Il Vicepresidente della Commissione Europea Dombrovskis: Riteniamo che la Romania sia un partner di fiducia per nostri sforzi da cui dipende il grado di attrazione del progetto europeo

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La Romania è un partner di fiducia, da cui dipende il grado di attrazione del progetto europeo, sebbene sia necessario assicurare un sistema fiscale e di trasferimenti sociali più efficienti ed equilibrati, ha dichiarato venerdì a Bucarest Valdis Dombrovskis, Vicepresidente della Commissione Europea, responsabile della moneta euro e del dialogo sociale.

“È necessario essere certi che i sistema fiscale e di trasferimento siano efficienti ed equilibrati. In merito alla Romania, il tasso di disuguaglianza è uno dei più alti dell’Unione, anche dopo i trasferimenti sociali perché, come si è sottolineato, le entrate di quel 20% di romeni che guadagna di più sono circa otto volte più grandi rispetto a quelle dell’altro 20% che guadagna molto di meno, e questo è legato al sistema fiscale. Il nostro consiglio è di ridurre le tasse sul lavoro, soprattutto per gli impieghi poco retribuiti, e che si realizzi uno scambio per tassare di più i consumi, le proprietà e altri settori”, ha precisato Valdis Dombrovskis, durante la conferenza “Crescita favorevole all’inclusione sociale – provocazioni e opportunità”, organizzata dalla Rappresentanza della Commissione Europea in Romania.

Egli ha rilevato, s’imponga la necessità di un sistema scolastico meglio connesso alle richieste del mercato del lavoro e un sostegno specializzato, soprattutto per i gruppi svantaggiati.

“È necessario vedere tutto questo all’interno di un contesto più ampio, su scala europea, in cui osserviamo che queste evoluzioni sono a volte limitate, a volte minime, e quelle della Romania sono limitate. Determinati paesi registrano evoluzioni limitate, altri evoluzioni migliori ed è chiaro che si possa fare molto di più in termini di applicazione. Le raccomandazioni per questo paese si devono agli sforzi dell’Unione, per sostenere più persone a cogliere diverse opportunità nell’arco della loro intera vita attiva, soprattutto per chi non ce la fa da solo. Avremo bisogno di adattare anche queste dimensioni, perché il mondo del lavoro cambia, non possiamo più basarci sul modello in cui si riceve da giovani un’educazione e una formazione che sarà utilizzata nell’arco di tutta la vita, al contrario è necessario adattarsi durante la nostra esistenza, nell’era tecnologica e digitale e in conformità con i nuovi sviluppi, ai progressi cui assistiamo. Quindi, la Romania deve continuare in questa direzione affinché, quanti abbiano il giusto atteggiamento possano concorrere su un mercato aperto. Nell’agenda europea per le competenze, offriamo l’occasione ai governi ed ai cittadini di realizzare questo scambio. I sistemi educativi dovranno essere meglio connessi alle richieste del mercato del lavoro ed è necessario un sostegno specializzato per determinati gruppi, soprattutto quelli svantaggiati”, ha sostenuto il Vicepresidente della Commissione Europea.

Quanto alla situazione dei giovani, Valdis Dombrovskis ha precisato non ci sia bisogno solo di risorse umane da presentare, ma anche di decisioni politiche.

“Questo sostegno al programma di garanzie per i giovani, in base al quale gli stati membri offrono garanzie ai giovani che non abbiano ricevuto un’educazione, che non siano assunti o non siano in formazione, per assicurar loro di rientrare sempre in quanto appena menzionato ed è per questo che invitiamo le autorità romene a utilizzare a pieno i fondi disponibili e il sostegno dell’Unione Europea in quest’ambito”, ha puntualizzato l’ufficiale CE.

Un altro problema cui Valdis Dombrovskis ha fatto riferimento è la necessità di assicurare un sostegno sociale più mirato.

“Nell’intera Europa, le spese sociali sono cresciute negli ultimi anni, sebbene i risultati non in tutti i casi siano stati tra i migliori, in conformità con questa tendenza. Secondo gli studi OECD, le spese sociali non sono sempre fatte a beneficio dei gruppi più bisognosi, e per questo è necessario risolvere questo problema. Dobbiamo essere certi che per coprire le differenze di entrate ed i problemi presentati da un mercato dinamico e dalle nuove forme di lavoro, sia possibile cambiare il sistema e garantire che il sistema di protezione sociale rimanga nel tempo, senza minare le prestazioni sociali. Tenendo presente i problemi economici e sociali con cui ci confrontiamo, c’è bisogno di azioni immediate e di strategie a lungo termine, su scala europea ed internazionale”, ha rilevato Valdis Dombrovskis.

“Negli ultimi anni, la Romania si è allontanata dagli obiettivi di bilancio a medio termine”

Allo stesso tempo, l’alto ufficiale europeo ha aggiunto come la Romania, negli ultimi anni, si sia allontana dagli obiettivi di bilancio a medio termine, e ora sia l’unico stato dell’Unione Europea a trovarsi all’interno di una procedura di deviazione.

