Migliaia di persone alla marcia organizzata in memoria della vittime del Colectiv: “Dopo 2 anni non è cambiato nulla”

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Alcune migliaia di persone, venerdì sera, hanno raggiunto l’ex fabbrica Pionierului della Capitale, durante una marcia silenziosa in memoria dei 65 giovani deceduti dopo l’incendio del Club Colectiv.

I parenti e gli amici delle vittime indossavano magliette bianche, su cui erano stampate le fotografie dei loro cari.

Più di 1.000 persone si sono raccolte a partire dalle 19:30 nel parco di fronte al magazzino Unirea, e da lì, lungo Spaiul Dambovitei, il corte è giunto fino in Piazza Bucur.

I partecipanti – parenti, amici delle vittime dell’incendio, ma anche persone che le conoscevano – hanno marciato in silenzio, tenendo in mano le foto delle vittime, candele e fiori. Tra i partecipanti alla marcia, era presente anche l’ex Ministro della Sanità, Vlad Voiculescu, e più tardi in Piazza Bucur sono apparsi anche l’ex Premier, Dacian Ciolos, e l’ex Ministro del Lavoro, Dragos Paslaru.

Ugualmente, una parte dei partecipanti indossava magliette bianche su cui erano stampate le immagini dei 64 giovani deceduti nell’incendio del Colectiv.

Maria Popa, la madre di Adrian Popa, ha partecipato alla marcia del silenzio con la speranza che i colpevoli siano puniti.

“Mi soffoca tutta questa indifferenza. Dovrebbe interessare a molte persone. Siamo venuti qui per la loro memoria”, ha dichiarato, a sua volta, la madre di un’altra vittima dell’incendio, citata da stirileprotv.ro.

“Con questa marcia, vogliamo dichiarare che non li dimenticheremo mai. Dopo due anni non è cambiato nulla”, è il messaggio di Cristian Matei, uno dei ragazzi rimasti feriti nel club Colectiv.

Alla marcia in memoria delle vittime del Colectiv, ha preso parte anche un ragazzo che dopo la tragedia si è impegnato nel trasferimento dei feriti in ospedali stranieri. “Non è cambiato niente in questi due anni, perché gli ospedali della Romania sono sprovvisti delle cure mediche di base”, ha dichiarato il ragazzo, giunto da Londra.

I manifestanti hanno raggiunto Piazza Bucur in un pesante silenzio ed hanno deposto fiori e candele sull’altare del Colectiv, di fronte all’ex fabbrica Pionierului, dove ci sono le foto delle vittime.

Una parte dei partecipanti, soprattutto i più giovani, hanno suonato in Piazza Bucur le melodie “Back to life” (Goodbye to Gravity), “Exercitiu” (Valeriu Sterian) e “Vinovati fara vina” (Pasarea Colibri).

Eugen Iancu, presidente dell’Associazione Colectiv, ha dichiarato quanto sia importante, a due anni dall’incendio, cercare di mantenere la calma, accettare gli errori del passato e fare tutto il possibile per correggerli, affinché una simile tragedia non si ripeta più.

Dopo l’incendio del club Colectiv, nella sera del 30 ottobre 2015, hanno perso la vita 64 persone – 27 nella notte della tragedia e 37 in seguito, negli ospedali di Bucarest e all’estero. L’incendio è scoppiato durante un concerto all’interno del Colectiv, sostenuto da un gruppo rock della città, Goodbye to Gravity, che presentava l’album “Mantras of War”. Il solista, Andrai Galut è l’unico membro della band ad essere sopravvissuto alla tragedia. La 65esima vittima, Razvan, sopravvissuto alla fatidica notte, non ha sopportato il pensiero che la sua ragazza fosse morta nell’incendio, e si è tolto la vita 1 anno e 9 mesi dopo i devastanti eventi.

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