Il Ministro della Difesa Fifor: La difesa inizia in casa ed è il nostro dovere investire nella difesa per rendere le nostre frontiere sicure e contribuire alla stabilità e alla sicurezza dell’intera comunità euroatlantica

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La difesa inizia in casa ed è compito della Romania investire in questo settore, ha affermato venerdì il Ministro della Difesa Nazionale, Mihai Fifor.

“La difesa inizia in casa ed è nostro compito investire nella difesa per garantire le frontiere e contribuire a stabilità e sicurezza per l’intera comunità euroatlantica”, ha dichiarato Fifor al Bucharest Forum.

Egli ha precisato come il 2% del PIL destinato alla Difesa rappresenti “una prova del fatto che la  Romania è impegnata ad accelerare il processo di modernizzazione delle forze armate”.

“Ribadiamo il nostro impegno in favore di una consolidata capacità militare e per sostenere la modernizzazione delle forze armate romene, per contrattaccare con efficienze le minacce asimmetriche e ibride e per intensificare i partenariati strategici. Un altro scopo è costituito dalla crescita dell’interoperabilità con i nostri partner e alleati della NATO”, ha affermato Fifor.

Secondo il Ministro della Difesa, l’acquisizione di attrezzature migliori è una priorità.

“Le nuove opportunità di cooperazione con le compagnie di difesa della Romania proteggeranno e contribuiranno allo sviluppo del settore della difesa (…). Tutti i programmi di acquisizione in corso, all’interno del Ministero della Difesa, hanno lo scopo di accrescere la partecipazione degli operatori economici come integratori di prodotti e avvalersi di compagnie romene e internazionali”, ha affermato Fifor.

Allo stesso tempo, Fifor ha precisato come il Programma di governo 2017-2020 sottolinei l’importanza di riattivare l’industria nazionale della difesa.

“Ribadisco la nostra disponibilità a compiere tutti gli sforzi necessari, affinché questo settore raggiunga il livello delle industrie della difesa di NATO e UE”, ha aggiunto Fifor.

Il Ministro della Difesa ha fatto riferimento anche alla “situazione complessa di sicurezza” al livello del Versante Orientale dell’Alleanza.

“Sosteniamo un approccio unitario del Versante Orientale, per rispondere adeguatamente alle nuove necessità di difesa e sicurezza nella regione del Mar Nero (…). La Romania è assai implicata nella definizione di linee d’azione per la stabilità. Crediamo fermamente nella necessità futura di rafforzare la capacità di difesa e resilienza dei partner nostri vicini, tanto ad est come anche a sud (…). La nuova politica di vicinato dell’Unione Europea, accanto alla politica di sicurezza della NATO, dovrebbe proiettare una visione a lungo termine per lo sviluppo delle relazioni con gli stati del vicinato europeo e nella comunità transatlantica”, ha aggiunto Fifor.

A suo parere, “un quadro flessibile di cooperazione” è necessario a livello di comunità internazionale, perché contribuisca al mantenimento di democrazia, fiducia, stabilità e prosperità.

“La Romania, in qualità di membro delle comunità europea e transatlantica, è pienamente impegnata a consolidare il suo ruolo nella regione, e a dare un contributo in favore di una risoluzione pacifica dei conflitti. Allo stesso modo, la Romania s’impegna ad offrire sicurezza agli stati membri”, ha affermato ancora Fifor, durante la sesta edizione del Bucharest Forum che, per tre giorni, ha riunito a Bucarest più di 300 partecipanti e oltre 50 speaker provenienti da Europa, America, regione del Mar Nero, Caucaso e Asia.

Il tema centrale dell’edizione di quest’anno è stato “Centro e Periferie – eliminando la Divisione” e le discussioni si sono concentrate sulle implicazioni politiche, economiche e sociali, capaci di mettano in risalto il potenziale strategico della Romania, in veste di porta tra l’Est e l’Ovest.

I sistemi Patriot comprati dalla Romania difendono l’intero spazio aereo, comprese le basi americane. Il progetto di legge per la loro acquisizione, promosso in Parlamento

Mercoledì, Fifor ha dichiarato che i sistemi di missili Patriot, acquistati dalla Romania, assicureranno la difesa dell’intero spazio aereo, comprese le basi militari americane di Deveselu e Kogalniceanu.

“I sistemi Patriot, si tratta di sette sistemi Patriot che la Romania acquisirà negli anni a venire, assicurano la protezione dell’intero spazio, tanto aereo quanto terrestre, grazie ai missili che acquisiremo”, ha affermato Fifor quando gli è stato chiesto se i sistemi Patriot che la Romania acquisterà, proteggeranno anche le basi americane di Deveselu e Kogalniceanu.

