Specialisti italiani, al VI Congresso Nazionale di Psichiatria

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È già diventata una tradizione autunnale che la regione di Prahova, più esattamente la sua stazione più nota – Sinaia – sia ospite di importanti convegni medici, cui prendono parte specialisti provenienti da tutto il paese e dall’estero. Così, alla fine della scorsa settimana, presso il Centro Internazionale di Conferenze del Casinò Sinaia, si sono tenuti i lavori della VI edizione del Congresso Nazionale di Psichiatria. Tra i medici stranieri presenti all’evento, e che hanno sostenuto corsi di specializzazione in materia, era presente anche uno specialista proveniente dall’Italia, professore associato in psichiatria all’Università del Molise.

Nel periodo 12-15 ottobre 2017, a Sinaia ha avuto luogo la VI edizione del Congresso Nazionale di Psichiatria, dal tema “la Psichiatria romena e i bisogni della società contemporanea”, cui hanno partecipato medici romeni e stranieri, provenienti da Italia, Portogallo e Inghilterra. L’evento è constato in dibattiti, conferenze, simposi tematici, workshop, sedute plenarie, corsi. Il presidente del Congresso è il prof. dott. Catalina Tudose. All’interno dell’evento è stata organizzata anche un’esposizione medica specialistica, cui hanno preso parte compagnie, che hanno avuto l’occasione di presentare i più recenti trattamenti e le tecnologie d’ambito psichiatrico e per la salute mentale. Tra i corsi presenti nel programma del congresso, sostenuti da specialisti in psichiatria, uno ha riguardato “La Valutazione del rischio suicida: nuove prospettive?”, coordinato dal professore di psichiatria dell’Università del Molise, in Italia, Marco Sarchiapone, e dai medici romeni, prof. Doina Cozman e dott. Dana Herta. La presentazione di questo corso, considerando anche l’apporto medico dello specialista italiano, ha suscitato grande interesse, come dimostra il gran numero di partecipanti iscritti, più di 30 tra medici romeni provenienti da tutto il paese. “La Valutazione del rischio suicida costituisce tanto una provocazione, quanto anche una necessità, e tale valutazione necessita aggiornamenti. Nella valutazione del rischio suicida, un ruolo importante è giocato dai fattori di rischio e da quelli di protezione. I fattori di rischio possono essere stratificati su fattori demografici, situazionali, psicologici – isolamento, perdite recenti, conflitti interpersonali, ecc. fattori clinici – precedente tentativo di suicidio, un passato di problemi psichiatrici in famiglia, di suicidi in famiglia, la presenza di episodi maggiori o di disturbi legati ad ansia, alcolismo cronico o dipendenza da droghe; il precedente medico legato a malattie psicosomatiche gravi e a fattori biologici – predisposizione genetica. Tra i fattori protettivi è possibile ricordare: lo stile cognitivo personale, il supporto della famiglia, i fattori socio-culturali, l’attaccamento ai valori culturali/spirituali, le buone relazioni con amici/colleghi/vicini, una buona integrazione sociale, uno stile di vita salutare legato ad alimentazione, sonno normale, attività ricreative, ecc.”, sono state solo alcune delle idee emerse all’interno del corso menzionato. Allo stesso tempo, durante le presentazioni sono state evidenziate una serie di risultati in quest’ambito, prodotti di numerose ricerche che hanno aperto nuove prospettive di valutazione più accurate del rischio suicida.

Bisogna menzionare come il tema del corso menzionato sia di grande attualità, dal momento che la riduzione della percentuale dei suicidi è diventata un argomento importante in ambito mondiale. E questo perché il suicidio è diventato un problema di salute pubblica nel XXI secolo, ai primi posti tra le cause di mortalità nel mondo.

Secondo l’agenda del Consiglio Nazionale di Psichiatria, svoltosi a Sinaia, tra gli argomenti affrontati, sono apparsi: “Dipendenza e disturbi psichici legati al consumo di sostanze proattive”, “Delirium”, “Disabilità intellettuali”, “Educazione e preparazione in psichiatria e sanità mentale”, “Personalità è disturbi della personalità”, “Prevenzione dei disturbi psichici”, “Promozione della sanità mentale”, “Politiche di sanità mentale”, “Psichiatria sociale e comunitaria”, “Psichiatria del bambino e dell’adolescente”, “Psico-educazione”, “Riabilitazione psico-sociale”, “Sanità mentale digitatale”, “Schizofrenia e altri disturbi psicotici”, “Servizi di sanità mentale”, “Suicidologia e prevenzione del suicidio”, ecc.

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