Laura Codruta Kovesi: Il Rapporto sulla DNA contiene molte menzioni false ed errate.

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Il Procuratore capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruta Kovesi, è stata ascoltata venerdì, per circa tre ore e mezzo, alla sezione per i procuratori del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), in relazione al rapporto stilato dalla sezione d’Ispezione Giudiziale (IJ) in merito all’attività manageriale della Direzione Nazionale Anticorruzione.

Di fronte ai procuratori, la stessa ha sostenuto come il rapporto di controllo non sia unitario, che le conclusioni degli ispettori giudiziari sugli stessi argomenti non siano uniformi, che esista una mancanza di metodo nella redazione del rapporto e che tra ispettori della squadra di controllo alcuni abbiano firmato l’intero rapporto mentre altri solo determinate pagine.

Allo stesso modo, Kovesi ha affermato che il rapporto della sezione d’Ispezione Giudiziale sull’attività di management della Direzione Nazionale Anticorruzione contenga numerose menzioni false ed errate, spiegando sia “totalmente falsa” la menzione secondo cui, l’assoluzione nei vari casi sarebbe cresciuta dell’87%. Kovesi ha aggiunto come l’analisi della IJ sia stata superficiale, imputando ai procuratori cose irreali. Inoltre, sostiene il capo della DNA, è stata verificata anche l’attività dell’ufficio stampa, sebbene gli ispettori abbiano verificato un sito differente rispetto a quella della Direzione Nazionale Anticorruzione.

“Quando sosteniamo mancanze nell’attività di una persone, è necessario spiegare quale sia questa mancanza e fare riferimento a dati concreti, in modo che questa persona possa correggere l’errore in futuro. In questo rapporto, constatiamo che dei 19 accusati  assolti in modo definitivo nel 2017, otto erano stati rinviati a giudizio nel 2011, anno in cui certi procuratori della sezione non erano nemmeno nella DNA. Mi sembra totalmente scorretto indagare un procuratore o un procuratore capo che nel 2011 nemmeno lavorava alla DNA, per aver concluso casi rinviati a giudizio e verificati nel 2011. Osserverete in certi dati statistici che ho messo a disposizione, come il 74% delle assoluzioni sia composto da atti stilati nel periodo 2007-2009 o 2011, prima che la maggior parte dei procuratori di questa sezione cominciasse a lavorare alla DNA”, ha dichiarato Kovesi alla Sezione per i procuratori del CSM e che si occupa di analizzare il rapporto della sezione di Ispezione Giudiziale, riguardante l’attività della leadership DNA.

Il Procuratore capo della DNA ha affermato come la situazione sia la stessa anche per la Sezione di lotta ai reati di corruzione.

“Nella loro stragrande maggioranza, gli accusati sono stati rinviati a giudizio prima del 2012. Ugualmente, era semplice osservare per gli ispettori come, nella maggior parte dei casi in prima istanza, siano state comminate pene di 2 anni, 5 anni e 10 anni di prigione, poi assolti. Se un procuratore invia un caso in tribunale, riceve una condanna di 10 anni in quel caso e poi è pronunciata una sentenza di assoluzione, il procuratore è colpevole? (…) Quando si dice che le assoluzioni sono cresciute dell’87%, si tratta di una menziona assolutamente falsa e negata dai dati statistici”, ha sostenuto Kovesi.

La stessa ha mostrato che nel 2017, ad esempio, il numero di assoluzioni era diminuito del 37% rispetto all’anno precedente, e che la percentuale delle assoluzioni non è inventata dalla DNA, visto che è utilizzato il metodo di calcolo proveniente dal CSM.

Il Procuratore capo della DNA ha aggiunto come i dati statistici confermino la superficialità dell’analisi svolta dalla sezione d’Ispezione Giudiziale, e che “siano state imputate ai procuratori questioni non reali”.

Giovedì, nella Sezione per i procuratori è stata ascoltata per circa tre ora, anche Elena Radescu, coordinatore della quadra della sezione di Ispezione Giudiziale che ha svolto il controllo alla DNA, mentre lunedì è stato chiamato alla seduta della Sezione il procuratore Gheorghe Stan, ispettore capo aggiunto della sezione di Ispezione Giudiziale.

