Scuole di Romania, Italia, Estonia e Slovenia, partner in un progetto europeo in cui i racconti hanno un ruolo terapeutico

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Tra gli istituti d’istruzione che hanno festeggiato i “Giorni Erasmus+”, celebrati nel periodo 13-14 ottobre in tutti i paesi dell’Unione Europea, se ne numera anche uno nella regione di Prahova. Si tratta della Scoala Centrala di Campina, istituto che, dall’inizio del mese di settembre 2017, è partner all’interno di un progetto europeo accanto ad altre scuole italiane, slovene ed estoni.

La Scoala Centrala di Campina, nella regione di Prahova, quest’anno ha vinto un progetto europeo tramite il programma Erasmus+. Il progetto si rivolge ai bambini degli istituti d’istruzione primaria, e il gruppo di riferimento comprende età tra i 6 e i 9 anni, e tratta temi delicati e di attualità: perché i bambini non leggono più e quali sono gli effetti che la mancanza dei racconti classici ha sulle loro vite. In questo programma ci sono cinque partner, quattro scuole e un’ONG Laboratorio di natura scientifica, proveniente dall’Italia. La scuola organizzatrice è italiana, di Ercolano, vicino Napoli, mentre gli altri istituti d’istruzione, oltre alla Scoala Centrala di Campina, che rappresenta la Romania, sono sloveni ed estoni. Il partenariato si svolgerà nel corso di due anni scolastici, il primo dei quali è l’anno corrente, e il titolo del progetto è “Work discussion în primary school: Teachers observe children”, all’interno del quale i professori osserveranno quale sia il ruolo nei racconti nel mondo dei bambini e in che modo possano influenzarli dal punto di vista emotivo e sociale. Il progetto riguarda l’innovazione scientifica, più esattamente ha come tema la “Realizzazione di racconti terapeutici” con i bambini delle scuole elementari. La messa in pratica di questo progetto, in cui le scuole partner sono romene, italiane, estoni e slovene, parte da una conclusione estremamente preoccupante a livello europeo, vale a dire, che i bambini in generale non leggono più e che la mancanza di racconti classici infici la loro sfera emotiva e sociale. E allora, con questo progetto, si desidera seguire alcuni gruppi target, in cui i bambini saranno sottoposti a un programma concentrato sui racconti classici e in cui sarà possibile seguirne l’evoluzione emotiva e sociale. La lettura dei racconti classici, rappresenta la prima fase, cui seguiranno i nuovi passi del progetto. E più esattamente, i tutor dei bambini osserveranno la capacità dei piccoli di creare delle loro storie, quale sia la loro posizione nei racconti, che tipo di personaggio vedano adatto a loro, positivo o negativo, e come possano creare relazioni tra i personaggi delle loro favole. I professori seguiranno l’evoluzione delle loro storie, nel contesto in cui i racconti sono considerati realmente dotati di una ruolo terapeutico. Poiché quest’elemento – che i racconti abbiano un valore terapeutico – dovrà essere anche dimostrato, nel caso della Scoala Centrala di Campina, sei insegnanti si sono resi disponibili a seguire i bambini lungo il percorso di due anni scolastici – l’anno 2017-2018 e l’anno scolastico 2018-2019 –, accanto a uno psicologo e uno psicoterapeuta presenti nel gruppo, a seguirne le attività.

Per una miglior coordinazione e per la definizione di tutte le tappe necessarie alla realizzazione di questo progetto, una parte del gruppo degli insegnanti della Scoala Centrala di Campina, nel mese di novembre di quest’anno, si recherà in Italia dove, d’altra parte, si riuniranno tutti i partner del progetto menzionato.

Da precisare, l’anno 2017 segna 30 anni del programma europeo di istruzione, formazione e gioventù a livello europeo e 20 del progetto in Romania. Il programma Erasmus+ ha debuttato nel 1987, quando si rivolgeva esclusivamente agli studenti, per poi evolversi e contenere anche formazione professionale, istruzione scolastica, istruzione degli adulti, gioventù e sport. Nel tempo, il programma d’Istruzione è stato chiamato Socrates, Socrates 2, Leonardo da Vinci, e dal 2014 Erasmus+. In cifre, a livello europeo, questo programma ha cambiato la vita di 9 milioni persone: studenti, giovani, scolari alla prima formazione professionale, docenti, volontari. In Romania, il programma la cambiato la vita di 230.000 persone appartenenti alle stesse categorie, cioè studenti, giovani, alunni, professori e volontari.

Guidati dai professori, i più piccoli realizzano disegni con le bandiere dei paesi implicati nel progetto e dell’UE, di persone con indosso abiti con i colori delle rispettive bandiere ma anche materiale informativo generale sull’Unione Europea e sui paesi implicati: posizione geografica, capitale, abitanti, lingua, tradizioni. Allo stesso tempo, è stato ricordato l’inno dell’UE e gli inni nazionali dei quattro paesi partecipanti. E poiché la tematica del progetto include i racconti, una parte dei piccoli partecipanti ha organizzato anche un carnevale dei racconti. Si sono vestiti da principi e principesse, cavalieri e pirati, sceriffi e supereroi, per poi darsi l’un l’altro un ruolo e ballare. Allo stesso modo, altri sono stati implicati nella traduzione in inglese di alcuni frammenti delle favole.

La seguente tappa del progetto si svolgerà nel periodo 15-19 novembre 2017, quando sarà organizzato un evento di formazione e informazione nel paese ospite, l’Italia, a Ercolano. “Noi coordinatori di progetto c’incontreremo tutti, da ciascun paese, per stabilite le modalità di lavoro che andremo a realizzare. Solo allora avremo molti più dettagli. In questo viaggio mi accompagnerà un quadro didattico (Corina Iatan) e una psicologa/psicoterapeuta (Lidia Sabo), che seguiranno l’attività”, ha dichiarato per l’Expres di Prahova, la Prof.ssa Laura Andreea Arman, coordinatrice del progetto.

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