sei persone, tra cui tre collaboratori della Casa Reale, che sono stati aggrediti, annuncia la Casa Reale, che ha anche precisato come Re Mihai rifiuti ancora di incontrare suo nipote dopo esser venuto a conoscenza dell’accaduto.

Secondo la Casa Reale, martedì sera Nicolae Medforth-Mills avrebbe tentato di introdursi forzatamente presso il domicilio del Re Mihai, nella sua residenza in Svizzera, dove l’ex principe ha forzato la porta d’ingresso, coinvolgendo nell’incidente altre sei persone, tre delle sono quali collaboratori della Casa Reale. Lo stesso ha aggredito fisicamente e verbalmente le tre persone, e una delle tre è rimasta ferita. Alla fine, all’ex principe è stato impedito di entrare nella casa.

“Sua Maestà ha chiarito diversi mesi la sua intenzione di non incontrare il nipote, posizione resa nota al signor Medforth-Mills in diverse occasioni”, spiega la Casa Reale.

Tre infermieri, in loco per prendersi cura del Re, presenti durante l’incidente, non hanno avuto nemmeno il tempo di svolgere il proprio lavoro. Allo stesso modo, le infermiere hanno dichiarato di essere preoccupate per la loro incolumità e che intendono discutere con la loro istituzione di riferimento se tornare o no a prendersi cura del Re, ha precisato la Casa Reale.

L’incidente è avvenuto solo un’ora dopo la comunione di Re Mihai, data dall’IPS Metropolita Iosif.

La Casa Reale ha sporto denuncia alla polizia svizzera.

Nicolae Medforth-Mills è il figlio della Principessa Elena di Romania e di Robin Medforth-Mills. È nato l’1 aprile del 1985, a Meyrin, in Svizzera. Ha ricevuto il titolo di principe al compimento dei 20 anni però, tramite un documento firmato il primo agosto del 2015 e entrato in vigore subito dopo, gli è stato ritirato il titolo e la qualifica, ed è stato escluso dalla linea di successione al trono della Romania.

La Casa Reale di Romania ha annunciato mercoledì che la celebrazione dei Santi Mihai e Gavril vedrà Sua Maestà il Re Mihai sofferente e che non esisterà nessun evento organizzato presso la sua residenza. Allo stesso modo, si precisa che Re Mihai abbia ricevuto martedì l’eucarestia, per mano di un legato dell’IPS Metropolita Iosif dell’Europa Occidentale e Meridionale.

Lunedì, la Casa Reale ha annunciato come le condizioni generali di Re Mihai si siano fatte più gravi ed egli presenti una generale debolezza, con una preoccupante diminuzione della resistenza, e che la Principessa Margherita si sia recata alla sua residenza in Svizzera, domenica sera.

Re Mihai ha compiuto 96 anni il 25 ottobre.

Re Mihai I – ultimo monarca dell’Europa dell’Est – si è ritirato dalla vita pubblica all’inizio del marzo dell’anno scorso, quando la Casa Reale ha annunciato gli fosse stato diagnosticato un carcinoma epidermoide metastatico e leucemia cronica e che si fosse sottoposto ad alcuni interventi chirurgici in una clinica di Losanna.

L’ex principe Nicolae: Non comprendo l’aggressività con cui la Casa Reale fa di tutto per impedirmi di vedere mio nonno

L’ex principe Nicolae, contro cui la Casa Reale ha sporto denuncia alla Polizia svizzera, dopo il suo “tentativo di violazione” del domicilio di Re Mihai, afferma di non capire “l’aggressività” della Casa Reale, che fa tutto il possibile per impedirgli di vedere il nonno.

“M’interessa profondamente e non comprendo l’aggressività con cui la Casa Reale fa tutto il possibile per impedirmi di vedere mio nonno e di screditare la mia immagine. Non entrerò in questo gioco sporco”, ha scritto su Facebook l’ex principe Nicolae.

Nel messaggio postato mercoledì sera, Nicolae Medforth-Mills aggiunge che intende rispettare suo nonno in questo momento difficile, perché “così si conviene e perché mi sembra umano”.

Radu Enache, l’avvocato dell’ex principe, ha dichiarato per Antena 3 che al suo assistito sia impedito in modo permanente da tre anni di visitare suo nonno. L’avvocato ha affermato che l’ex principe abbia “perso un po’ la testa” ma che non abbia colpito nessuno.

La madre dell’ex principe Nicolae: Con il suo comportamento dei giorni passati, Nicolae ha calpestato l’intimità, la sofferenza e la dignità di mio padre, il Re Mihai

La madre dell’ex principe Nicolae, la Principessa Elena, si dichiara delusa e preoccupata da suo figlio dopo l’incidente dei giorni passati, quando quest’ultimo ha cercato di entrare con la forza nella residenza svizzera di Re Mihai, e precisa come, attraverso il comportamento avuto in quell’occasione, Nicolae abbia “calpestato l’intimità, la sofferenza e la dignità” dell’ex sovrano. La Principessa sostiene che Re Mihai avrebbe rimproverato a Nicolae in una lettera di non aver fatto nulla per chiarire la paternità del suo “presupposto figlio, una bambina di due anni”, atto che costituirebbe “una inaccettabile mancanza di responsabilità”.

“Sono profondamente delusa e preoccupata per mio figlio Nicolae. Con il suo comportamento degli ultimi giorni, Nicolae ha calpestato l’intimità, la sofferenza e la dignità di mio padre, il Re Mihai. Ho detto in passato a Nicolae che il Re non desiderasse vederlo a causa del suo comportamento privo di principi morali. Il Re in persona, appresa la notizia delle nozze di mio figlio, ha fatto sapere a Nicolae, in una lettera privata del 4 agosto 2017, di essere affranto dal comportamento del nipote, che non ha chiarito la paternità del suo presunto figlio, una bambina di circa due anni. Questo dimostra una mancanza di responsabilità inaccettabile”, scrive la Principessa in un comunicato inviato dalla Casa Reale.

