Ricollocamento dell’EMA. Bratislava e Milano sono le città favorite

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La valutazione del progetto romeno è stata contestata

Le città di Bratislava e Milano sono le favorite nell’ospitare l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, hanno precisato giovedì numerosi ufficiali europei, citati dalla pubblicazione The Financial Times.

La Slovacchia e l’Italia hanno presentato le offerte migliori per quest’iniziativa, ma l’Olanda (con Amsterdam) e la Danimarca (con Copenaghen) sono viste a buon diritto come antagoniste importanti.

La candidatura slovacca è considerata dagli ufficiali europei citati dal Financial Times la più convincente dell’Europa Centrale e Orientale, una regione poco rappresentata rispetto alle agenzie UE.

La Slovacchia, membra della zona euro, è vista da Bruxelles come un vero bastione del sentimento pro-europeo, all’interno di una regione sempre più ostile all’integrità UE. Gli esperti europei avvertono sulla possibilità di un conflitto se per lo meno un’agenzia non sarà designata per uno dei dieci paesi dell’Europa Centrale e Orientale che hanno aderito all’UE a partire dal 2004.

Le fonti diplomatiche hanno ancora precisato come l’Italia sia disposta a fare molte più concessioni perché Milano diventi sede del l’Agenzia Europea per i Medicinali, compreso l’invio di un numero maggiore di truppe per le nuove unità NATO negli stati baltici.

Gli italiani guadagnano terreno con i problemi creatisi in Spagna – la città candidata era Barcellona, travolta dalla crisi catalana – e anche rispetto al fatto che l’Europa del Nord sia divisa in numerose offerte concorrenti.

Bucarest e altre 18 città europee – comprese Vienna (Austria), Bruxelles (Belgio), Sofia (Bulgaria), Bonn (Germania), Milano (Italia), Lille (Francia) e Barcellona (Spagna) – hanno deposto offerte per ospitare la sede dell’EMA.

La Commissione Europea ha valutato le offerte deposte, senza fare una classifica delle città candidate in funzione dell’adempimento dei criteri. La decisione finale sulla ricollocazione dell’EMA è attesa il 20 novembre, dopo l’espletamento di un voto segreto.

Per ora, con la sua sede di Londra, l’Agenzia Europea per i Medicinali è percepita come una delle più importanti agenzie specializzate dell’UE, insieme alle altre 40 agenzie UE. L’EMA ha 900 dipendenti e riceve le visite di circa 35.000 autorità nazionali di regolamentazione e scienziati ogni anno, grazie al suo ruolo essenziale nell’approvazione dei nuovi medicinali sul mercato europeo.

Reazione degli europarlamentari romeni al ricollocamento dell’EMA: Abbiamo contestato la valutazione del progetto

L’europarlamentare romeno Maria Grapini ha dichiarato a MEDIAFAX come la valutazione del progetto della Romania per il ricollocamento dell’EMA sia stata contestata, dopo gli errori di valutazione tecnica fatti dalla Commissione Europea.

Maria Grapini afferma che, a suo parere, il voto sia stato politico e che non abbia tenuto conto della qualità del progetto proposto, visto che, in questo caso, il nostro paese aveva un “buon” progetto.

“Martedì mattina abbiamo incontrato il nuovo Ambasciatore, Luminita Odobescu, perché abbiamo contestato la valutazione del progetto. Hanno commesso degli errori di valutazione tecnica. Il problema è che sono sicurissima del fatto che non si terrà conto della qualità del progetto, anche se noi abbiamo alcuni punti di forza. (…) Il problema è questo sistema di voto – 3, 2, 1 –, un sistema stile Eurovisione. È chiaro che il voto sia politico e per niente legato alla qualità del progetto. Si è formata una lobby, era di nuovo presente il ministro per gli Affari Europei… C’è totale incertezza, perché non sappiamo come si reagirà al voto. È stata inviata una lettera al Commissario, su iniziativa di Ciprian Tanasescu, che ha lavorato tantissimo. Abbiamo controfirmato anche noi, perché realmente si è commesso un errore tecnico, anche se credo non si terrà conto di nessuna valutazione tecnica ma si tratterà di una presa di posizione politica”, ha dichiarato per MEDIAFAX l’europarlamentare Maria Grapini.

A sua volta, Claudiu Ciprian Tanasescu ha annunciato che inoltrerà una notifica alla Commissione Europea in merito all’errore fatto a danno della candidatura della Romania per l’EMA.