“Constatiamo come negli ultimi anni, la Romania si sia discostata dagli obiettivi di bilancio a medio temine. Nel 2014 – 2015 si trattava di un deficit strutturale all’1% del PIL, però negli ultimi due anni la Romania si è discostata in modo sostanziale da quest’obiettivo e ora è l’unico stato membro dell’Unione Europea a trovarsi in una procedura di deviazione, secondo il Patto di stabilità e crescita. Incontrerò più tardi il Ministro delle Finanze e discuteremo delle evoluzioni del bilancio romeno nei dettagli. Posso già dire di aver formulato chiare raccomandazioni, confermate dal Consiglio in merito alla procedura di deviazione supplementare, per essere certi che l’aggiustamento fiscale abbia luogo e che si raggiunga il nuovo obiettivo a breve termine”, ha dichiarato Valdis Dombrovskis, durante la conferenza “Crescita favorevole all’inclusione sociale – provocazioni e opportunità”.

Questi ha affermato come in Romania sia stata registrata una delle maggiori crescite economiche dell’UE ma che esista anche un rapida crescita del deficit strutturale, e come queste tendenze non siano riconciliabili, motivo per cui il deficit di bilancio dovrà diminuite.

“In merito ai cambiamenti fiscali, voglio dire che siamo realmente d’accordo sull’esistenza del bisogno di assicurare prevedibilità fiscale ma sottolineo come, fino alla fine, i sistemi fiscali diretti restino nella responsabilità degli stati membri, perché sono loro a prendere le decisioni”, ha menzionato Valdis Dombrovskis.

Il deficit del governo romeno è cresciuto fino al 4,1% del PIL nel II trimestre di quest’anno, dal 3,6% del I trimestre, il più alto livello per quell’indicatore nell’Unione Europea, secondo i dati dell’Ufficio Europeo di Statistica (EUROSTAT), pubblicati all’inizio di questa settimana.

In Gran Bretagna e in Romania, il deficit governativo ha registrato la crescita maggiore tra gli stati europei, nel secondo trimestre del 2017, in comparazione con i tre mesi precedenti.

In base all’esecuzione del bilancio generale consolidato per i primi nove mesi dell’anno 2017, pubblicato di recente dal Ministero delle Finanze, il deficit budgetario si è raddoppiato, raggiungendo 6,8 miliardi di lei, vale a dire lo 0,81% del PIL, rispetto al deficit di 3,7 miliardi di lei, lo 0,49% del PIL registrato nel periodo gennaio – settembre dell’anno 2016.

Il Ministero delle Finanze ha precisato che la differenza tra le cifre menzionate nel comunicato EUROSTAT e i dati pubblicati sul site del MFP provenga tanto dalla metodologia di calcolo, giacché il Sistema Europeo dei Conti (SEC) utilizza il metodo degli impegni, quanto anche dall’impatto generato dalla metodologia di calcolo dei deficit trimestrali destagionalizzati.

Per l’intero anno, l’obiettivo del deficit di bilancio è del 2,96% del PIL.

Il Presidente Iohannis ribadisce il sostegno della Romania al rafforzamento dell’Unione Economica e Monetaria

Il Presidente della Romania, Klaus Iohannis, venerdì ha ricevuto a Cotroceni il Vicepresidente della Commissione Europea (CE), il Commissario europeo responsabile della moneta europea e del dialogo sociale, Valdis Dombrovskis, e durante l’incontro sono stati discussi argomenti legati soprattutto al futuro dell’Unione Economica e Monetaria, come anche del processo di adesione della Romania alla zona Euro, informa un comunicato dell’Amministrazione Presidenziale.

“Il Presidente Klaus Iohannis ha espresso il sostegno della Romania a favore del consolidamento dell’Unione Economica e Monetaria”, si legge nella fonte citata.

Allo stesso modo, il capo dello Stato ha mostrato come per il nostro paese, il futuro della zona Euro abbia una speciale importanza, tenendo presente l’obiettivo strategico della Romania di adottare la moneta euro, il prima possibile. Il Presidente Iohannis ha sottolineato il fatto che la preparazione per l’adesione alla euro zone sia un’importante ancora di stabilità e prevedibilità nell’ambito delle politiche pubbliche, si legge ancora nel comunicato.

Ancora, il Presidente della Romania si è pronunciato a favore di un approccio comprensivo nel processo di consolidamento dell’Unione Economica e Monetaria, nel rispetto, all’interno di questo processo, anche degli interessi degli stati membri no-euro.

Klaus Iohannis ha accolto favorevolmente l’intenzione della Commissione Europea di proporre uno strumento di convergenza atto a offrire assistenza tecnica di preadesione per gli stati membri che intendano adottare la moneta euro.

A sua volta, il Vicepresidente della Commissione Europea ha offerto informazioni sull’intenzione della Commissione di presentare, nel dicembre di quest’anno, un pacchetto di proposte in materia di consolidamento dell’Unione Economica e Monetaria. Questo includerà anche la proposta di creare uno strumento finanziario di assistenza per gli stati membri che vogliano aderire all’euro.

Allo stesso tempo, durante le discussioni, è stata rilevata la necessità che le autorità romene assicurino un percorso economico sostenibile, che favorisca la preparazione all’adesione alla zona euro.

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