Iohannis, dopo il Consiglio Europeo: Non sono stati fatti i progressi sufficienti per passare alla tappa successiva nei negoziati con la Gran Bretagna

0
60

Il Presidente Klaus Iohannis, venerdì a Bruxelles, dopo la riunione del Consiglio Europeo, ha precisato non siano stati fatti progressi sufficienti per passare alla tappa successiva dei negoziati con la Gran Bretagna e come sia chiaro che il calendario per la Brexit non sarà rispettato, sebbene mantenga il proprio ottimismo.

“Oggi, abbiamo avuto una discussione in formula UE27. Abbiamo una squadra di negoziazione condotta da Michel Barnier, che si occupa delle condizioni della Brexit. All’inizio, abbiamo lavorato con l’idea di trovare oggi una situazione che ci permettesse di compiere il passo successivo. I negoziati sono stati intensi, sono stati fatti progressi ma non è ancora abbastanza. Pertanto, oggi abbiamo constatato che i progressi fatti non sono sufficienti per passare alla fase successiva in relazione alla Gran Bretagna, sebbene questa situazione non dovrà creare eccessivo pessimismo. Si è negoziato, le posizioni si sono in un certo modo avvicinate, ma non è ancora abbastanza per andare avanti, ci saranno ancora negoziati e cercheremo di raggiungere una buona situazione, per continuare nel prossimo Consiglio, a dicembre”, ha dichiarato il Presidente Iohannis ai giornalisti.

Alla domanda, se in questa situazione sia realistico il rischio di non rispettare il calendario della Brexit, il capo dello Stato ha risposto in modo affermativo.

“Il calendario non si segue più, è chiaro, solo che quel calendario conteneva una proposta di variazione così come si è creduto fosse possibile. Non possiamo passare sopra a determinati punti sensibili, solo per rispettare l’agenda”, ha sottolineato Iohannis.

Il Presidente ha però assicurato che i negoziati non siano bloccati: “Se qualcuno dicesse che i negoziati sono bloccati, sappiate che non lo sono, non sono stati interrotti da nessuna delle due parti, solo non sono stati realizzati i necessari passi avanti”.

Tuttavia, il Presidente si dichiara ottimista. “Sono un ottimista, sebbene sia normale che tutti cerchino in questo contesto una storia a lieto fine. Nessuno cerca di bloccare i negoziati, di fermarli. Non esiste garanzia che entro dicembre si riesca ad andare sufficientemente avanti ma riteniamo sia una buona idea concedere un tempo supplementare ai negoziati”, ha spiegato Iohannis.

D’altra parte, egli ha affermato che il possibile messaggio dei leader UE alla fine dei due giorni di riunione sarà positivo.

“Siamo uniti, siamo decisi ad andare avanti non a qualunque costo ma con ottimismo, e rendere l’Unione più funzionale, migliore, più vicina ai cittadini”, ha affermato il Presidente.

Klaus Iohannis ha precisato di aver discusso l’Agenda dei leader, proposta dal Presidente del Consiglio, Donald Tusk. “È un cambiamento di paradigma importante. Negli ultimi anni abbiamo reagito a quello che avveniva, abbiamo cercato di gestire le crisi. Ora vogliamo entrare in un’altra zona di pianificazione strategica e costruire noi il futuro dell’Unione, così come crediamo che debba essere, per i cittadini europei”, ha concluso il capo dello Stato.

Lo stesso ha ugualmente menzionato come i leader UE abbiamo deciso all’unanimità di sostenere l’Accordo sul nucleare con l’Iran. “C’è una discussione attualmente in corso in ambito internazionale. Noi, UE, sosteniamo che l’Accordo per il nucleare con l’Iran debba andare avanti”, ha puntualizzato il Presidente.

Iohannis ha inoltre precisato si sia discusso anche d’immigrazione, e che sia stata “la prima discussione sull’immigrazione dal tono più che altro positivo, fiducioso”.

“Abbiamo buoni risultati su tutti i percorsi migratori, nel senso che l’immigrazione è molto diminuita. Questo si deve anche agli sforzi deposti dall’Unione, come anche a quelli degli stati membri, ad esempio l’Italia, profondamente implicata e in grado di ottenere ottimi risultati”, ha affermato.

Alla domanda se esista il pericolo che la Romania si confronti con un’ondata migratoria, sul percorso del Mar Nero, il Presidente Iohannis ha precisato come i responsabili in quest’ambito gli abbiano assicurato che “non abbiamo motivi di preoccupazione”.

NO COMMENTS