Il Presidente Kolinda Grabar-Kitarovic in visita di stato a Bucarest:

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La Croazia sostiene l’attivazione del regime Schengen e l’eliminazione del MCV per la Romania

La Croazia sostiene l’attivazione del regime Schengen e l’eliminazione del Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV) per Romania e Bulgaria, ha dichiarato lunedì da Bucarest il Presidente croato, Kolinda Grabar-Kitarovic, in occasione della visita di stato di due giorni, avvenuta su iniziativa del Presidente Klaus Iohannis.

“La Croazia sostiene fermamente l’attivazione del regime Schengen per la Romania e la Bulgaria. Ci incoraggia il discorso del sig. Juncker, da molto tempo stabile in questo senso. Anche noi speriamo che la Croazia ne diventi un membro, quando avrà pienamente superato i problemi tecnici che la Romania ha già risolto. Allo stesso modo, la Croazia è favorevole all’eliminazione del MCV per la Romania e la Bulgaria, visto che la Romania ha raggiunto il livello delle riforme e questo non presuppone l’aggiunta di nuovi criteri di differenziazione tra i membri dell’Unione Europea. (…) Per i nostri stati è un imperativo che l’Europa non si scinda in due velocità, ma averne una che pensa a rafforzare la propria posizione e lo sviluppo economico di tutti gli stati”, ha affermato il Presidente della Croazia, durante la dichiarazione comune con l’omologo romeno, Klaus Iohannis.

A sua volta, il Presidente Iohannis ha sottolineato come Romania e Croazia desiderino diventare paesi membri dello spazio Schengen.

“Entrambi i paesi desiderano diventare membri Schengen, entrambi i paesi desiderano avere ancora a disposizione fondi strutturali che migliorino le convergenze all’interno dell’Unione. I nostri paesi saranno nello stesso trio di presidenze per il Consiglio UE, e creeranno in questo modo un quadro propizio alla promozione di determinati temi d’importanza maggiore, tanto per la Romania quanto per la Croazia”, ha mostrato Iohannis.

Lo stesso ha precisato che le discussioni con l’omologo croato abbiano riguardato anche il futuro dell’UE.

“Entrambi siamo del parere che una più profonda integrazione, insieme all’eliminazione delle differenze tra i vari stati, sia di estrema importanza”, ha affermato Iohannis.

Il Presidente della Croazia: Il fatto che la Romania non abbia aderito allo Schengen è una prova dell’Europa a più velocità

Il Presidente della Croazia, Kolinda Grabar-Kitarovic, a Bucarest martedì, ha dichiarato che la mancata adesione della Romania allo spazio Schengen rappresenti una dimostrazione del fatto che l’Europa procede a velocità diverse.

“Purtroppo, esistono in un certo grado. Il fatto che la Romania non sia stata ammessa nel regime di Schengen ne è una prova. Anche durante il processo d’integrazione europea ci sono state tappe in cui non tutti i paesi sono stati membri delle stesse istituzioni (…) ma credo che lo scopo finale sia che tutti i paesi membri diventino membri non solo dello spazio Schengen ma anche della zona euro, (…) ad eccezione di chi abbia deciso di uscirne per propria decisione. Ma ogni paese dovrebbe avere gli stessi diritti in materia di partecipazione politica comune”, ha affermato il Presidente croato, durante l’incontro con gli studenti e i docenti dell’Università di Bucarest.

Kolinda Grabar-Kitarovic ha ricordato come il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, abbia recentemente incoraggiato l’accesso di Romania e Bulgaria allo Schengen, menzionando in questo senso anche la Croazia.

Il forum degli imprenditori romeni e croati, una nuova occasione per esplorare le opportunità economiche in grado di avvicinare i due paesi

Martedì, il Presidente Klaus Iohannis ha sottolineato come l’imprenditoria sia un autentico motore dei cambiamenti sociali e dell’innovazione.

“Raggiungere obiettivi nazionali o regionali rilevanti per lo sviluppo non può avvenire senza l’implicazione dell’ambiente economico. Spesso, l’ambito imprenditoriale ottiene risultati anche da solo, anche quando l’amministrazione pubblica rimane indietro rispetto alla responsabilità statale di fornire quella prevedibilità, favorevole allo sviluppo economico. Per questo motivo, l’imprenditoria è un autentico motore del cambiamento sociale e d’innovazione, soprattutto nell’attuale contesto di mercato, dinamico e allerta quanto a tecnologia, innovazione e opportunità”, ha dichiarato Iohannis, al Forum degli imprenditori romeni e croati, organizzato dalla Camera di Commercio e Industrie della Romania.

