La Conferenza delle Donne Francofone: Appello di Bucarest, adottato. Il documento propone l’elaborazione di un piano d’azione per l’autonomia economica delle donne

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La Conferenza delle Donne Francofone, dal tema “Creazione, innovazione, imprenditoria, crescita, sviluppo: le donne si affermano!”, svoltasi mercoledì e giovedì, ha adottato l’Appello di Bucarest, tramite cui si propone agli stati membri Francofoni di elaborare un piano d’azione per l’autonomia economica delle donne.

“Qui a Bucarest, proponiamo agli stati e ai governi membri della Francofonia di elaborare un piano d’azione francofono per l’autonomia economica delle donne. Salutiamo la creazione della Rete francofona delle donne imprenditrici perché queste condividano le esperienze vissute e le migliori pratiche nell’ambito dell’imprenditoria femminile dello spazio francofono. (…) Sosteniamo le iniziative prese dagli stati e dai governi membri della Francofonia e dai rappresentati delle organizzazioni appartenenti alla società civile per l’uguaglianza tra donne e uomini e per l’autonomia economica delle donne”, si legge nell’Appello di Bucarest.

Nel documento si mostra ancora come le donne francofone siano impegnate a superare le barriere legate alla loro partecipazione alla vita economica, politica, sociale e culturale dei paesi francofoni.

“Insieme uniamo le nostre voci perché le donne diventino un motore di sviluppo economico, sociale, culturale e uno strumento di cresciuta economica, a dispetto delle disuguaglianze che rappresentano un freno per lo sviluppo del loro potenziale. Insieme lanciamo l’Appello di Bucarest per liberare il potenziale economico delle donne. Insieme affermiamo il nostro fermo impegno del nostro ruolo, quello di abbattere gli ostacoli che bloccano la partecipazione effettiva, come anche l’accesso, ugualmente alla vita economica, politica, sociale e culturale per le donne dei paesi francofoni”, spiega l’Appello di Bucarest.

L’evento, che ha riunito più di 600 partecipanti, è stato organizzato dal Ministero degli Esteri in cooperazione con l’Organizzazione Internazionale della Francofonia, ed ha beneficiato dell’alto patronato del Presidente della Romania.

La conferenza ha ufficialmente messo insieme 48 stati francofoni, per discutere tematiche legate ai diritti delle donne di accesso al mercato del lavoro, del loro contributo alle innovazione e all’imprenditoria, specialmente la leadership delle donne nelle strutture economiche governative.

Tra i partecipanti, hanno fatto la loro apparizione il Segretario generale della Francofonia, Michaelle Jean, il Presidente delle Mauritius, Ameenah Gurib-Fakim, accanto a ministri e altri dignitari, leader di organizzazioni attive nell’ambito dell’imprenditoria e nella promozione dell’uguaglianza di genere, donne d’affari provenienti da oltre 30 stati. L’incontro è stato arricchito anche dalla partecipazione del Nobel per la Pace, Ouided Bouchamaoui, presidente dell’Unione Tunisina per l’Industria, il Commercio e l’Artigianato.

Iohannis: la Romania ha fatto progressi nelle pari opportunità, ma bisogna accelerare il ritmo e recuperare il ritardo

Il Presidente Klaus Iohannis mercoledì ha dichiarato che, sebbene la Romania abbia fatto progressi importanti in merito alle pari opportunità, è necessario che il ritmo di recupero dei ritardi sia aumentato.

“Credo fermamente che l’uguaglianza tra le donne e gli uomini costituisca un pilastro delle società che guardano al futuro, perché ognuno di noi ha il compito di agire giorno dopo giorno. (…) Il nostro paese ha già fatto passi importanti per mantenere l’impegno preso, d’istituire nuove figure professionali esperte nell’uguaglianza di genere. E nonostante la Romania abbia fatto progressi importanti per raggiungere gli obiettivi delle pari opportunità, siamo coscienti sia necessario aumentare il ritmo di recupero dei ritardi, innanzitutto cambiando la mentalità ma anche tramite un approccio integrato e multidimensionale delle politiche in materia, come anche nel sostenere l’imprenditoria femminile”, ha affermato Iohannis alla Conferenza delle donne francofone.

Egli ha sostenuto come, organizzando questa conferenza, la Capitale sia diventata “una vera agorà internazionale delle pari opportunità” in questi giorni.

“Paese di punta della francofonia nella regione, la Romania ritiene che l’Organizzazione Internazionale della Francofonia abbia allo stesso tempo, la visione e la determinazione necessarie per rispondere, accanto ai suoi partner internazionali, alle provocazioni che riguardano l’uguaglianza di genere”, ha dichiarato il Presidente.

A suo avviso, le donne che lavorano nell’economia, in ricerca e sviluppo, quelle che diventano imprenditori e che desiderano lanciarsi nel mondo degli affari rappresentano un modello per le giovani generazioni, sebbene si confrontino con una serie di gravi problemi.

“Le donne hanno un difficile accesso alle risorse finanziarie e soffrono la mancanza di una rete di sostegno professionale. La loro presenza è molto più ridotta nelle zone decisionali e manageriali, in rapporto agli uomini. Non ultimo, le donne sono vittime di stereotipi e pregiudizi legati al loro ruolo e alle loro abilità in famiglia, nell’economia ma anche nella società”, ha menzionato Iohannis.

Il capo dello Stato ha accolto calorosamente la proposta di presentazione della rete imprenditoriale delle donne francofone.

Klaus Iohannis ha affermato il sostegno della Romania all’adozione della Strategia francofona per l’uguaglianza di genere nel futuro Summit della Francofonia del 2018, mostrando come questo cammino rappresenti un contributo concreto all’universalizzazione dei diritti fondamentali dell’uomo.

Lo stesso ha sottolineato come, dalla Grande Unione, la Romania abbia dato a politica, cultura, scienza, istruzione e sport, una serie d’importanti personalità femminili.

“Abbiamo il dovere di onorare questi preziosi contributi, rendendo l’uguaglianza di genere una delle grandi realizzazioni del mondo, una preziosa eredità per le generazioni a venire”, ha concluso il capo dello Stato.

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