La Giornata delle Forze Armate italiane, ricordata a Bucarest con una cerimonia di commemorazione dei militari caduti per la patria

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La Giornata delle Forze Armate italiane è stata officiata a Bucarest, durante una cerimonia di commemorazione dei caduti per la patria.

L’Ambasciatore Italiano in Romania, Marco Giungi, ha sottolineato sia un dovere commemorare i caduti per la patria, citando Orazio, che diceva: “È dolce e dignitoso morire per la patria”.

“Il messaggio (di Orazio – N.d.R.) è in realtà un memento per chi rimane, noi tutti abbiamo il dovere di ricordare con rispetto i nostri eroi e avere cura dei loro cari”, ha affermato l’Ambasciatore alla cerimonia, svoltasi nel Cimitero militare italiano di Ghencea.

Egli ha parlato a lungo della virtù civica: “Non sappiamo se esistono i Campi Elisi o il Vahlalla o le diverse opzioni di tutte le cultura classiche e, a buona ragione, disprezziamo oggi chi, per propria volontà, cerchi la morte in azioni suicide per una ricompensa postuma. (…) Però, la virtù civica è ciò che ricordiamo oggi, quella virtù che spinge il soldato, non a cercare ma ad affrontare il rischio e che realmente rende la morte “dulce et decorum”, “dolce e dignitosa”, nel ricordo di chi sopravvive”, ha dichiarato Giungi.

L’Ambasciatore ha precisato si tratti di una virtù che, una volta finito il conflitto, supera in confini nazionali e le bandiere, motivo per cui vincitori e vinti ricevono gli stessi onori.

“La giornata del 4 novembre è molto importante, perché è la Giornata delle Forze Armate Italiane. È un giorno in cui l’Italia commemora i suoi soldati caduti nelle due Guerre Mondiali. (…) In totale si tratta di 1.700 soldati italiani caduti, tanto sul fronte macedone, quanto su quello romeno”, ha dichiarato Andi Grosaru, deputato della minoranza italiana.

Il segretario di Stato al Ministero degli Esteri, Alexandru Victor Micula, ha spiegato come all’evento di mercoledì siano stati commemorati gli eroi italiani caduti in battaglia e seppelliti nel territorio della Romania.

“È un’occasione per ricordare tutti gli eroi che sono morti in uniforme, a prescindere dal paese in cui siano nati, è un’occasione per mostrare ai giovani cosa significhino le guerre del passato”, ha aggiunto Micula.

Presso il monumento dedicato agli eroi italiani, sono state deposte corone di fiori da parte di numerose istituzioni, tra cui la Presidenza della Romania, il Ministero della Difesa, e le Ambasciate Italiane di Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna e Ungheria.

Allo stesso modo, nel Cimitero degli eroi 1916 – 19191, presso il monumento dedicato ai militari romeni, sono state deposte due corone di fiori da parte del MNaP e dell’Ambasciata Italiana.

In base ai dati dell’Ambasciata Italiana a Bucarest, più di 1.700 militari italiani sono stati seppelliti in territorio romeno. “Una gran parte di questi sono gli eroi caduti in battaglia durante la Prima Guerra Mondiale, appartenenti alla Divisione Italiana che, insieme all’Armata alleata del Generale francese D’Espery, ha partecipato anche all’offensiva sul fronte macedone nel settembre del 1918, insieme anche agli eroi caduti sul campo durante la Seconda Guerra Mondiale, che hanno perso la vita durante gli spostamenti verso e dal fronte russo”, spiega la fonte citata.

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