Il flautista Antonio Amenduni si è esibito a Ploiesti sotto l’egida dell’Ambasciata Italiana a Bucarest

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All’inizio di novembre, sul palco della filarmonica di Ploiesti, ha avuto luogo un concerto di eccezione. Il pubblico melomane ha avuto l’occasione di ascoltare un artista con grandi abilità tecniche – il flautista italiano Antonio Amenduni. La sua presenza a Ploiesti è stata ancora una sorpresa, una delle tante, che la filarmonica ha preparato per gli amanti della musica classica, grazie al concerto organizzato sotto l’egida dell’Ambasciata Italiana a Bucarest.

La filarmonica “Paul Constantinescu” di Ploiesti, in data 2 novembre, ha organizzato un concerto sinfonico, sotto l’egida dell’Ambasciata Italiana a Bucarest. Alla bacchetta dell’orchestra sinfonica, c’è stato il maestro Ovidiu Balan, direttore onorario della filarmonica, mentre il solista è stato appunto il flautista italiano Antonio Amenduni. Il programma è stato incentrato su alcuni dei maggiori rappresentanti della Scuola Russa, costituito così da “La Danza degli acrobati”, dell’opera “La Regina delle Nevi”, di Nikolaj Rimskij-Korsakov, dal Concerto per flauto e orchestra di Aram Chacaturjan, compositore armeno formatosi a Mosca, ma anche dalla celebre Ouverture solenne “Anno 1812” di P. I. Cajkovskij.

Con il suo suono elegante e un’eccezionale abilità tecnica, l’artista Antonio Amenduni ha interpretato al flauto il Concerto per flauto e orchestra di Aram Chacaturjan. E l’evoluzione è stata considerata eccezionale dal pubblico in sala, e per i melomani è stata un’occasione speciale per vedere artisti di fama internazionale sul palco di Ploiesti. Quanto al flautista italiano, perché l’interpretazione fosse perfetta, egli ha deciso di venire in Romania, a Ploiesti, qualche giorno prima di esibirsi di fronte al pubblico, per partecipare alle prove insieme ai membri dell’orchestra filarmonica. D’altra parte, prima del concerto, lo stesso ha voluto dichiarare: “Il concerto per flauto e orchestra di Aram Chacaturjan è una composizione meravigliosa, proprio come la città di Ploiesti”, nel contesto in cui l’artista sia già alla sua seconda visita nella provincia di Prahova, invitato della filarmonica di Ploiesti.

Nato nel 1962, Antonio Amenduni ha iniziato a studiare musica all’età di 11 anni, seguendo poi i corsi presso il Conservatorio Musicale Statale di Bari. Dopo aver dimostrato il proprio talento come solista nei primi anni di studio, il suo talento gli ha permesso di prender parte a numerosi concerti. Poi, grazie alla sua formazione, influenzata dai principali interpreti internazionali del flauto e dai lettori accademici, italiani e stranieri, egli non è potuto che diventare un virtuoso musicista di grande eleganza. Come solista, ha collaborato con numerose orchestre sinfoniche del mondo, com’è accaduto anche in Romania, a Ploiesti.

La presenza del flautista Antonio Amenduni è una delle sorprese preparate dalla direzione della Filarmonica “Paul Constantinescu” di Ploiesti per gli appassionati di musica. E questo perché, nell’ambito della stagione concertistica 2017-2018, l’istituzione festeggia sessantacinque anni di tradizione nel promuovere e sostenere i valori della cultura. In questo senso, la direzione dell’istituzione ha annunciato che per l’intera durata della stagione anniversaria, ci saranno eventi d’eccezione all’interno del Festival “I Giorni della Filarmonica 65”, con programmi differenti per tutte le categorie di pubblico. Quest’anno, la stagione si svolge per la prima volta sotto l’alto patronato del Ministero della Cultura e dell’Identità Nazionale e sotto l’egida del Distretto Rotary 2241 Romania – Moldova, come anche dell’Ambasciata Argentina, Russa, della Corea del Sud, Italiana, Tedesca e Greca di Bucarest.

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