L’SRI chiede alla Commissione di Controllo dati concreti dopo l’udienza dell’ex Colonnello Daniel Dragomir per un’inchiesta interna

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Il Servizio Romeno d’Informazione ha inviato una comunicazione alla Commissione Parlamentare di Controllo della sua attività, in cui chiede elementi concreti, dopo l’udienza dell’ex Colonnello Daniel Dragomir. In base a un comunicato diramato dal Servizio d’Informazione, questi saranno usati per un’inchiesta interna.

“La comunicazione di riferisce alle esposizioni pubbliche legate alle dichiarazioni dell’It. Col. (r) DRAGOMIR DANIEL. In questo caso, l’SRI ha richiesto alla Commissione di Controllo il trasferimento di qualsiasi elemento concreto in suo possesso, che aiuti le indagini e le ricerche approfondite di una commissione interna di verifica, disposta in precedenza dal direttore dell’SRI, il signor Eduard Hellvig. L’SRI mantiene la sua posizione in merito alla trasparenza istituzionale e al rispetto delle procedure di valutazione e di controllo interno”, si legge nel comunicato trasmesso dall’SRI.

Ovidiu Marincea, portavoce dell’SRI, ha dichiarato per l’agenzia MEDIAFAX che l’inchiesta interna sia stata avviata subito dopo la prima apparizione nello spazio pubblico dell’ex Colonnello SRI, Daniel Dragomir.

L’ex dipendente del Servizio ha dichiarato per la prima volta a Romania TV, che l’SRI sarebbe implicato nella vita politica, nella Giustizia e nell’ambiente. Dragomir affermava allora che il Servizio avrebbe infiltrati tanto nella stampa, dato che non è stato negato dall’SRI, quanto anche negli altri ambiti.

Dragomir ha parlato dei “corridoi” nell’ambito di Giustizia e ambiente, vale a dire dell’implicazione dell’SRI nella realizzazione di requisitorie, nella scelta di un collegio giudicante e anche nell’assicurare un percorso per una seduta desiderata. L’implicazione nella Giustizia è stata negata dall’SRI.

Daniel Dragomir finora è stato ascoltato tre volte dalla Commissione di Controllo dell’SRI, dove ha presentato anche una lista di 65 nomi che potrebbero confermare quanto afferma.

Accanto a questa richiesta, il Servizio Romeno d’Informazione ha inoltre inviato due comunicazioni al Parlamento. Una delle due si riferisce alla Commissione sulle elezioni del 2009.

“Si riferisce alla richiesta di un alto foro parlamentare, la Commissione speciale d’inchiesta del Senato e della Camera dei Deputati, per la verifica degli aspetti legati all’organizzazione delle elezioni nel 2009 e del risultato degli scrutini presidenziali. In questa comunicazione, l’SRI ha spiegato il carattere segreto dei documenti inviati in precedenza ed ha aggiunto elementi non classificati, che potrebbero essere trasmessi dalla Commissione di controllo dell’SRI alla Commissione speciale”, si legge nel comunicato trasmesso dall’SRI.

La comunicazione appare nel contesto in cui la Commissione sulle elezioni del 2009 ha richiesto alla Commissione di Controllo dell’SRI di svolgere indagini interne in merito alla presenza di alcuni capi SRI a casa di Gabriel Oprea, la sera del secondo turno di scrutini delle elezioni presidenziali del 2009.

“In merito alla comunicazione richiesta ai dirigenti SRI, vogliamo ci dicano se quella sera ci fossero in quel salotto persone appartenenti alla direzione dell’SRI. Abbiamo ricevuto una risposta ma purtroppo si tratta di un documento segreto. Riprenderemo la discussione con i dirigenti dell’SRI e vedremo cosa si potrà rendere pubblico di questo documento, da mettere a disposizione della Commissione d’inchiesta sulla elezioni del 2009 un risposta (…) Si tratta di una pagina e mezzo di risposta, che fa riferimento a determinate persone”, ha dichiarato il Presidente della Commissione per il controllo dell’SRI, Claudiu Manda, in data 13 ottobre.

Claudiu Manda ha specificato come i parlamentari della Commissione d’inchiesta per le elezioni presidenziali dell’anno 2009 gli abbiano inviato una nuova comunicazione in cui chiedono il suo sostegno. “Quelli della Commissione d’inchiesta ci hanno inviato una nuova lettera in cui ci chiedono sostegno e d’intervenire per scoprire la verità su quanto avvenuto lì, per rivolgere all’SRI una serie di domande, alcune pertinenti, altre non legate alle mansioni dell’SRI”, ha affermato Manda.

Un’altra comunicazione si riferisce all’Archivio dell’ex servizio segreto del Ministero della Giustizia, il SIPA. “Si riferisce alle informazioni presenti nello spazio pubblico, in merito alla gestione dell’Archivio SIPA, e l’SRI ha inviato alla Commissione un’informazione completa su quest’argomento”, si mostra nel comunicato stampa.

I membri della Commissione d’inchiesta, giovedì 26 ottobre, svolgeranno un’ispezione nell’Archivio del Servizio d’Informazione e Protezione Anticorruzione (SIPA), sebbene il presidente della Commissione abbia precisato che questi non avranno accesso alle informazioni ma si faranno solo un’idea del modo in cui sia stato utilizzato lo spazio in cui sono conservati i documenti.

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