Lo stesso ha salutato favorevolmente il ruolo delle Camere di Commercio, impegnate di recente, con il memorandum firmato a Zagabria, a sviluppare l’ambito delle cooperazioni economiche bilaterali.

Iohannis ha rilevato come gli scambi commerciali tra la Romania e la Croazia abbiano quasi raggiunto alla soglia dei 300 milioni di euro. Egli ha inoltre sottolineato come, sebbene questo livello sia inferiore al potenziale delle due economie, le recenti evoluzioni offrono ad ogni modo segni incoraggianti.

Iohannis ha menzionato che il primo semestre di quest’anno abbia visto crescere gli scambi commerciali, circa del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, sottolineando si tratti di un segnale estremamente positivo.

“Vi propongo di essere più ambiziosi, di sviluppare la nostra collaborazione soprattutto nell’ambito delle tecnologie di punta e dell’innovazione. Un esempio importante è l’ambito IT, in cui la Romania registra una crescita accelerata negli ultimi anni, con un apporto al PIL pari a circa il 6% di crescita. Allo stesso tempo, è molto importante consolidare la cooperazione energetica regionale, in accordo con i principi dell’Unione Europea e con le esigenze di sicurezza energetica europee. In questo senso, grazie a progetti energetici di dimensione regionale, come sarebbe il gasdotto BRUA, la Romania s’impegna fermamente a sviluppare infrastrutture energetiche regionali. Sono ugualmente del parere che la Strategia dell’Unione Europea nella Regione Danubiana, all’interno della quale i nostri paesi sono partner, costituisca a sua volta un importante quadro regionale, propizio a progetti economici di comune interesse e non sviluppati a sufficienza. In questo senso, il Porto di Constanta e il Porto di Vukovar, ad esempio, potrebbero avere un ruolo importante nell’attrarre nuovi flussi commerciali”, ha dichiarato il capo dello Stato.

Egli ha inoltre mostrato la possibilità di prefigurare una serie di passi concreti nella realizzazione dell’Iniziativa dei Tre Mari, il cui Summit sarà ospitato dalla Romania nel 2018 e all’interno del quale lo sviluppo di interconnessioni regionali rappresenta un obiettivo centrale. Iohannis ha precisato che, parallelamente al Summit, sarà organizzato anche un Forum imprenditoriale.

Klaus Iohannis: La relazione economica con la Croazia può essere considerevolmente migliorata

D’altra parte, anche durante conferenza stampa comune con il suo omologo croato, avvenuta lunedì sera alla fine dei dialoghi ufficiali a Palazzo Cotroceni, il Presidente Iohannis ha affermato che la relazione economica con la Croazia potrebbe essere considerevolmente migliorata.

“Questa visita mette in evidenza l’importanza che accordiamo al miglioramento delle relazioni bilaterali ma anche a una buona collaborazione e coordinazione all’interno di UE e NATO. Ho constatato si tratti di un livello eccellente in ciò che concerne il dialogo politico. Le relazioni economiche possono essere considerevolmente migliorate. A questo scopo, domani si svolgerà un forum economico romano-croato, cui parteciperemo insieme, per incoraggiare gli imprenditori a stringere relazioni”, ha affermato Iohannis lunedì, a Palazzo Cotroceni, durante la conferenza stampa comune con l’omologo croato, Kolinda Grabar-Kitarovic.

Ancora, altro tema di discussione trattato è stata la minoranza romena della Croazia e la minoranza croata della Romania.

“Entrambi abbiamo considerazione e un’attenzione speciale per le minoranze dei nostri paesi, abbiamo constatato la stessa preoccupazione, e questo è salutare per la nostra relazione”, ha precisato Iohannis, che ha ringraziato il Presidente croato per “l’attenzione speciale” che mostra nei confronti della minoranza romena in Croazia.

A sua volta, il Presidente croato ha menzionato come gli scambi economici con la Romania siano in crescita, sebbene nel 2016 fossero diminuiti. Allo stesso modo, Kolinda Grabar-Kitarovic ha precisato che il numero di turisti romeni e croati sia in crescita nei due paesi.

“Siamo noi quelli incaricati di aprire le porte agli imprenditori e di offrir loro la possibilità di incontri ad alto livello. Credo che tra i risultati del forum di domani, ci saranno affari concreti, magari proprio accordi firmati tra la parte romena e quella croata. Non abbiamo a disposizione tutto l’occorrente per eliminare determinati ostacoli”, ha mostrato la stessa.

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