I leader UE si riuniranno a Sibiu il 9 maggio 2019, nel Giorno dell’Europa, annuncia Iohannis

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Il Presidente Klaus Iohannis, giovedì a Bruxelles, ha dichiarato che l’incontro dei leader UE avrà luogo a Sibiu, il 9 maggio del 2019, nel Giorno dell’Europa, e che probabilmente sarà l’ultimo incontro dell’Agenda dei leader presentato da parte del Presidente del Consiglio, Donald Tusk, e durante la quale saranno tratte le somme sul futuro dell’Unione.

“Il Presidente del Consiglio, il signor Tusk, presenterà ciò che si chiama Agenda dei Leader, quindi l’agenda dei capi di Stato e di Governo, un’agenda che contiene quando e con quali argomenti c’incontreremo fino al 2019, per rendere l’Unione più forte, migliore. Siamo profondamente interessati a quest’argomento, poiché nella prima parte del 2019 avremo noi la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e di certo, c’impegneremo per ottenere ottimi risultati. In secondo luogo, si è deciso, abbiamo deciso con il signor Tusk, di avere un incontro informale il 9 maggio, nel Giorno dell’Europa, nel 2019, in Romania. Più esattamente, un incontro che si svolgerà a Sibiu e sarà l’ultimo incontro, quello in cui probabilmente raggiungeremo determinate conclusioni sul futuro dell’Unione, sull’Agenda Strategica, come diciamo noi”, ha dichiarato il Presidente Iohannis.

Alla domanda se sia stato un problema, il cambiamento della data per il Summit di Sibiu, che inizialmente era stato proposta dal Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, per il 30 marzo 2019, il giorno dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, il Presidente Iohannis ha risposto: “Non è un problema, è un’opportunità. Riuscire a festeggiare il Giorno dell’Europa con un Summit in Romania, credo sarebbe un’ottima cosa.

In merito alla riunione del Consiglio Europeo di Bruxelles, il capo dello Stato ha precisato sia di grande importanza valutare i risultati della negoziazione per la Brexit, “dove, almeno per il momento, non abbiamo notizie concretamente incoraggianti”. “Quindi, non credo che durante quest’incontro saremo nella situazione di poter dire che si entra in una seconda fase”, ha concluso Iohannis.

Il Presidente ha aggiunto che il problema dei diritti dei cittadini europei in Gran Bretagna, quindi anche dei romeni che vivono lì, rappresenti un tema che sembra essere abbordato positivamente, “con apertura”, da entrambe le parti.

A una domanda sulle relazioni UE-Turchia, il Presidente Iohannis ha dichiarato: “Della Turchia si discute da molto tempo. Sapete che la Turchia è già da decenni un’aspirante. Oltre questo, grazie a negoziati piuttosto complicati, siamo riusciti a trovare un accordo con la Turchia sulla migrazione. Il nostro parere è che quest’intesa debba continuare. La Turchia è un partner importante, tanto per l’Unione, quanto per la Romania, ed è necessario trovare modalità migliori per portare avanti queste procedure”.

Il Presidente Iohannis, giovedì e venerdì a Bruxelles, ha partecipato alla riunione del Consiglio Europeo, in cui si è discusso della Brexit, del futuro dell’Unione Europea, come anche della migrazione, dell’agenda digitale dell’Unione, di sicurezza e difesa, delle relazioni tra l’UE e la Turchia, del caso nord coreano.

Giovedì, il capo dello Stato romeno ha avuto nell’agenda della sua visita a Bruxelles anche l’incontro con Joseph Daul, Presidente del Partito Popolare Europeo, e con il Segretario Generale del Partito Popolare Europeo, Antonio Lopez-Isturiz, ed ha anche preso parte al summit del PPE.

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