Oltre 500 detenuti sono stati liberati il primo giorno d’applicazione della legge sul ricorso compensativo

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Più di 500 detenuti sono stati liberati giovedì, durante la prima giornata d’entrata in vigore della legge sul ricorso compensatorio, ha annunciato venerdì il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader. Egli ha dichiarato che la cifra abbia superato di gran lunga le sue aspettative, che non credeva che “l’impatto sarebbe stato così grande”. I detenuti che abbiano eseguito le pene in condizioni inadeguate e che siano stati liberati prima dell’entrata in vigore della legge, con un processo iscritto a ruolo alla CEDO, riceveranno un risarcimento in denaro, ha aggiunto il Ministro della Giustizia. La legge sul ricorso compensatorio prevede che per ogni 30 giorni di esecuzione in condizioni inadeguate, ciascun detenuto beneficerà di sei giorni, considerati effettuati.

Il Ministro ha precisato come, solo nel primo giorno di applicazione della legge, siano stati liberati 529 detenuti.

“Ieri (giovedì – N.d.R.), fino a mezzanotte, il signor Dobrica (Marian Dobrica, direttore dell’Amministrazione Nazionale dei Penitenziari – N.d.R.) mi inviava messaggi per dirmi quanti detenuti erano stati liberati. In base alla legge, tramite l’aggiunta dei sei giorni considerati come scontati, sono stati liberati 529 detenuti. Riconosco sia molto, più di quanto mi aspettassi. Non credevo avrebbe avuto un tale impatto. Ma è l’effetto della legge”, ha dichiarato il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, venerdì, all’inizio della conferenza sulla protezione dei diritti dei detenuti e sulle condizioni di detenzione in Romania.

Il Ministro ha precisato come 3.349 detenuti abbiano ottenuto il diritto alla libertà condizionata.

Allo stesso modo, Tudorel Toader ha precisato ci siano stati problemi per l’applicazione di questa misura in alcune unità, che non sapevano se ci fosse bisogno dell’intervento di un giudice o se fosse sufficiente un’azione amministrativa.

“Nelle unità penitenziarie ci sono state esitazioni in merito alla modalità di applicazione, se dovesse avvenire per via amministrativa o se ci fosse bisogno di un giudice. La direzione di un penitenziario si è presentata in tribunale e lì hanno respinto l’opzione giuridica e infine risolto in senso amministrativo”, ha dichiarato il Ministro.

La legge sul ricorso compensativo prevede che, per ogni periodo di 30 giorni eseguito in condizioni inadeguate, ciascun detenuto beneficerà di sei giorni, calcolati come eseguiti.

In conformità con la legge, le condizioni inadeguate si riferiscono all’alloggio all’interno di uno spazio uguale o inferiore a 4mq per detenuto, escludendo la superficie dei gruppi sanitari e dello spazio per il deposito degli alimenti, tramite la divisione della superficie totale delle camere di detenzioni per il numero di persone sistemate delle camere in questione, a prescindere dalla dotazione della spazio in causa; alla mancanza d’accesso alle attività all’aria aperta; alla mancanza di accesso a una fonte di luce naturale o alla disponibilità di ventilazione; all’assenza di adeguate temperature nella camera; all’impossibilità di usare i servizi igienici in privato e di rispettare le norme sanitarie di base, come anche le richieste di igiene; all’esistenza di infiltrazioni tra i mattoni e di muffa sulle pareti delle camere di detenzione.

Il periodo a partire dal quale sono calcolati i giorni, considerati come eseguiti in compensazione, per le condizioni inadeguate di alloggio, è il 24 luglio 2012.

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