“In questi giorni è importante cercare di porre rimedio a questa situazione che, fino a prova contraria, sono disposto a considerare «un incidente»! Perciò, con la procedura che ho avviato, d’interrogazione della Commissione Europea, ho già notificato alla CE quest’aspetto ed ho chiesto come intenda riparare a questo grossolano errore, fatto nella valutazione della candidatura romena. Avete la parte rilevante della mia azione, per la quale aspetto con ansia una risposta, rapida e se è possibile equilibrata, cui segua un passo serio dei responsabili CE, di risoluzione del danno prodotto a uno stato membro: «La Commissione Europea riconosce di aver sbagliato nel valutare la candidatura della Romania per l’EMA fin dal 27 ottobre 2017, tempo in cui la maggior parte degli stati membri si è fatta un’opinione errata della candidatura romena. Quali saranno le azioni che la Commissione realizzerà per ricondurre la candidatura della Romania per il ricollocamento dell’EMA su un piano di pari possibilità con gli altri concorrenti, considerando gli errori che la Commissione ha riconosciuto di aver fatto nel valutare la candidatura della Romania, e il fatto che la corretta valutazione mostri come la Romania abbia una delle migliori offerte per il ricollocamento dell’EMA?»”, ha scritto sulla sua pagina Facebook l’europarlamentare Claudiu Ciprian Tanasescu.

Egli ha fatto riferimento alla lettera ricevuta dal rappresentante permanente della Romania dell’Unione Europea, Luminita Odobescu, e pubblicata su stitipesurse.ro, in cui gli ufficiali della Commissione Europea riconoscono che l’istituzione abbia omesso di menzionare che Bucarest si sia impegnata a livello governativo per creare un dipartimento speciale per il ricollocamento dell’Agenzia, che non abbia menzionato gli spazi per conferenze disponibili nelle nuove strutture e che abbia dimenticato che la Romania dispone di agevolazioni per l’istruzione.

D’altra parte, alcuni europarlamentari romeni hanno criticato il ritardo con cui la Romania ha cercato di fare lobby per questo progetto.

“Il fatto che alcuni europarlamentari abbiano firmato un pezzo di carta e un ministro abbia annunciato la sua intenzione di ricollocare l’Agenzia, non significa che succederà davvero. Altri hanno fatto lobby per questa faccenda molto prima. Le possibilità erano minime fin dall’inizio. Chi dice ora che ci siano stati favoritismi nella valutazione, parla senza avere troppi argomenti. Non credo si sia trattato di favoritismi, credo piuttosto che abbiamo iniziato tardi, abbiamo fatto tutto di corsa, senza capo né coda. (…) Io credo che la colpa sia delle autorità romene, di quanti hanno chiesto una cosa senza saper gestire poi tutta quest’attività di lobby, di negoziazione (…)”, ha dichiarato a MEDIAFAX l’europarlamentare Catalin Ivan.

“Si voterà, è una decisione basata sulle opzioni di tutti gli stati membri e la Romania conta, per quel che ne so, sul sostegno di numerosi paesi che non hanno deposto una loro candidatura. Aspettiamo di vedere quanto degli sforzi fatti per convincere del fatto che Bucarest sia una candidata seria, avranno successo. Ci sono moltissime candidature. Non siamo i soli ad averne diritto e per questo si analizzeranno le proposte di ogni paese, prendendole in considerazione per il loro contenuto”, ha precisato a MEDIAFAX l’europarlamentare Cristina Preda.

Alla domanda se sia del parere che la proposta della Romania sia svantaggiata, Preda ha risposto: “Siamo gente frustrata che pensa di subire torti fin dall’epoca di Burebista. Non credo sia da prendere sul serio. È una decisione basata su un principio sancito del 2004, vedremo se sarà rispettato”.

Il segretario di Stato al Ministero della Sanità: Il voto per l’Agenzia dei Medicinali è politico, come per Eurovisione

Rodica Nassar, segretario di Stato al Ministero della Sanità, ha dichiarato a MEDIAFAX come la Romania abbia una proposta completa rispetto al ricollocamento dell’Agenzia Europea per i Medicinali ma avverte anche del fatto che il voto in questo caso è politico, “simile a quello di Eurovisione”.

“La Romania ha compiuto grandi passi nella promozione della candidatura per la ricollocazione dell’Agenzia Europea per i Medicinali. Gli Ambasciatori della Romania negli stati membri UE, che avranno diritto di voto, hanno avuto innumerevoli incontri in questo senso. Il signor ministro Bodog ha visitato più paesi, dove ha presentato la nostra proposta, in modo da poter mettere insieme più voti possibili. L’ultimo incontro è stato con il ministro della Sanità slovacco, avvenuto a Bucarest. Anche la Slovacchia è una candidata, e i due ministri si sono presentati i reciproci progetti. In questi giorni, il signor Nicolae Fotin, presidente dell’Agenzia Europea per i Medicinali, è in viaggio, per ordine del ministro, in sei paesi europei candidati ma che possono votare a loro volta. Sappiamo già si tratti di un voto politico, simile a quello di Eurovisione, voglio dire, ogni paese più offrire sei voti, di cui tre per la propria candidatura”, ha dichiarato Rodica Nassar, segretario di Stato nel Ministero della Sanità.

La stessa ha aggiunto come la proposta della Romania fosse completa.

“Ci sono paesi che si sono presentati con proposte incomplete, e questo ci fa credere di avere delle possibilità reali di vincere il ricollocamento dell’EMA. Il voto si terrà il 20 novembre”, ha affermato Rodica Nassar.

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