Delegati da oltre 50 paesi, riunitisi a Bucarest per la 63esima sessione dell’Assemblea Parlamentare della NATO

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Più di 300 parlamentari delegati, provenienti dai 29 degli stati membri NATO, accanto agli altri delegati dei 23 stati associati o con ruolo d’osservatore si sono riuniti venerdì a Bucarest, a Palazzo Cotroceni, in occasione della 63esima sessione dell’Assemblea Parlamentare della NATO.

Questa è la terza sessione a tenersi in Romania, dopo quelle del 1997 e del 2011. L’evento, che ha riunito in Romania più di 50 delegati nazionali, è coinciso con la visita ufficiale in Romania del segretario generale dell’organizzazione, Jens Stoltenberg.

Le tensioni con la Russia, la sicurezza nella zona del Mar Nero e le minacce terroristiche del Medio Oriente erano sull’agenda degli argomenti di discussione e di dibattito, e nell’agenda dei parlamentari NATO ospiti dalla capitale romena appariva l’adozione di risoluzioni favorevoli all’aumento delle spese per la Difesa dei membri NATO, alla riduzione della frammentazione dell’industria della difesa europea, e al rafforzamento delle relazioni con l’Unione Europea.

All’apertura della seduta plenaria di lunedì, che sarà presidiata dal presidente dell’Assemblea Parlamentare NATO, Paolo Alli, prenderanno la parola il presidente della Romania, Klaus Iohannis, il presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, il presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea, e il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg. In quest’occasione, sarà presentato e messo ai voti il progetto di budget dell’Assemblea per l’anno 2018, si terranno le elezioni per alcune cariche dirigenziali e saranno dibattute e votate le risoluzioni delle commissioni di specialità.

Le cinque commissioni di specialità – Commissione Politica, Commissione per Difesa e Sicurezza, Commissione per Scienza e Tecnologie, Commissione per la Dimensione Civile della Sicurezza e Commissione per Economia e Sicurezza –, in occasione dell’incontro a Bucarest, hanno discusso di una serie di rapporti su sicurezza e difesa, già dibattuti in occasione della seduta tenutasi nella primavera di quest’anno a Tbilisi, in Georgia. Gli argomenti specifici saranno discussi insieme ai rappresentanti di governo dei vari paesi membri, dal mondo accademico, dai rappresentanti della società civile e da quelli della NATO.

Tra gli argomenti affrontati, il sostegno alle operazioni NATO in Afghanistan, una più stretta cooperazione tra NATO e UE, la stabilità e la sicurezza nella zona del Mar Nero, i rischi causati dall’instabilità nell’Asia Orientale, la crisi umanitaria in Siria e Iraq.

“La seduta annuale dell’AP NATO è con certezza la più importante organizzata da noi finora, o per lo meno dalla fine della Guerra Fredda, perché si tiene in un periodo in cui l’Alleanza NATO è profondamente minata e minacciata da tentativi di destabilizzazione, se non proprio di distruzione, dell’Unione Europea”, ha dichiarato venerdì Vergil Chitac, capo della delegazione romena, durante la conferenza d’apertura dell’AP NATO. Secondo Chitac, il fatto che in 20 anni la Romania abbia organizzato per tre volte la seduta annuale dell’AP NATO mostrerebbe che siamo “membri degni di fiducia, volenterosi e devoti all’Alleanza”.

A sua volta, il presidente AP NATO, Paolo Alli, ha dichiarato come sul versante orientale dell’Alleanza esistano tensioni “crescenti” con la Russia, dalla posizione “aggressiva”, ed ha sottolineato l’importanza di uno sforzo militare e politico da parte dell’Alleanza per far fronte a queste provocazioni. “Sul versante orientale dell’Alleanza abbiamo tensioni crescenti con la Russia e la sicurezza nell’area del Mar Nero è cruciale non solo per Romania, Bulgaria e per gli altri paesi vicini al Mar Nero, ma anche per l’Europea e per l’Alleanza Nord Atlantica”, ha dichiarato Alli. Allo stesso tempo, Alli ha affermato come la Romania sia uno dei maggiori partner NATO, rilevando così l’importanza dell’impegno romeno nel garantire la sicurezza euroatlantica.

“I fondi necessari all’organizzazione delle sessioni annuali AP NATO in Romania sono stati garantiti da una Decisione Governativa, e le spese sono state divise tra Senato e Camera dei Deputati, secondo un protocollo ufficiale. Per questo evento, sono stati acquistati il sistema audio-video per la sala plenaria, il sistema di traduzione all’interno della sala per le conferenze stampa, il sistema di illuminazione per la sala plenaria, le autovetture di protocollo per i delegati, logistica IT per le sale in cui si svolgeranno i lavori più importanti dell’AP NATO. Le spese totali ammontano a 10.898.000 lei”, ha dichiarato giovedì il Segretario Generale della Camera dei deputati, Silvia Mihalcea, a Palazzo Cotroceni.

Il Ministro della Difesa: Prima dello “Schengen militare”, la Romania dovrà far parte dello Schengen vero e proprio

Il Ministro della Difesa, Mihai Fifor, sabato all’Assemblea Parlamentare della NATO, ha dichiarato che prima di prendere una decisione sullo “Schengen Militare”, uno spazio di libera circolazione sul territorio europeo delle truppe dei paesi membri NATO, la Romania dovrebbe far parte dello Spazio Schengen.