La Principessa Elena afferma che durante la sua ultima visita ad Aubonne, in agosto, suo padre le avrebbe confermato personalmente la decisione di non ricevere Nicolae, cosa già nota all’ex principe.

“Re Mihai ha reso noto, a più riprese e per iscritto, il motivo che l’ha spinto a ritirare a Nicolae il titolo regale, vale a dire che mio figlio non avrebbe le qualità necessarie per una posizione all’interno della Casa Reale di Romania”, scrive la Principessa, sottolineando come le azioni di Nicolae degli ultimi giorni “siano profondamente sbagliate, moralmente e umanamente”.

“Mio figlio ha dato prova di disprezzo nei confronti della Romania, del popolo romeno e dei principi della Casa Reale. Per me, come madre, quest’aspetto è devastante”, conclude la Principessa.

L’ex principe Nicolae: Sono deluso e profondamente addolorato dall’accanimento dei membri della Casa Reale, come anche di mia madre; sarebbe nobile mostrare rispetto in questi momenti

L’ex principe Nicolae si dichiara deluso e profondamente addolorato dall’ostinazione mostrata dai membri della Casa Reale, e anche da parte della sua stessa madre, e ritiene che sarebbe nobile in un momento del genere che tutti dimostrassero un po’ di rispetto e passassero “sopra non so quali ambizioni personali”.

“Sono deluso e profondamente addolorato dall’accanimento dei membri della Casa Reale e di mia madre, dalla leggerezza e dalla mancanza di rispetto con cui diano in pasto alla stampa comunicati aggressivi, diffamatori e ingiustificati proprio adesso, in questi momenti in cui sarebbe nobile dare prova di rispetto e passare sopra non so quali ambizioni personali”, scrive l’ex principe in un comunicato stampa, postato sulla sua pagina di Facebook.

Lo stesso lamenta come, i comunicati della Casa Reale soprattutto in questo momento, “ledano profondamente” l’immagine di cosa dovrebbe invece significare la Casa Reale di Romania.

Nicolae riprende le dichiarazioni rilasciate dopo l’incidente avvenuto in Svizzera, in cui ha cercato d’introdursi nella residenza del Re per poterlo vedere, ripetendo che desiderava solo incontrare suo nonno per salutarlo, sostenendo che neppure durante l’esilio sono stati separati e sollevando dei dubbi sul fatto che sia davvero Re Mihai a non volerlo vedere.

“Ricordo a tutti che l’affetto e il rispetto di un popolo non si vince, non si ottiene con la forza”, ha concluso l’ex principe nel comunicato.

Tariceanu e Dragnea hanno deposto un’iniziativa legislativa per la regolamentazione dello statuto giuridico della Casa Reale Romena

Il presidente del Senato, Calin Popescu-Tariceanu, e il presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea, hanno deposto in Parlamento un’iniziativa legislativa per la regolamentazione dello statuto giuridico della Casa Reale di Romania.

La proposta legislativa prevede il riconoscimento di questa come persona giuridica di diritto privato e l’assegnazione dello statuto di pubblica utilità. Inoltre, la legge popone il riconoscimento della posizione di Capo della Casa Reale Romania come posizione onorifica, assimilata per protocollo a quella di un ex capo dello Stato, e contenente una serie di norme che assicureranno un perfetto svolgimento delle attività e delle funzioni di rappresentanza da questa svolte, si riporta a riguardo in un comunicato.

“Queste norme assicureranno un contesto per una più intensa implicazione della Casa Reale all’interno della società romena. Più che mai, c’è bisogno di un’istituzione al di sopra delle parti politiche, in cui i romeni riconoscano un riferimento di equilibrio e continuità”, si specifica nella fonte citata.

“La Casa Reale di Romania è un’istituzione storica, che conserva le tradizioni nazionali e i valori dello Stato romeno. Per circa 100 anni, la Casa Reale Romena ha garantito l’equilibrio politico in Romania, ha contribuito in modo decisivo alla formazione della Grande Romania e alla modernizzazione dello stato romeno. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’instaurazione di un regime totalitario in Romania è avvenuta tramite un vero e proprio colpo di stato, che ha costretto Sua Maestà il Re Mihai e i membri della Casa Reale in esilio. Per quasi 50 anni, il regime comunista ha fatto di tutto perché fossero dimenticati ma senza riuscirci, com’è dimostrato dall’attaccamento dei romeni alla Casa Reale. Dopo il 1989, è stato avviato un processo grazie al quale restituire alla Casa Reale il ruolo che le spetta e di cui la Romania ha bisogno. Oltre alcuni passi importanti, attualmente la Casa Reale non ha una personalità giuridica autonoma, e questo crea grandi inconvenienti, non solo alla stessa, ma anche alle istituzioni pubbliche con cui entra in partenariato”, mostrano Tariceanu e Dragnea.

“Oggi siamo accanto a Sua Maestà, il Re Mihai, che si confronta con gravi problemi di salute e crediamo che questa proposta di legge possa riflettere la riconoscenza per il modo esemplare con cui Sua Maestà ha svolto il proprio dovere nei confronti della Romania e, allo stesso tempo, permetterà di inquadrare in modo prevedibile e costituzionale la continuità con un’istituzione simbolica dello Stato romeno”, affermano i presidenti di Camera e Senato.

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