Tra le prime due personalità dello Stato, fuochi incrociati di dichiarazioni sullo “stato parallelo”

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Calin Popescu Tariceanu risponde a Klaus Iohannis: Lei è ricattabile e facile da manovrare dallo “stato parallelo”

Il Presidente del Senato, la seconda personalità dello Stato, Calin Popescu-Tariceanu, giovedì ha risposto a Klaus Iohannis con una lettera aperta, in cui afferma che l’attacco sia “inadeguato” per un presidente, ed aggiungendo quanto il capo dello Stato sia ricattabile e facile da manovrare da parte dello “stato parallelo”.

“Comincio con l’esprimere il mio rammarico per l’attacco che ha mosso oggi alla mia persona come Presidente del Senato, totalmente inadeguato per la dignità di un Presidente del paese, tanto nel linguaggio, quanto anche nelle argomentazioni. Questo modo di esprimersi pubblicamente svela la sua condizione di nervosismo che posso capire, ma non accettare, una condizione generata da una serie di verità sulla sua persona che non le fanno piacere, ma che sono diventate notorie e che ho ripetuto all’opinione pubblica nei giorni scorso (…) Io non sono intimorito dai fascicoli che fabbrica su ordinazione la sua zelante collaboratrice, Codruta Kovesi, e neppure dagli altri strumenti usati dallo «stato parallelo»”, si legge nella lettera che Tariceanu ha reso pubblica giovedì sera.

Il Presidente del Senato tiene a contraddire le affermazioni di Klaus Iohannis sul fatto che non esisterebbe in Romania nessuno stato parallelo, affermando come Iohannis sia al contrario il prodotto di quest’ultimo.

“Certo che esiste, signor Presidente, e lei ne è il maggior prodotto con il compito di eseguire alla lettera e per tempo i piani occulti dello «stato parallelo». Non penserete certo di aver vinto le elezioni del 2014 per assenza di meriti politici o per le azioni illegali commesse come sindaco di Sibiu. No. Lei è stato scelto dallo «stato parallelo» come vincitore delle elezioni perché è ricattabile con le inchieste penali e quindi facile da manovrare per chi controlla realmente lo «stato parallelo». Quando si tratta di avversari politici, il suo termine preferito è questo: «infrattori». Che aggettivo crede le si addica, ora che si è scoperto come la sua famiglia, tramite contraffazioni e uso di atti falsi, abbia ottenuto spazio abitabili di grande valore a Sibiu, nel periodo in cui lei era sindaco?”, scrive Calin Popescu Tariceanu.

Egli accusa il capo dello Stato di preferire “metodi assurdi” di negazione delle evidenze emerse dopo l’udienza alle Commissioni parlamentari di certe personalità interne al sistema. “In mancanza di argomenti e non volendo che l’opinione pubblica scopra di più, lei ha scelto il metodo assurdo di negare l’evidenza e, in più, rifiuta in qualità di capo del CSAT di prendere provvedimenti rispetto ai fatti gravi presentati in Parlamento, sebbene abbia l’obbligo di farlo”, sostiene il Presidente dell’ALDE.

Tariceanu ritiene che Iohannis abbia messo la causa al posto dell’effetto. Così, il fascicolo redatto contro di lui sarebbe l’effetto di quanto il Presidente del Senato ha dichiarato contro gli abusi della DNA e dei servizi segreti, e non il contrario. “Inoltre, le ricordo che queste critiche pubbliche sono state mosse molto tempo fa, circa 3 anni fa. Lo «stato parallelo» che lei sostiene con onore, ha cercato anche in altri casi di ridurmi al silenzio ma, guarda un po’, la ricetta non ha funzionato”, ha scritto Tariceanu.

Egli ha risposto alle affermazioni di Klaus Iohannis, in base alle quali il leader dell’ALDE “non fa bene alla politica”. “Lei ha ragione, non faccio bene alla politica promossa da Lei. Ha il diritto di esprimere un punto di vista, ma godo anch’io dello stesso diritto”, ha risposto Tariceanu.

Il Presidente del Senato accusa Iohannis di essersi opposto ai cambiamenti preconizzati nel sistema giudiziario, mostrando così voler mantenere il controllo che il capo dello Stato eserciterebbe sulla Giustizia. “Proprio quest’atteggiamento duplice fa male alla politica”, ha aggiunto Popescu-Tariceanu.

Inoltre, il leader dell’ALDE ha rimproverato a Iohannis di opporsi all’introduzione di un limite per l’abuso di ufficio, sebbene sia stato richiesto da una decisione della CCR. “Negli ultimi anni si è imposta la consuetudine, necessaria tra i leader politici, di non politicizzare le decisioni della CCR con critiche pubbliche. È una consuetudine che abbiamo rispettato perché rispetta la Costituzione. Lei l’ha violata e, ancora peggio, alimenta una corrente di opinione in base alla quale le decisioni della CCR e la Costituzione siano da rispettare solo quando servono a interessi personali. In questo modo diffonde la percezione che le decisioni della Corte Costituzionale siano facoltative, che possano essere messe in dubbio e perciò, che la legge fondamentale dello Stato possa essere messa in dubbio”, si legge ancora nella lettera aperta.

Il Presidente Klaus Iohannis giovedì ha spiegato come Calin Popescu Tariceanu sia alquanto ossessionato e rilasci dichiarazioni strane, in risposta alle parole del Presidente del Senato che lo accusano di essere il beneficiario dello stato parallelo.

“In Romania non esistono forza occulte o uno stato parallelo. Per un po’, abbiamo seguito le dichiarazioni del signore in questione, che è stato anche premier ed ha avuto approcci a volte interessanti da seguire. Da un po’ non seguo più le dichiarazioni di quest’uomo, perché sono diventate sempre più strane. Certe volte ho l’impressione che sia un po’ ossessionato e le persone ossessionate non fanno bene alla politica. Il colmo è come gli approcci si siano fatti sempre più insistenti quando i procuratori hanno consegnato quest’uomo alla Giustizia”, ha risposto il Presidente Iohannis alle accuse giunte da parte di Calin Popescu Tariceanu.

Dragnea difende il suo partner di coalizione: Tariceanu è un uomo assai equilibrato, con principi estremamente sani

Il leader del Partito Social Democratico (PSD), Liviu Dragnea, venerdì ha dichiarato che Tariceanu sia un uomo equilibrato e dai sani principi, in reazione a quanto affermato dal Presidente Klaus Iohannis, che a sua volta ha definito il capo del Senato, un uomo in preda ad ossessioni. Allo stesso modo. Dragnea ha fatto dell’ironia sulle affermazioni di Iohannis, che non esisterebbe uno stato parallelo in Romania.

Alla domanda dei giornalisti, se nell’ultimo periodo Calin Popescu Tariceanu gli sia sembrato in preda all’ossessione, Liviu Dragnea ha risposto: “No. Il signor Calin Popescu Tariceanu, e posso riferirmi ad un lungo periodo in cui abbiamo lavorato moltissimo insieme, è un uomo assai equilibrato, un uomo stabile, un politico che rispetto e con principi estremamente sani”.

Allo stesso modo, il leader del PSD ha ironizzato le affermazioni del Presidente Iohannis sull’inesistenza del cosiddetto stato parallelo.

“Sono sempre di più le persone che parlano di stato parallelo. Sono sempre di più, purtroppo. Forse da lì, dall’alto, non si vede ma noi, quelli dei piani bassi, cominciamo a vederlo. Forse tra le nuvole non vedi esattamente cosa accade sotto di te”, ha dichiarato Dragnea.

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