Dan Barna è stato eletto presidente dell’USR

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Durante un congresso tenutosi a Poiana Brasov, Dan Barna è stato eletto presidente dell’Unione Salvate la Romania, con 127 voti sul totale di 191 voti espressi. Il suo antagonista, Vlad Alexandrescu, ha ottenuto 50 voti. 14 voti sono stati annullati.

I sostenitori di Cristian Seidler – candidato ritiratosi dalla corsa per la presidenza del partito – non hanno partecipato al congresso di Poiana Brasov, denunciando irregolarità nella scelta dei candidati per le elezioni del nuovo presidente del partito. Questi hanno perfino minacciato di contestare in tribunale l’organizzazione e i risultati del congresso.

Nel discorso sostenuto di fronte ai delegati del congresso, Dan Barna ha dichiarato come la formazione abbia un grande debito dei confronti di Nicusor Dan, le cui dimissioni sono state un errore in grado di produrre profonde crepe all’interno del partito, ed ha spiegato che l’obiettivo dell’USR sia il premierato alle elezioni parlamentari del 2020.

Allo stesso modo, egli ha fatto ripetuti appelli all’unità e alla riconciliazione tra le fila dell’USR.

“Vi chiedo di fermare la guerra civile all’interno dell’USR. È arrivato il momento di metterci un punto. Dobbiamo riconoscere gli errori e imparare nuovamente ad avere fiducia gli uni negli altri. Dobbiamo pensare a ciò che ci unisce e non a ciò che ci separa. Comportarci da adulti e non come ragazzini con una fionda in mano, diventare noi quelli che impongono l’agenda e non le vittime dell’agenda degli altri”, ha aggiunto lo stesso.

Dan Barna sarà presidente dell’USR con un mandato limitato di due anni, dopo i quali sarà organizzato un altro congresso nella primavera del 2019, prima delle elezioni europarlamentari.

In giorno del congresso, l’ex presidente dell’USR, Nicusor Dan, ha spiegato su Facebook come, sebbene sia stato invitato alla riunione di Poiana Brasov, abbia preferito non partecipare poiché a suo parere la situazione sarebbe “viziata da pratiche degne di PSD e PNL”.

L’USR è arrivato a organizzare il secondo congresso della storia del partito a meno di sei mesi dal primo congresso, dopo che Nicusor Dan, fondatore e presidente della formazione, ha dato le dimissioni dalla sua carica ed ha lasciato il partito nel mese di giugno, a causa delle divergenze di opinioni dell’USR rispetto all’iniziativa della Colazione per la Famiglia, di ridefinizione della famiglia nella Costituzione come unione tra un uomo e una donna.

Il 31 maggio, a meno di due settimane dal congresso in cui Nicusor Dan era stato eletto presidente del partito, la direzione centrale del partito ha votato la posizione dell’USR contraria all’iniziativa della Coalizione per la Famiglia. Ma poiché Nicusor Dan aveva militato a favore di nessuna posizione, spiegando di rifiutare un’azione del genere all’interno di un partito che si definisce implicitamente come partito delle libertà civili, e poiché questa presa di posizione avrebbe limitato il pubblico dell’USR, egli ha annunciato il primo giugno le sue dimissioni da presidente della formazione ed ha lasciato il partito.

Nello stesso giorno in cui ha annunciato le sue dimissioni, Nicusor Dan ha anche dichiarato che, nel caso in cui un organo direttivo del partito, superiore all’Ufficio Nazionale, avesse annullato la posizione della formazione rispetto al problema della famiglia, allora avrebbe fatto ritorno nell’USR, precisando tuttavia che, in caso contrario, aspetterà l’apparizione di un partito in cui ritrovarsi.

La posizione scelta è stata però ribadita dal Comitato Politico USR e poco dopo anche dal referendum organizzato all’interno del partito, il che ha portato alla convocazione di un nuovo congresso per l’elezione di un nuovo presidente della formazione.

Dan Barna: Il vero nemico è il PSD; non si pone il problema di epurazioni dopo il congresso; le possibilità di ottenere il Comune della Capitale per Nicusor Dan rimangono aperte

Il nuovo presidente dell’USR, Dan Barna, sabato a Poiana Brasov ha dichiarato come il PSD continui ad essere il vero nemico dell’USR e ha garantito che i membri del partito che abbiano boicottato il congresso in cui è stato eletto leader della formazione non saranno epurati. Allo stesso modo, Barna ha manifestato dispiacere per le affermazioni di Nicusor Dan sui vizi del congresso, affermando che le possibilità di ottenere il Comune della Capitale rimangono aperte grazie a Nicusor Dan.

“L’USR è un partito che continuerà ad avere una posizione attiva. Il vero nemico per noi è il PSD, che conduce la Romania in una zona di confisca delle risorse pubbliche per un manipoli di persone  che vogliono impadronirsene per poi essere protetti dalla legge”, ha dichiarato Dan Barna durante la prima conferenza stampa dopo l’elezione alla carica di presidente USR.

Alla domanda se abbia un messaggio per Nicusor Dan, rispetto alle affermazioni fatte da quest’ultimo, per cui il congresso di Poiana Brasov sarebbe “viziato da pratiche degne di PSD e USR”, Barna ha risposto che la sua elezione alla presidenza della formazione è assolutamente legittima, visto che il 70% dei delegati del congresso ha votato.

“È una delle cose tristi di questa giornata, il fatto che Nicusor Dan, dall’esterno del partito, abbia sentito il bisogno di renderci nota la sua arrabbiatura. Quanto alla legittimità, non c’è nessun dubbio. Al congresso ha votato il 70% dei delegati, perciò non è una questione di un voto o due. In sostanza, dei 276 delegati, 191 hanno espresso il loro voto. Hanno partecipato anche in numero maggiore, intorno ai 210 delegati, e questo mostra realmente come il congresso sia un organo rappresentativo rispettato da tutti. La larga maggioranza ha espresso il desiderio che l’USR vada avanti, che si concluda la fase delle frammentazioni che le dimissioni dell’ex presidente hanno generato in quel momento. Il messaggio dei membri che ho ricevuto oggi è che ci si aspetta di partire come un partito di opposizione, ruolo che abbiamo accolto dopo le elezioni di dicembre”, ha affermato Dan Barna.

Egli ha garantito che non avvierà una campagna di epurazione tra le fila del partito che hanno contestato in congresso.

“In merito alle possibili epurazione che potrebbero verificarsi nel partito, in base a chi ha vinto le elezioni, voglio non ci siano equivoci: è una notizia in puro stile Radio Erevan – ed è così, ma al contrario e per niente. Non si pone il problema di nessuna epurazione. Non esiste alcuna iniziativa o intenzione di espellere gente dal partito. Siamo ad ogni modo nel 2017, non negli anni ‘50”, ha sostenuto Barna.

Alla domanda se Nicusor Dan continui ad essere un possibile candidato USR per il Municipio della Capitale, Barna ha risposto in modo affermativo.

“Sono convinto che Nicusor Dan si sia espresso come presidente illegittimo senza sapere esattamente il numero dei partecipanti al congresso. In merito alla possibilità di ottenere il Comune della Capitale grazie a Nicusor Dan, questa rimane aperta. Oggi parliamo di un’alternativa a Firea – Nicusor Dan? Sì, l’alternativa migliore è Nicusor Dan”, ha concluso il nuovo presidente dell’USR.

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