Un’altra via per l’USR

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L’Unione Salvate la Romania ha un nuovo presidente. Sei mesi fa, un altro congresso del partito aveva riconfermato in carica Nicusor Dan, il suo capo storico. Dan aveva cominciato nella capitale con l’Unione Salvate Bucarest, per poi ottenere consensi in pochi mesi con un partito nazionale simile, risultato sorprendente alle scorse elezioni parlamentari. Vista come il principale attuale e futuro avversario dall’attuale partito di governo, l’Unione Salvate la Romania è riuscita solo per poco tempo a mostrarsi come serio oppositore. Poi è cominciata quasi una guerra civile tra i suoi membri e dopo diversi scontri, Nicusor Dan ha preferito andarsene. Probabilmente si aspettava più sostegno, ma alla fine non è bastato per rovesciare un risultato che non gli era favorevole. Non è ancora chiaro quali siano i veri motivi dello scontro. Si è invece tanto parlato del referendum voluto dalla Coalizione per la famiglia contri i matrimoni omosessuali. Molti membri dell’Unione Salvate la Romania sono contrari alla modifica costituzionale chiesta dagli omofobi. Forse Dan non ha avuto il coraggio di confessare una fede più conservatrice di quanto sembrasse. In ogni caso, era difficile evitare una posizione chiara su quest’argomento, specialmente nell’ambito di un partito di governo che cerca di ritrovare una certa legittimità politica dopo quasi un anno di caos e tentativi di riformare la Giustizia nemica dei corrotti. Finora l’Unione Salvate la Romania ha piuttosto deluso e se non riesce a mettere fine a questa guerra civile, non potrà che aspettarsi una triste sorte politica. Oggi non esiste una vera opposizione contro il governo di centrosinistra e certamente sarebbe saggio puntare su un più credibile centrodestra. Con Dan Barna, il suo nuovo presidente, l’Unione Salvate la Romania può scegliere una via migliore di quella conservatrice o troppo a sinistra, che pure hanno i loro sostenitori nel partito. E probabilmente non ci sarà posto per chi non capirà la necessità di principi programmatici, condivisi da tutti. Serve piuttosto un partito fresco di stampo liberale. E d’altra parte, serve anche un partito più a sinistra degli attuali socialdemocratici. E non sarà un dramma se l’Unione Salvate la Romania si spaccherà.

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