Gli emigrati in Italia, al primo posto tra i romeni presenti all’estero che desiderano tornare a casa

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Hanno lasciato la Romania alla volta di altri paesi per guadagnare meglio ma non intendono rimanere lì tutta la vita. Questa è una delle conclusioni del più recente studio sulla diaspora romena, da cui emerge come, tra gli altri, il 57% dei romeni emigrati desideri far ritorno a casa. La percentuale maggiore, in base allo stato in cui hanno scelto di recarsi, è registrata per quanti si trovino nelle diverse regioni dell’Italia, seguiti dagli emigrati in Gran Bretagna. D’altra parte, in base all’ultimo censimento svolto in Romania, risalente al 2011, tra le oltre 720.000 persone registrate come stabilitesi all’estero per un lungo periodo di tempo, al primo posto c’erano quelle trasferitesi in Italia – oltre 340.000 persone.

Secondo i resultati del più ampio studio sulla diaspora romena, richiesto da RePatriot e realizzato da Open-I Research, il 57% dei romeni emigrati desidera tornare a casa. In funzione del paese di destinazione, le maggiori percentuali sono registrate in Italia – 68% e Gran Bretagna – 63%, seguite da Francia – 61%, Canada – 60%, Spagna – 52%, USA e Germania – 47%.

Per la maggior parte dei romeni che desidera tornare, il motivo principale è ritrovare il loro “nido”, e il 68% degli intervistati infatti dichiara di voler tornare a casa per stare accanto ai propri cari. Ma assai promettente è anche il fatto che il 47% dei romeni all’estero desideri fare qualcosa per il paese natale, mentre una percentuale piuttosto elevata riguarda anche quanti, già tornati a casa, intendano mettere in piedi un’attività propria. Concretamente, nell’ultimo caso, così come emerge dal sondaggio menzionato, il 56% dei romeni emigrati intende investire in Romania, soprattutto in ambito agricolo, turistico, immobiliare, edilizio, d’istruzione. Allo stesso modo, in base allo stesso studio, alla domanda se siano tornati almeno una volta a casa, i romeni emigrati in Italia sono al terzo posto, dopo quelli presenti in Gran Bretagna e in Germania. Allo stesso tempo, quasi la stessa gerarchia riguarda anche i romeni emigrati, cui sono state poste domande in merito all’invio di denaro a chi sia rimasto a casa. Concretamente, al primo posto in questo senso ci sono i romeni emigrati in Spagna, seguiti da chi si è trasferito in Gran Bretagna e Germania, mentre il quarto posto è occupato dai romeni emigrati in Italia.

Lo studio, dal tema “Atteggiamenti e progetti futuri dei romeni della Diaspora”, è stato realizzato nell’ambito del Summit imprenditoriale “Investiamo in Romania”, di Bucarest e Poiana Brasov, cui hanno preso parte più di 200 imprenditori romeni provenienti da tutto il mondo. Lo studio riguardante i romeni della diaspora è stato avviato nell’agosto del 2017, dall’agenzia di ricerca Open-I Research, su richiesta di RePatriot, mentre il questionario è stato compilato online da 1.192 romeni, registrati in paesi come Spagna, Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, USA, Francia, Canada, Austria, Norvegia e Belgio. Come emerge dal sondaggio, i romeni si sono trasferiti all’estero a caccia di un impiego migliore e meglio retribuito, ritenendo che i principali vantaggi dell’emigrare fossero la mentalità diversa, il tenore di vita elevato, un sistema sanitario migliore, ma anche un maggior rispetto nei confronti dei cittadini, elementi cui si aggiungono le opportunità di lavoro e anche una minore percentuale di corruzione. D’altra parte, la corruzione è il primo motivo invocato dai romeni che hanno dichiarato, per il momento, di non voler tornare a casa, e sulla lista dei motivi che li tiene lontani dal paese natale appare l’attuale vita politica, la mentalità dei romeni, il tenore di vita basso, la mancanza di posti di lavoro.

Nell’ultimo censimento, il maggior numero di persone registrate risulta emigrato in Italia

Tenendo presente che i romeni emigrati in Italia siano i primi, in base al sondaggio menzionato, a tornare a casa, è necessario anche ricordare che, come mostrano anche i dati dell’ultimo censimento realizzato in Romania, quello del 2011, tra le oltre 720.000 persone registrate come trasferitesi all’estero per un lungo periodo di tempo, al primo posto ci siano quelle presenti in Italia. Più esattamente, si tratta di oltre 340.000 romeni che hanno scelto di avere una vita migliore nelle differenti regioni italiane, più numerosi rispetto a quanti abbiano scelto la Spagna (oltre 170.000 persone), la Germania (oltre 33.000 persone) o la Francia (oltre 23.000 persone).

A livello interno, il maggior numero di persone, registrate come trasferitesi per un lungo periodo di tempo, appare nelle seguenti regioni, in ordine alfabetico: Bacau – più di 41.000 persone, Brasov – più di 12.000 persone, Galati – oltre 20.000 persone, Iasi – più di 22.000 persone, Neamt – oltre 41.000 persone, Suceava – più di 27.000 persone, Vaslui – più di 11.000 persone, Vrancea – oltre 19.000 persone.

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