“Di conseguenza, è assai poco probabile che qualcuno cerchi di attaccare la base si Deveselu e che da parte nostra non si offra protezione a questa zona. Noi discutiamo di una presenza romena avanzata nella zona del Mar Nero, discutiamo della presenza della Romania come partner strategico del Versante Orientale della NATO. Perciò, tutto ciò che acquisteremo e svilupperemo tramite l’industria di difesa romena, rappresenta la capacità di dotazione dell’Esercito Romeno come partner NATO e partner strategico nella relazione con gli USA”, ha aggiunto Fifor.

Il Ministro della Difesa, Mihai Fifor, mercoledì ha dichiarato che in massimo due settimane in Parlamento sarà promosso un progetto di legge per l’acquisizione del primo sistema Patriot, in modo che possa essere contrattato nella prima metà del mese di novembre.

“Il primo passo che faremo nel periodo immediatamente successivo – mi riferisco a massimo due settimane – sarà la promozione in Parlamento del progetto di legge per l’acquisizione del prima sistema Patriot, in modo da poter stilare un contratto entro la prima metà di novembre per il sistema” ha affermato Fifor.

Egli ha inoltre precisato come l’acquisizione dei sistemi Patriot sia eseguita dal Governo – Governo che non è portatore di offset.

“La negoziazione avuta per i sistemi Patriot, ha puntato all’acquisizione di modelli d’ultima generazione, quindi dotati di sistema radar di ultima generazioni e con una copertura a 360 gradi”, ha dichiarato ancora Fifor.

Egli ha menzionato come il 2% del PIL sia stato allocato al MApN integralmente, sebbene, di questo 2%, solo il 38% sia costituito dai fondi destinati alla dotazione per gli otto programmi approvati dal CSAT e dal Parlamento.

“I fondi saranno spesi come abbiamo stabilito nel budget di quest’anno”, ha aggiunto Fifor.

Hans Klemm: La Romania ha fatto la scelta migliore con i sistemi Patriot

La Romania “fa la scelta miglio” con l’acquisizione dei sistemi Patriot, come soluzione di difesa aerea e terrestre, ha dichiarato venerdì l’Ambasciatore USA a Bucarest, hans Klemm, durante il Bucharest Forum.

“Quest’anno saranno acquistati sistemi terra-aria. Questi sistemi sono di estrema utilità, sono una scelta logica. Un attacco alla frontiera non è una realtà troppo probabile, sebbene non sia possibile ignorarla, ma un attacco aereo sulla Romania è assai più probabile”, ha affermato il diplomatico.

Egli ha parlato anche dell’intenzione delle autorità romene di acquistare aerei F16.

“La Romania ha comprato 12 aerei F16 dal Portogallo, una decisione molto saggia. Sosteniamo il Ministero della Difesa nell’acquisizione di più aerei F16 e nei passi fatti per modernizzare la base esistente”, ha affermato Klemm. A suo parere, “la Romania ha fatto la scelta migliore con i sistemi Patriot”.

“Questi possono offrire protezione contro i missili balistici. Noi abbiamo usato questo sistema per 30 anni. Non è un sistema vecchio ma un sistema sottoposto a molte prove, sul campo di battaglia. È interoperabile con le forze armate degli Stati Uniti e in questo modo la Romania entra nella rosa dei 12 stati che usano il sistema Patriot, che risponde perfettamente alle minacce aeree”, ha puntualizzato Hans Klemm.

Egli ha parlato delle intenzioni della Romania di modernizzare i sistemi di difesa.

“In questo momento di desidera utilizzare il budget per aumentare la capacità dell’industria della Difesa in Romania. Gli Stati Uniti coopereranno con il nostro partner strategico in questo senso. La Romania è stata un partner e un’alleata eccezionale per la NATO”, ha sottolineato Hans Klemm.

Lo stesso ha inoltre parlato delle provocazione alla sicurezza della regione, soprattutto la crisi umanitaria di Siria e Iraq, delle tensioni nei Balcani, del grado di insicurezza in Moldavia e del “comportamento aggressivo della Russia” nella regione.

Klemm ha ricordato come il governo USA abbia moltiplicato di quattro volte i fondi destinati alla sicurezza in Europa ed ha menzionato i luoghi in Romania che appartengono all’infrastruttura della Difesa – Campia Turzii, Kogalniceanu e il centro d’istruzione di Cincu.

“In modo evidente, la Romania deve modernizzare le sue forze armate. Quest’anno è stato allocato il 2% del PIL alle spese per l’Esercito, così come la Romania si è impegnata da qualche anno a fare. Gli Stati Uniti riconoscono lo sforzo fatto dal Governo della Romania, un Governo che deve rispondere anche ad altri bisogni e che ha aumentato il proprio budget circa del 50%”, ha aggiunto Klemm.

Egli ha rilevato come “i sacrifici fatti dai romeni non sono passati inosservati a Washington e a Bruxelles”. “La Romania è un esempio per gli alleati NATO dal punto di vista della sicurezza”, ha dichiarato.

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