Toader, alla domanda se sia necessaria la rimozione dall’incarico per Laura Codruta Kovesi: Le conclusioni, al termine delle udienze. In questo momento non possiamo parlare di conclusioni

Il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, alla fine dell’udienza di venerdì del Procuratore capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), all’interno della Sezione per i procuratori del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), in risposta alla domanda se sia necessaria la revoca dalla sua funzione per Kovesi, ha dichiarato non sia possibile prendere ora decisioni del genere e che saranno tratte conclusioni solo dopo aver studiato il rapporto della sezione di Ispezione Giudiziale e dopo la fine delle udienze della Sezione per i procuratori.

“Le conclusioni, dopo la fine delle audizioni, dopo aver studiato interamente il rapporto. In questo momento non possiamo parlare di conclusioni”, ha dichiarato Tudorel Toader, all’uscita dal CSM.

Il Procuratore capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, ha lasciato la sede del CSM senza rilasciare dichiarazioni.

Io, in veste di Ministro, non ho stabilito una tematica di controllo, non ho stabilito un grafico di controllo o nessun’altra procedura. Solo ho interpellato la sezione d’Ispezione Giudiziale per il controllo”

Il Ministro della Giustizia, nell’ambito dell’intervento avuto venerdì alla Sezione per i procuratori del CSM, in cui il Procuratore capo della DNA ha sostenuto il proprio punto di vista in merito al rapporto della sezione d’Ispezione Giudiziale, ha dichiarato come da parte sua, in qualità di ministro, sia stata avanzata solo la richiesta alla sezione di Ispezione Giudiziale per il controllo e di non aver stabilito tematiche di controllo, grafici o la composizione della squadra.

“Nei limiti della competenze del Ministro della Giustizia, al momento di scegliere la procedura da eseguire nello svolgimento del controllo manageriale, io, in veste di ministro, non ho stabilito la tematica del controllo, non ho stabilito neppure il grafico del controllo, le procedure o la composizione della squadra di ispettori che ha svolto il controllo. Io ho solo avanzato una richiesta alla IJ e ho ricevuto mercoledì il vostro rapporto in formato elettronico su un CD”, ha dichiarato Tudorel Toader, nell’ambito della Sezione per i procuratori del CSM.

Toader: Proporrò che la sezione d’Ispezione Giudiziale passi sotto il controllo del Consiglio di Management Strategico, coordinato dal Ministro della Giustizia

Venerdì, il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, alla Sezione per i procuratori del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), dove il Procuratore capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) ha sostenuto il proprio punto di vista in merito al rapporto della sezione di Ispezione Giudiziale, ha dichiarato che proporrà il passaggio della sezione di Ispezione Giudiziale al Consiglio di Management Strategico, formato e coordinato dal Ministro della Giustizia.

“Non è una mia decisione, io posso solo avanzare una proposta ma, molto presto, intendo proporre che la sezione di Ispezione Giudiziale passi al Consiglio di Management Strategico, Consiglio formato e coordinato dal Ministro della Giustizia, ma di cui fanno parte anche il Procuratore Generale della Repubblica, il Presidente dell’Alta Corte, il Presidente del CSM”, ha dichiarato il Ministro della Giustizia.

Egli ha affermato che, in questo caso, la sezione di Ispezione Giudiziale non sarebbe politicizzata ma, al contrario, la sua indipendenza ed autonomia aumenterebbero.

“Con un voto deliberativo uguale, i quattro membri odierni del Consiglio di Management Strategico prenderanno una decisione e la sezione d’Ispezione Giudiziale non sarà politicizzata, aumenteremo invece la sua indipendenza ed autonomia”, ha dichiarato Tudorel Toader.

Una delle modifiche più contestate del progetto di legge sulla Giustizia era legata al passaggio della sezione di Ispezione Giudiziale, dal Consiglio Superiore della Magistratura al Ministero della Giustizia.

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