“Siamo assai consapevoli delle procedure burocratiche ai confini della Romania, per questo insistiamo e abbiamo parlato anche con il nostro Governo, del cosiddetto Schengen militare, senza però parlare dello Schengen vero e proprio. Certo, i convogli stanno incolonnati alla frontiera perché queste sono le regole. Cerchiamo in un certo modo di creare nuove regole, ma tutte fanno parte di una politica generale riferita allo Schengen. Lo sottolineo ancora una volta. Se bisogna discutere di una «Schengen militare», torniamo a mettere in agenda lo Schengen vero e proprio, per discuterne ancora una volta. Credo che la Romania meriti di far parte dello spazio Schengen. Questo è un aspetto importante per noi, negli sforzi tramite cui dimostriamo di essere un partner di fiducia per l’Alleanza e per gli USA”, ha dichiarato Fifor nella Commissione per la Difesa e la Sicurezza, durante la 63esima sessione annuale dell’Assemblea Parlamentare NATO, tenutasi al Palazzo del Parlamento.

Il Ministro della Difesa ha parlato delle dotazioni navali della Romania.

“Seguiamo e rinnoviamo le capacità marittime, il nostro programma di dotazione, uno degli otto programmi approvati, si riferisce a quattro corvette che saranno costruite qui in Romania, per lo meno vorremmo produrle in Romania, grazie a un programma di cooperazione industriale. Cerchiamo ancora dei partner per dar inizio a questi lavori e speriamo di farlo nel 2018, in modo da realizzare questo programma. Nessuno parla di tener testa alle capacità della flotta russa, piuttosto presente nella regione del Mar Nero, però crediamo nel nostro ruolo di scoraggiamento qui sul Mar Nero, e per questo vogliamo consolidare anche le forze navali. Queste quattro corvette sono solo una parte del nostro programma di dotazione”, ha precisato Fifor.

Incontro Teodor Melescanu – Paolo Alli. “La Romania continuerà a essere un alleato responsabile e attivo della NATO”

 

Durante l’incontro è stato posto l’accento anche sull’ottimo dialogo politico Romania – Italia, nell’ambito delle relazioni bilaterali del Partenariato Strategico Consolidato

“La Romania continuerà a essere un’alleato responsabile e attivo dell’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico”, ha dichiarato venerdì il Ministro romeno degli Esteri, Teodor Melescanu, durante l’incontro con il Presidente dell’Assemblea Parlamentare della NATO, Paolo Alli, presente a Bucarest per la 63esima Seduta annuale dell’AP NATO, ospitata dalla capitale romena, da venerdì a lunedì.

In base a quanto riportato in un comunicato del Ministero degli Esteri (MAE), le discussioni tra i due “hanno toccato temi attuali sull’agenda della NATO, riguardanti lo stadio e le prospettive d’implementazione delle decisioni adottate dall’Alleanza per consolidate i punti di difesa e di scoraggiamento, e assicurare un ruolo di maggiore importanza all’Alleanza nei progetti di stabilità”.

I due alti ufficiali hanno avuto scambi di valutazioni in merito alle principali evoluzioni della sicurezza del vicinato orientale e meridionale, rilevando l’importanza di mantenere alte le capacità difensive dell’Alleanza rispetto a tutte le minacce rivolte agli stati membri, a prescindere dalla loro provenienza. Ancora, è stata evidenziata anche l’importanza della cooperazione NATO – UE in quanti più ambiti siano nell’interesse comune delle due organizzazioni, tanto più necessaria per rafforzare il ruolo dell’UE nella sicurezza e nella difesa.

Il capo della diplomazia romena ha apprezzato l’attività dell’Assemblea Parlamentare NATO ed ha rilevato il ruolo unico e di speciale importanza giocato da questo format nel connettere gli obiettivi e le politiche alleate ai bisogni e alle aspettative dei cittadini degli stati membri. Teodor Melescanu ha sottolineato come “la Romania continuerà a essere un alleato responsabile e attivo nella promozione di un profilo consolidato della NATO e rimarrà un partner del dialogo, degno della fiducia dei suoi alleati”, si puntualizza nella fonte citata.

Il Presidente dell’Assemblea Parlamentare NATO ha apprezzato i contributi importanti della Romania per l’Alleanza, concretizzati, tra le altre cose, anche nella significativa partecipazione alle missioni alleate, nell’ospitare il sistema di difesa antimissile Aegis Ashore e del concretizzare gli obiettivi alleati, tramite l’allocazione del 2% del PIL alla difesa.

Allo stesso modo, tenendo presente la doppia qualità del dignitario straniero, di Presidente dell’Assemblea Parlamentare NATO, e di deputato del Parlamento di Roma, durante l’incontro è stato rilevato il carattere assai positivo del dialogo politico Romania – Italia, nell’ambito della relazione bilaterale del Partenariato Strategico Consolidato. Sono stati messi in evidenza il ruolo importante della comunità romena in Italia nelle relazioni bilaterali e la preoccupazione comune per la corretta integrazione della stessa nel tessuto sociale italiano, mostra ancora il MAE.

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